[page-title]

Pagine

Go SSO

Storia del Prosecco

Tutti i contenuti

Il Prosecco e la viticoltura: economia, storia, identità

Ca' Vittoria, l'azienda vitivinicola adagiata tra le colline di Conegliano Valdobbiadene, risiede in un territorio ricco di storia e di tradizione. Qui la coltivazione dell'uva e la vinificazione hanno origini antichissime, ancora prima della nascita di Cristo. Va sottolineato che la vitivinicultura nel Trevigiano non ha solo un significato economico, ma storico e culturale molto profondo. È un elemento chiave dell'identità culturale e del paesaggio della regione, con una storia che si intreccia con le tradizioni e l'evoluzione del territorio.
Da allora ai giorni nostri ha plasmato la vita degli uomini delle Colline del Prosecco e del paesaggio che nel luglio 2019 ha ricevuto l'ambizioso riconoscimento di Patrimonio dell'Umanità UNESCO e ha reso il Prosecco uno dei vini più apprezzati in tutto il mondo per il suo carattere incantevole, le dolci note fruttate e la fresca effervescenza.

Il luogo dove germoglia la vite sotto l'alta montagna

La viticoltura nella regione di Conegliano Valdobbiadene ha radici profonde, risalenti al I millennio a.C., quando i Romani portarono la loro cultura e organizzazione dei vigneti. È stata ritrovata una stele funeraria di un centurione romano che cita i vendemmiales, celebrazioni bucoliche in occasione della vendemmia.

Già in quel periodo, i coltivatori delle colline venete producevano un vino chiamato Pucino. Questo vino antico è considerato il predecessore del moderno Prosecco. Il termine stesso Prosecco ha origini incerte, con diverse teorie che spaziano dal termine latino prosechium, che significa luogo in pendio, a possibili radici slaviche dal termine prozek che indica una varietà di vino acido. Alcuni ritengono che il nome derivi dal paese di Prosecco, una frazione del comune di Trieste.

In ogni caso la vocazione alla viticoltura di queste terre è indubbia. Nel VI secolo, San Venanzio Fortunato, vescovo di Poitiers, descrive il territorio, usando parole suggestive:

«luogo dove germoglia la vite sotto l’alta montagna, nella quale il verde lussureggiante protegge le zone più brulle...»

La visita regale

Nel 1574 la storia racconta dell’arrivo in città del re di Polonia Enrico III. Prima di recarsi a Parigi per ricevere la corona di Francia, il sovrano soggiornò a Conegliano per quasi due giorni e volle sdebitarsi per l'accoglienza festosa, nominando Cavalieri della Croce Giovanni Sarcinelli e Pietro III Montalban. In occasione di questa visita regale, la comunità di Conegliano fece sgorgare per un giorno intero dalla fontana del Nettuno il vino bianco dei colli, recitando: «Ed or ora immolarmi voglio il becco/ Con quel melaromatico Prosecco...»

Quando tutto ebbe inizio

La viticoltura, dunque, crebbe e si sviluppò con successo nei secoli. Nel 1709 una terribile gelata colpì la regione, distruggendo non solo il raccolto, ma anche le viti stesse. Questo evento segnò un momento di svolta nella storia della produzione vinicola in queste colline, richiedendo un adattamento e una rinascita delle coltivazioni.

Se sappiamo che il vitigno del Prosecco ha origini antichissime, non sappiamo come sia giunto dal Carso alle Colline di Conegliano Valdobbiadene, dove la sua presenza non è documentata. Per questo bisogna aspettare la metà del Settecento, quando per una festa di nozze Aureliano Acanti scrisse il suo Roccolo, un trattato di vitivinicoltura, in cui nomina per la prima volta in forma scritta il Prosecco; e siamo nel 1754.

Il 1868 comincia la storia moderna del Prosecco, quando il conte Marco Giulio Balbi Valier isolò e selezionò un clone di Prosecco migliore degli altri. Il conte scrive, tra l'altro:

«...viti Prosecche, più sicure ed ubertose di ogni altra qualità, e che danno un vino bianco sceltissimo, pieno di grazia e di forza»

La Società Enologica Trevigiana

Si stima che circa a metà dell'Ottocento nel comprensorio di Conegliano Valdobbiadene si producevano 25000 hl di Verdiso, 6600 di Bianchetta, 3800 di Boschera e 3200 di Prosecco. Nel 1868, grazie all’impegno del Dottor Antonio Carpenè e dell’Abate Felice Benedetti, presidente del Consorzio Agrario di Conegliano, viene fondata a Conegliano la Società Enologica Trevigiana, un'istituzione che diede una spinta clamorosa al settore. La rivoluzione vitivinicola a cui diedero vita influenzò tutte le specie, ma soprattutto il Prosecco, allevato sempre più in purezza. Questa società è stata un’antesignana delle moderne cantine sociali e ha contribuito in modo determinante allo sviluppo della vitivinicoltura nelle colline di Conegliano Valdobbiadene. Inoltre nel 1876 è stata fondata la prima Scuola Enologica d'Italia, un istituto con docenti di fama internazionale come Luigi Manzoni, noto per i suoi studi sulla genetica della vite e gli incroci Manzoni.

Gli incroci Manzoni

Negli anni Trenta il prof. Luigi Manzoni, all’epoca preside della Scuola Enologica di Conegliano, condusse numerosi esperimenti sul miglioramento genetico della vite tramite incrocio ed ibridazione, dando vita a diversi vitigni interessanti, fra i quali il Manzoni Bianco (Incrocio Manzoni 6.0.13).

Il Manzoni Bianco, noto anche come Incrocio Manzoni 6.0.13, è il più famoso tra gli incroci del prof. Manzoni. È autoctono della provincia di Treviso, ma oggi è coltivato su gran parte del territorio nazionale e produce vini straordinariamente eleganti, con grande finezza, discreta gradazione e acidità.

Per gli appassionati, sul sito della Confraternita degli Incroci Manzoni, sono disponibili notizie su altri noti e meno noti Incroci Manzoni.

Oggi, l’Istituto Superiore “G.B. Cerletti” ospita diverse istituzioni, tra cui il Centro Interdipardimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Padova, il Centro regionale per la viticoltura e l’Istituto Tecnico Superiore per le nuove tecnologie nel settore agro-alimentare e vitivinicolo.

Il principe delle Colline di Conegliano Valdobbiadene

Il Prosecco, dunque, non è un vitigno autoctono, non figura negli antichi registri dell'Accademia Agraria locale. Eppure, già nel lontano 1772, Carpené Malvolti, il profeta del Prosecco, lo elogiava come uno dei vini più pregiati della zona. Il reverendo Del Giudice lo annoverava tra i vitigni più eccellenti, al fianco della Bianchetta che è la testimone di una tradizione vinicola risalente al medioevo, quando il bianco di Conegliano Valdobbiadene già conquistava i palati più esigenti.

Nel corso dei secoli, il Prosecco ha continuato a guadagnare popolarità e riconoscimento, è diventato un simbolo dell’enologia italiana e step by step il principe delle Colline di Conegliano Valdobbiadene.

  • Nel 1923, è stata fondata la Stazione Sperimentale di Viticoltura e Enologia di Conegliano
  • Negli anni Trenta sono stati delineati per la prima volta i confini dell’area di produzione del Prosecco, corrispondenti agli attuali confini della DOCG Conegliano Valdobbiadene
  • Nel 1946 ha avuto luogo la fondazione della Confraternita del Prosecco
  • Nel 1962 si dà vita al Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

La rivalità Prosecco - Champagne

I decenni del Novecento sono segnati dalla rivalità tra il Prosecco veneto e lo Champagne francese, un antagonismo simile ai grandi dualismi, da quello storico Nord-Sud a quello sociale giovani e vecchi, donne e uomini, o quello sportivo: Coppi vs Bartali oppure Messi vs Ronaldo. Questa sorta di competizione riflette le differenze nel gusto e nella produzione, ma soprattutto l’importanza di ciascun vino nella cultura e nell’identità nazionale italiana e francese.

Prosecco Superiore DOCG Ca’ Vittoria: ambasciatore del bere moderno

La storia del Prosecco negli anni 2000 è stata caratterizzata dall'ottenimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) per il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, un riconoscimento che ha rafforzato ulteriormente la reputazione di questo vino che rappresenta un’eccellenza enologica riconosciuta a livello internazionale.

Nel 2003 si è costituta la Strada del Prosecco e dei Vini, erede della Strada del Vino Bianco, nata nel 1966 come prima arteria enologica italiana, mentre il 2019 ha visto trionfare gli sforzi compiuti per la registrazione delle Colline di Conegliano Valdobbiadene come paesaggio culturale della World Heritage List UNESCO.

Questi riconoscimenti e la crescente domanda globale hanno contribuito a consolidare l'immagine di questo vino fresco e frizzante e ne hanno beneficiato tutti i produttori del territorio, anche il nostro Prosecco Superiore DOCG Ca' Vittoria. Le sue eleganti bollicine richiamano alla memoria la migliore tradizione locale e si sposano con la filosofia del bere moderno di altissima qualità. Non crederci sulla parola: provalo! Ti aspettiamo a Ca' Vittoria, tra le Colline di Conegliano Valdobbiadene, ovviamente.

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Open SSO

Glossario

Tutti i contenuti

Acino d’uva

In questo articolo parleremo dell’acino d’uva in modo semplice, chiaro e senza fronzoli. Qualche informazione sulla […]

Scopri di più

Autoclave

Autoclave in Enologia: Strumento Essenziale per la Vinificazione Nel mondo dell’enologia, l’autoclave è uno strumento fondamentale […]

Scopri di più

Dry

Il Concetto di “Dry” nel Vino Il termine “dry” è comunemente utilizzato nel mondo del vino […]

Scopri di più

Grado Zuccherino

Grado Zuccherino dell’uva: Definizione, Misurazione e Implicazioni Il grado zuccherino è un parametro fondamentale per valutare […]

Scopri di più

Perlage

Perlage del Vino: Definizione, Formazione e Importanza Nel mondo del vino, il termine “perlage” si riferisce […]

Scopri di più

Solfiti

Solfiti nel Vino: Utilizzo, Ruolo e Controversie I solfiti nel vino sono spesso motivo di preoccupazione […]

Scopri di più

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Home

Ca' Vittoria

Da un'azienda agricola di antica tradizione, dai vigneti esposti al sole delle colline più dolci, alle uve selezionate e raccolte a mano da agricoltori appassionati, alla competenza di una enologia raffinata, nasce il nostro Prosecco Superiore DOCG Ca' Vittoria. Nell'inconfondibile bottiglia, con l'identità unica della sua etichetta, troverete la piacevolezza di un prodotto che racchiude tutto l'amore per una terra, tanto preziosa quanto impegnativa da coltivare e preservare nella sua integrità.

Ca' Vittoria

Scopri di più

Il territorio

Nel Cuore delle Colline di Conegliano Valdobbiadene

Scopri di più

Ca’ Vittoria nel cuore del territorio Patrimonio dell’Unesco

La selezione

Segno distintivo di Qualità

Scopri di più

Le degustazioni

Assapora le Eccellenze del Territorio

Prenota la tua degustazione
passeggiate a cavallo colline prosecco

Experience

Buon Cibo, Gite, Sport, Natura: Spazio per Vivere

Scopri di più

Accoglienza

Soggiorni a Ca' Vittoria: metti in Pausa la Quotidianità

Scopri di più

Ca' Vittoria Green

Nella Tradizione il Segreto della Sostenibilità

Scopri di più

News

Il mondo di Ca' Vittoria ha radici antiche e solide, ma è anche lanciato verso il domani per valorizzare il suo territorio, ricco e generoso. Il nostro impegno è tramandarne la storia e la cultura attraverso i frutti della terra, prima di tutto il nostro Prosecco Superiore DOCG Ca’ Vittoria. In questo percorso creiamo esperienze per fare apprezzare agli ospiti la bellezza e l'unicità di questa terra, la nostra terra. Leggi le news per restare sempre aggiornato! Scopri le degustazioni, i soggiorni e le esperienze di Ca' Vittoria.

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Ca’ Vittoria

Tutti i contenuti

Maestri del Prosecco Superiore

Sulle Colline del Prosecco sorge Ca' Vittoria, azienda vitivinicola specializzata nella produzione di vini di alta qualità, fra cui il pregiato Prosecco Superiore DOCG Ca' Vittoria, apprezzato per la sua eleganza, freschezza e complessità aromatica. L'azienda offre degustazioni, visite guidate e numerose experience, modalità piacevoli e distensive per conoscere il territorio e le sue tipicità.

Il terroir unico, la qualità dei vigneti posizionati intorno all'azienda agricola di Conegliano, la "vendemmia eroica" nell’area più vocata e rinomata della Denominazione Prosecco Superiore DOCG: siamo a Ca' Vittoria, sulle Colline del Prosecco. Qui l’opera dei viticoltori ha contribuito a creare uno scenario unico, tanto da essere inserito nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco.

La cantina di Ca' Vittoria, il cuore dell'azienda: in un microclima ideale, in cui ogni aspetto è controllato per favorire la qualità del vino, il Prosecco viene lavorato con amore da esperti enologi, secondo il metodo Charmat, e identificato da un'etichetta unica e distintiva.

L’ambientazione della vecchia casa, ricca di antichi dettagli, e la terrazza davanti alla cantina di produzione, circondati dai vigneti e da un rigoglioso bosco naturale, permettono di gustare il Prosecco Superiore DOCG Ca' Vittoria godendo momenti indimenticabili di un panorama unico e particolarmente rilassante.

Nel cuore delle colline DOCG Conegliano Valdobbiadene
Ca’ Vittoria esprime
un Prosecco Superiore d'Eccellenza.

Area Degustazione,
Formazione e Cultura

L’area degustazione è una sala bene illuminata, curata in ogni particolare, per essere accogliente e permettere di gustare l'eleganza e la complessità del nostro Prosecco Superiore DOCG con le golosità del territorio. Vi è anche una sala riservata a conferenze e seminari o a incontri di aggiornamento business e formazione culturale.

I nostri prodotti: un Patrimonio di Esperienza

La nostra filosofia di produzione, mirata al continuo aggiornamento dei metodi di vinificazione, unita al patrimonio di esperienza, sensibilità e passione per il Prosecco Superiore DOCG e per il suo territorio d’origine unico al mondo, trova oggi espressione attraverso un’ampia selezione di spumanti dalle qualità eccezionali, ricchi di personalità ed eleganza, in grado di conquistare anche i palati più esigenti.

SCOPRI LA SELEZIONE DEI NOSTRI PRODOTTI

Abbinamenti Gastronomici d’Eccellenza

Il Prosecco Superiore DOCG, nelle sue diverse tipologie, esprime il suo piacevole profumo ed aroma quando viene abbinato alle innumerevoli occasioni di degustazione: da uno stuzzicante aperitivo, ai piatti delicati durante il pasto, fino alla sua particolare eleganza con il dessert.

Il Prosecco Superiore DOCG Extra Dry Riva dei Ciliegi e il Prosecco DOC Extra Dry Soliz accompagnano perfettamente un aperitivo a base di salumi e formaggi e può essere eccellente compagno di tutto il pasto.

Il Prosecco Superiore DOCG Brut Costa dei Peschi e il Prosecco DOC Brut Cuvée Cima risultano leggermente più secchi e profumati; eccellenti come aperitivo, si accostano ad antipasti delicati a base di pesce, anche crudo e a crostacei. Ottimo con raffinati piatti di carne bianca.

Lo Spumante Rosè Brut Adri ha un gusto inconfondibile, ideale per accompagnare ed esaltare qualunque pietanza creandone un connubio perfetto.

Per finire, un dessert delicato, un dolce cremoso e un ottimo gelato si sposano particolarmente bene col finissimo perlage ed aroma lievemente abboccato del Prosecco Superiore DOCG Dry Millesimato.

Il nostro mondo

Conoscere Ca' Vittoria

La selezione

Segno distintivo di Qualità

Scopri di più

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Il Territorio

Tutti i contenuti

Ca’ Vittoria nel cuore del territorio Patrimonio dell’Unesco

piazza di conegliano

Duomo di Conegliano

Arte & Cultura

Il territorio di Conegliano offre numerose opere artistiche, storiche e culturali da conoscere e visitare. Il Duomo, che nasce come Santa Maria dei Battuti nel XIV secolo, è oggi la chiesa più importante della città, dedicata a Santa Maria Annunziata e al Patrono San Leonardo. Costituisce un riferimento architettonico e religioso centrale: l’edificio è inscindibile dalla Scuola dei Battuti, che è a tutti gli effetti parte integrante del complesso rinascimentale del Duomo, costituendo così un centro artistico che conserva opere pittoriche tra le più rilevanti dell’intero coneglianese. Tutta la facciata nel 1593 si coprì di affreschi ad opera del Pozzoserrato, ancora oggi in buono stato di conservazione, anche grazie ai recenti restauri.

Nella zona, da visitare anche la Pieve di S. Pietro di Feletto, risalente a un'epoca compresa tra l'VIII e il IX secolo, e il Molinetto della Croda, antico mulino ad acqua ubicato nella Valle di Lierza, tra i comuni di Refrontolo e Rolle.

Castello di Conegliano

castello di san salvatore susegana

Castello di San Salvatore, Susegana

Meraviglie da visitare

Il Castello di Conegliano (le cui più antiche notizie risalgono al XII secolo) è il fulcro medievale della località veneta. Situato sulla sommità del Colle di Giano, in luogo strategico, il castello domina tutta la città e il territorio ad essa circostante e ogni estate ospita l'evento “Calici di Stelle”, un'importante rassegna di degustazione dei migliori Prosecchi DOCG

Il Castello di San Salvatore, a Susegana, è un antico complesso fortificato che ha origine tra la fine del XIII° e l’inizio del XIV secolo. Attualmente San Salvatore si articola nella cinta muraria merlata, nel blocco di palazzo Odoardo e nella torre grande assieme alla chiesa di Santa Croce, elementi raccordati ai ruderi di altri edifici.

Abbazia di Santa Maria di Follina

Concerto di Uto Ughi

Altra perla immancabile da visitare è l’Abbazia cistercense Santa Maria di Follina: eretta su una precedente edificazione benedettina nel XII sec., l’attuale basilica presenta la tipica costruzione prevista dalla simbologia cistercense. Al suo interno sono da segnalare diverse pregevoli opere ancora presenti. Ogni anno l’Abbazia ospita il concerto del violinista di fama internazionale Uto Ughi e i Filarmonici di Roma. L’acustica dell’Abbazia, definita tra le migliori in tutto il Veneto, le espressioni del Maestro e le musiche suonate, rendono questo appuntamento qualcosa di unico ed indimenticabile.

Palazzo Sarcinelli, edificio rinascimentale a Conegliano, è sede della Galleria d’Arte cittadina e ospita continuamente mostre ed eventi culturali imperdibili.

aula magna scuola enologica

Aula magna Scuola Enologica di Conegliano

La Scuola Enologica di Conegliano è storicamente il primo istituto in cui si studia l’enologia, istituito a Conegliano nel 1876, proprio per la sua posizione all’interno della zona di produzione del prosecco.

Comprendendo tutte le specializzazioni, attualmente conta più di 1200 allievi. Nell’area dell’istituto è stato creato il Campus di Conegliano dell’Università di Padova sede del corso di laurea triennale in Scienze e Tecnologie Vitivinicole ed Enologiche e del CIRVE. È inoltre sede del Centro di ricerca per la viticoltura (VIT) del CRA.

Eventi & Tradizioni straordinarie

Dal 1976, con l’evento “Cocofungo”, funghi e cuochi s’incontrano per esaltare il sapore dei primi e il mestiere dei secondi. Grazie all’entusiasmo del ristretto gruppo di ristoratori che hanno subito creduto nella potenzialità di questo progetto, Cocofungo è divenuto il manifesto della grande gastronomia della Marca Trevigiana, anticipando anche le tante rassegne gastronomiche a tema che si sono successivamente diffuse in tutta Italia, costituendo un vero e proprio primato nel panorama del turismo enogastronomico nazionale. Cocofungo si è imposto all’attenzione del pubblico grazie anche ad una precisa e costante attenzione alla qualità e a una capacità di rinnovamento che ha stupito anche i palati più attenti e raffinati che ogni anno, in autunno, possono trovare nei ristoranti aderenti nuovi intrecci di sapori, intuizioni, creatività e, soprattutto, materia prima di straordinaria qualità.

Dama Castellana di Conegliano

Un altro evento di importanza storica e culturale è rappresentato dalla Dama Castellana di Conegliano, manifestazione che rievoca ogni anno un’antica battaglia svoltasi tra i coneglianesi ed i trevigiani nel 1231. Vittoriosi i coneglianesi, furono portati a spalle dagli avversari, lungo una ripida stradina, Calle Scoto de Scoti o Calle degli Asini, sulla collina ove sorgeva e sorge ancora il castello della città di Conegliano. La Dama Vivente è la rievocazione storica per eccellenza di Conegliano. Lo testimonia la fama che ha in Italia e all’estero e la sua consistente presenza in tutte le manifestazioni in cui la Provincia di Treviso e la Regione Veneto promuovono il territorio a fini turistici

La Cucina indimenticabile delle Nostre Terre

La cucina del Conegliano Valdobbiadene affonda le radici nell’epoca in cui gli abitanti delle colline, prima ancora che di pastorizia, vivevano di caccia e di frutti selvatici dei boschi. La selvaggina è cucinata da sempre allo spiedo, arrosto o in umido, accompagnata dalla tipica polenta. Ad arricchire le tavole nei mesi autunnali ed invernali è l’ampia offerta di funghi di bosco, come i chiodini e i galletti.

In primavera la cucina si rinnova attingendo alle erbe spontanee di prato, trasformate in risotti o frittate, vanto della cucina trevigiana. Molti formaggi tipici come il Bastardo, Morlacco o Imbriago sono i protagonisti di gustosi aperitivi. Infine chi ama il pesce potrà degustare il Prosecco Superiore DOCG accompagnandolo con le specialità del nostro Mare Adriatico, sia alla brace che al forno.

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

La Selezione

Tutti i contenuti

Un Prosecco Superiore

Il Prosecco Superiore DOCG Ca’ Vittoria è prodotto a partire dal vitigno Glera, coltivato nelle microzone delle colline di Conegliano e Valdobbiadene. La “vendemmia eroica” avviene a mano sulle colline scoscese a partire dal mese di Settembre. L’uva viene accuratamente controllata nel contenuto degli zuccheri e nella sua acidità. In cantina, la pressatura agisce in modo soffice sugli acini, estraendo così solo il mosto fiore che proviene dal cuore dell’acino e che riposerà in decantazione ad una temperatura di circa 5-10°C, mantenendo inalterate tutte le caratteristiche organolettiche tipiche di quest’uva. La spumantizzazione avviene secondo il tradizionale metodo Charmat, che preserva gli aromi varietali dell’uva i quali si traducono in un vino fruttato e floreale, con perlage elegante e persistente, caratteristico del Conegliano Valdobbiadene.
Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione.

Ovidio

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Degustazioni

Tutti i contenuti

Una Degustazione Indimenticabile

Accanto alla cantina, interamente scavata nella fresca collina, la vecchia abitazione col sapore di un tempo e la corte esterna rendono le degustazioni un’esperienza di profondo contatto con il territorio.

Vivi l’esperienza della degustazione del nostro Prosecco Superiore DOCG, accompagnato da una selezione di salumi, formaggi e golosità del territorio, nella nostra casa o nella nostra corte esterna immersa nel verde delle colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, Patrimonio dell'Unesco.

Gli acini dorati
maturati nel nostro territorio, ricco e generoso: qui nasce il Prosecco Superiore DOCG
di Ca' Vittoria

Assapora il nostro Prosecco Superiore DOCG, espressione di manualità, cura per i dettagli, storia e cultura. Il profilo aromatico è piacevole e raffinato, con una complessità di sapori, note fruttate e floreali. Un calice è testimonianza di una tradizione vitivinicola antica e prestigiosa, conosciuta in tutto il mondo.

LE DEGUSTAZIONI A
CA' VITTORIA

Orari: 10.00 - 12.00 / 14.00 - 17.30
DEGUSTAZIONI TUTTI I GIORNI
CON PRENOTAZIONE.
SABATO E DOMENICA PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

DEGUSTAZIONE EASY

2 calici
A scelta
Accompagnamento
Pane/grissini
Programma
Degustazione due calici prosecco DOCG Ca' Vittoria con grissini, breve descrizione azienda
Durata
1/2 ora

*La degustazione comprende un “coupon” riservato per ogni persona per l’acquisto agevolato del prodotto.

DEGUSTAZIONE COUNTRY

2 calici
A scelta
Accompagnamento
3 formaggi locali
tagliere di salumi
2 confetture selezionate
pane fresco
Programma
Degustazione due calici di prosecco DOCG Ca' Vittoria abbinati a prodotti locali stagionali selezionati, breve tour dei vigneti, descrizione azienda
Durata
1 ora

*La degustazione comprende un “coupon” riservato per ogni persona per l’acquisto agevolato del prodotto.

DEGUSTAZIONE GOURMET

3 calici
A scelta
Accompagnamento
3 formaggi locali
tagliere di salumi
2 confetture selezionate
1 dolce, ricetta di casa
pane fresco
Programma
Degustazione tre calici prosecco DOCG Ca' Vittoria abbinati a prodotti selezionati del territorio di aziende selezionate e breve tour dei vigneti, descrizione azienda
Durata
2 ore

*La degustazione comprende un “coupon” riservato per ogni persona per l’acquisto agevolato del prodotto.

Prenota la tua degustazione

Vivi un'esperienza esclusiva

La selezione

Un Prosecco Superiore d’Eccellenza

Scopri di più

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Experience

Tutti i contenuti

Ca’ Vittoria nel cuore del territorio Patrimonio dell’Unesco

Ca' Vittoria-Experience

Come vivere appieno Ca' Vittoria? Attraverso le esperienze tra i boschi e i vigneti, a cavallo e in e-bike.

Ricorda di di chiedere conferma di tutte le informazioni riguardanti la prenotazione:

  • il giorno della settimana
  • il numero minimo di persone previsto
  • la durata e le difficoltà dell'attività

Picnic tra i vigneti
di Ca' Vittoria

Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono un territorio unico in cui immergersi nella natura, anche per un picnic in famiglia o tra amici. È possibile passeggiare nel verde dei nostri vigneti su un tracciato da noi suggerito. Esistono due aree di sosta con panchina nei punti più panoramici e suggestivi, dove è possibile consumare il vostro "picnic", fornito da Ca' Vittoria, degustando il suo prezioso Prosecco Superiore. Al ritorno in cantina è possibile una nuova degustazione dei nostri vini, accompagnata da piccole golosità. Una giornata perfetta!

  • Prenotazione: obbligatoria
  • Giorno della settimana: tutti i giorni dal 1 Maggio al 30 Settembre (con tempo favorevole)
  • Numero di persone: 4
  • Durata: circa 2 ore
  • Difficoltà: adatta a tutti

La degustazione comprende un coupon riservato per ogni persona per l’acquisto agevolato del prodotto.

Ca' Vittoria è il vino della festa: Party, Eventi

Ca' Vittoria offre un’ambientazione speciale per i tuoi momenti di festa! La vecchia casa, la terrazza davanti alla cantina di produzione, circondati dai vigneti e da un rigoglioso bosco naturale, permettono di gustare il Prosecco Superiore DOCG Ca' Vittoria, godendo di un panorama unico. Fresco ed elegante, un perfetto equilibrio tra dolcezza e acidità, con note di frutta e fiori, il Prosecco è considerato il vino della festa per eccellenza, nato per accompagnare i momenti felici, perché esprime gioia, allegria e convivialità.
È perfetto per brindare, per celebrare un’occasione speciale, un evento particolare, un compleanno, un addio al celibato, una festa di laurea, di diploma o anche per rallegrare una giornata qualunque, ma comunque unica per te.

  • Prenotazione: obbligatoria
  • Periodo: tutto l’anno
  • Giorno della settimana: tutti i giorni da concordare
  • Numero di persone: fino a 40 persone
  • Durata: circa 5 ore

La degustazione comprende un coupon riservato per ogni persona per l’acquisto agevolato del prodotto.

Wedding: a Ca’ Vittoria ci si può anche sposare!

Un posto incantevole, magico per una cerimonia e pranzo che nessuno dimenticherà: ogni cosa sarà organizzata al massimo, con tutte le possibilità e offerte per gli ospiti! Tutto con grande gusto e raffinatezza, per tutte le esigenze.

Vi sarà un primo incontro, poi un colloquio e un questionario sulle richieste desiderate, quindi un preventivo per livelli diversi di spesa, infine un test di assaggio... e che la festa cominci!

  • Prenotazione: obbligatoria entro 6 mesi dalla data dell’evento
  • Periodo: tutto l’anno
  • Giorno della settimana: da concordare
  • Numero di persone: 50 persone minimo
  • Durata: tutto il giorno

Gita in e-bike:
un futuro sostenibile...
una fatica sostenibile...

Per chi desidera conoscere il legame tra il Prosecco e il suo territorio, Ca' Vittoria è sicuramente una meta privilegiata. In queste terre l'uomo ha vissuto un profondo connubio con la natura, il cui frutto è il nostro Prosecco Superiore DOCG. Viaggiando su bici con pedalata assistita tra le sinuose colline dell'Unesco, si può godere lo spettacolo del paesaggio, dove l'opera dei viticoltori ha contribuito a creare uno scenario unico. Vengono fornite biciclette elettricamente assistite (anche mountain bike o biciclette per bambini) e suggerite tipologie di itinerario facili e brevi. Segue la descrizione degli itinerari e le tappe di sosta. Dopo una rigenerante gita in e-bike per un futuro più sostenibile, al ritorno nella nostra area degustazione si scoprono i sapori autentici del territorio, recuperando la tradizione spumantistica locale.

  • Prenotazione: obbligatoria 2 giorni prima
  • Giorno della settimana: tutti i giorni
  • Numero di persone: minimo 2
  • Durata: variabile
  • Lunghezza del tragitto: variabile
  • Difficoltà: adatta a tutti, adulti e bambini

La degustazione comprende un coupon riservato per ogni persona per l’acquisto agevolato del prodotto.

Vespa: scooter tour
a Ca' Vittoria

Esplora le nostre dolci colline con la Vespa o con lo scooter! Le escursioni in ciclomotore sono fra le esperienze più gettonate, perché sono gite facili, rilassanti e che permettono di godere senza fatica di tutte le bellezze del paesaggio. Ca' Vittoria ti offre i possibili itinerari con le tappe più interessanti: soste paesaggistiche al vecchio mulinetto della Croda, per poi fare uno stop, fortemente consigliato, all'Abbazia di Follina del 1400; gite a cavallo come intermezzo del viaggio, il tutto accompagnato da itinerari gourmet per tutti i palati. E naturalmente il ritorno a Ca' Vittoria per un momento di grande relax, sorseggiando il nostro famoso Prosecco Superiore DOCG. Cosa chiedere di meglio? L'itinerario vi sarà dato con tutti i dettagli, per un'esperienza entusiasmante e spensierata.

  • Prenotazione: obbligatoria 2 giorni prima
  • Giorno della settimana: tutti i giorni
  • Numero minimo di persone: 2 persone
  • Durata: circa 1 ora, circa 3 ore con soste suggerite
  • Lunghezza del tragitto: 40 km
  • Difficoltà: adatta a tutti

La degustazione comprende un coupon riservato per ogni persona per l’acquisto agevolato del prodotto.

Tour in azienda:
Ca' Vittoria in fuoristrada

Un'escursione da non mancare è un tour in fuoristrada all'interno dell'azienda tra le colline in cui si coltivano le nostre uve pregiate, circondati da un panorama sorprendente. Piccole soste sui punti con le vedute e i paesaggi più incantevoli. La degustazione in cantina sarà il felice epilogo di questa splendida gita nella terra del Prosecco!

  • Su prenotazione: obbligatoria 2 giorni prima
  • Giorno della settimana: tutti i giorni
  • Numero minimo di persone: 4 persone
  • Durata: circa 1 ora
  • Difficoltà: adatta a tutti

Cavalcando tra le colline
di Ca' Vittoria

Chi ama cavalcare può approfittare delle bellezze del territorio delle colline nei dintorni della nostra azienda per fare una gita a cavallo tra i vigneti e i boschi. Non serve essere professionisti dell'equitazione. Accompagnati da un fantino esperto, è possibile godersi la suggestiva vista sui verdi colli, assaporare la sensazione di libertà, di connessione con la natura, gustarsi il divertimento. Al ritorno in cantina la degustazione farà vivere ancora nuove esperienze che profumano di vino, piacere e relax.

  • Su prenotazione: obbligatoria 2 giorni prima
  • Giorno della settimana: da concordare
  • Numero minimo di persone: 2 persone
  • Durata: 1 ora
  • Difficoltà: adatta a tutti

Cooking a Ca' Vittoria: pentole, spaghetti e Prosecco...
Sarai tu a cucinare...

Un modo divertente e creativo per scoprire la cultura e le tradizioni gastronomiche del territorio, per sperimentare nuove ricette e tecniche culinarie o semplicemente un'occasione per passare del tempo in allegria: il cooking è un'esperienza da provare! Ca' Vittoria offre questa possibilità a tutti i food lovers, a chi è chef nell'anima o anche a chi desidera un momento di piacevole svago. Scopri gli abbinamenti tra il nostro Prosecco Superiore DOCG e il cibo e vivi un'esperienza emozionante, tra calici e pentole.

  • Su prenotazione: obbligatoria 2 giorni prima
  • Giorno della settimana: da concordare
  • Numero minimo di persone: 4 persone
  • Durata: 4 ore
  • Difficoltà: adatta a tutti

Risveglio dei Sensi, Yoga e Vino

Nulla è più vicino della pratica yoga e il vino. Entrambi sono modi per apprezzare con tutti i sensi la vita, la natura e il proprio corpo, oltre che per rilassarsi e trovare un equilibrio interiore. Ca' Vittoria propone, perciò, un'esperienza yoga per riportare l'attenzione su sé stessi e migliorare la percezione delle sensazioni in un percorso di completa immersione nella natura. Il risveglio attraverso il respiro, il movimento e la meditazione favorirà la degustazione del vino che si concentra sui nostri cinque sensi per cogliere le sfumature caratteristiche di ogni prodotto e la loro particolare intensità.

  • Su prenotazione: obbligatoria
  • Giorno della settimana: da concordare
  • Numero minimo di persone: 4 persone
  • Durata: 1 ora
  • Difficoltà: adatta a tutti

Passeggiata tra i vigneti con Shooting Fotografico

Un'esperienza divertente e che non hai mai provato? Una passeggiata con shooting fotografico fra i vigneti della nostra azienda prima di una degustazione di vini e prodotti del territorio che concluda felicemente la giornata. Puoi decidere di fare un servizio fotografico ed essere te stesso oppure interpretare un personaggio romantico, affascinante, allegro, enigmatico, crudele... sullo sfondo di uno dei paesaggi più belli al mondo, tanto da essere proclamato Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Puoi vivere questo momento in coppia, con un brindisi finale tête-à-tête, oppure con una festosa compagnia di amici: il nostro Prosecco Superiore DOCG è il compagno ideale di ogni bella esperienza.

  • Su prenotazione: obbligatoria
  • Giorno della settimana: tutti i giorni
  • Numero minimo di persone: 2 persone
  • Durata: 1 ora
  • Difficoltà: adatta a tutti

Vendemmia experience

Chi vuole essere vignaiolo per un giorno, può scegliere una vendemmia experience, la proposta di Ca' Vittoria per condurre alla scoperta del nostro territorio, della cultura e gastronomia delle Colline del Prosecco. Per chi è cresciuto su questi colli, la vendemmia è una tradizione antica che si vive con un senso di gratitudine verso la natura, un’arte che richiede passione, dedizione e rispetto. Oggi tutto è molto più tecnologico, ma la vendemmia conserva ancora il suo fascino nell'alternarsi delle stagioni secondo il ciclo della vita. Questa esperienza permette di partecipare alla raccolta dell'uva, alla visita alla cantina e alla degustazione dei vini. Soprattutto si può vivere un momento di incontro e di scambio tra persone che amano il vino e la cultura del territorio.

  • Su prenotazione: obbligatoria (agosto-settembre)
  • Giorno della settimana: da concordare
  • Numero minimo di persone: 2 persone
  • Durata: 2 ore
  • Difficoltà: adatta a tutti

Musica, Concerti e Cinema a Ca' Vittoria

Ogni anno Ca' Vittoria organizza la stagione dei concerti d'estate, i Concerti del Prosecco. Per una serata affascinante e indimenticabile, immersi nel paesaggio di Ca' Vittoria, si potranno degustare il Prosecco Superiore DOCG con i prodotti tipici locali. A seguire il concerto del mese con le musiche interpretate dai Maestri d'orchestra per un momento emozionale e culturale da ricordare per sempre.

  • Su prenotazione: obbligatoria (fino a esaurimento dei posti)
  • Giorno della settimana: clicca sul pulsante Scopri di più per il Programma del prossimo Concerto
  • ORARIO
    • Accoglienza con Degustazione: ore 18:00-19:30
    • Concerto: ore 20:00-21:00
    • Congedo di Fine Serata: ore 21:30-22:30
  • Informazioni e prenotazioni: info@cavittoria.com

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Accoglienza

Tutti i contenuti

Ca’ Vittoria nel cuore del territorio Patrimonio dell’Unesco

L'ospitalità a Ca' Vittoria

Suite esclusive per trascorrere momenti di relax immersi nei vigneti delle colline di Conegliano, godendo della tranquillità dei luoghi, della buona cucina e, naturalmente, del Prosecco Superiore DOCG Ca’ Vittoria.

Tra le colline Patrimonio dell'Umanità Unesco, Ca' Vittoria offre ai suoi ospiti occasioni speciali di convivialità: una bella compagnia, riunita attorno al tavolo con un calice del nostro Prosecco Superiore DOCG, e piccole prelibatezze per assaporare l'autenticità del tempo e della vita. Rilassarsi e disintossicarsi dallo stress, abbracciando con lo sguardo i vigneti e il bosco, mettendo in pausa la quotidianità: non è un capriccio, ma una necessità per stare bene con sé stessi e con gli altri.

Prosecco Superiore DOCG:
testimone della tradizione,
ambasciatore del bere moderno

Pranzi, eventi, degustazioni a Ca' Vittoria

Fra gli spazi di Ca' Vittoria vi è una sala interna attrezzata dedicata a seminari, convegni, incontri business, conferenze culturali, feste, eventi e degustazioni. Nei nostri ambienti accoglienti, gustando un antipasto di salumi e formaggi tipici, non manca mai un buon calice di Prosecco Superiore DOCG ad alleggerire la mente. Le eleganti bollicine dal perlage fine e persistente richiamano alla memoria la migliore tradizione locale e si sposano con la filosofia del bere moderno di altissima qualità.

Soggiorni a Ca' Vittoria: relax e armonia

Arredate coi colori della terra, in uno stile minimal-chic, circondate da una terra di storia e cultura: le suite di Ca' Vittoria* accolgono gli ospiti in un'atmosfera intima e distensiva. Ogni elemento è stato scelto per garantire la funzionalità e un effetto visivo accattivante come il letto, dalla testata che richiama il bosco. Il servizio, il cibo, l'arredamento: ogni dettaglio è un'opportunità per un'esperienza serena e rigenerante.
Il compagno ideale? Il nostro Prosecco Superiore DOCG, armonioso e vivace come un soggiorno perfetto tra le splendide colline di Conegliano Valdobbiadene.
*(Le camere sono dotate di televisione - frigobar - cassaforte - aria condizionata).

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Ca’ Vittoria Green

Tutti i contenuti

Ca’ Vittoria nel cuore del territorio Patrimonio dell’Unesco

Rispetto per il territorio

Ca' Vittoria adotta pratiche agricole rispettose dell'ambiente e si sta impegnando a ridurre l'impatto ambientale delle sue attività.
In queste terre, dove l'incontro tra l'uomo e la natura produce delle eccellenze come il Prosecco Superiore DOCG, il rispetto del territorio e dell'ecosistema è scritto nel codice etico dei nostri viticoltori, è la nostra eredità.

Sostenibilità del vino significa produrre in modo responsabile con l'attenzione rivolta alla conservazione delle risorse naturali e alla riduzione dell'impatto ambientale. Questo avrà conseguenze decisive sul mondo che lasceremo alle nuove generazioni e alle loro speranze per il futuro. Per questo Ca' Vittoria è coinvolto in attività produttive e di sensibilizzazione delle problematiche green, grata di quanto questa terra le ha dato e con il desiderio di restituirle altrettanto.

Il Prosecco Superiore DOCG:
il vino che fa bene
anche all'ambiente

Rispetto per l'uomo

La sostenibilità non è solo sinonimo di maggiore attenzione all’ambiente, ma presenta connotati di natura sociale altrettanto fondamentali. Essa mira a garantire che il territorio in cui viviamo sia sano e che tutti abbiano accesso alle stesse risorse e opportunità, promuovendo l'uguaglianza, la partecipazione, la salute, l'educazione e la creazione di comunità più resilienti con un futuro sereno.

Nella tradizione il segreto della sostenibilità!

Nei secoli la viticoltura ha dovuto affrontare numerose sfide che sono state superate, grazie alla ricerca scientifica, garantendo la continuità dello sviluppo vitivinicolo. Oggi la produzione del nostro Prosecco Superiore DOCG è improntata alla sostenibilità e rappresenta il punto di equilibrio tra le esigenze del presente e quelle del futuro. Uno sguardo al passato, alla tradizione tramandata, alle ricette di vita e di coltivazione di un tempo, sembrano dettare regole e principi molto attuali sui concetti di sostenibilità e di rispetto dell'ambiente.

Ca’ Vittoria è Eno Bee Progetto Api in Vigna

Ca’ Vittoria ha aderito con entusiasmo a Eno Bee Progetto Api in Vigna, un’iniziativa di ricerca che mira a reintrodurre le api nel vigneto per favorire la biodiversità e la sostenibilità.  È un esempio di come si possa creare una simbiosi perfetta tra apicoltura e viticoltura, rispettando l’ambiente e sfruttando la vinificazione sostenibile. La presenza delle api nei vigneti rappresenta spesso una straordinaria risorsa, perché svolgono un ruolo fondamentale nella riproduzione dei fiori della vite e preservano la biodiversità dei vigneti.

Il progetto coinvolge diverse aziende viticole del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, fra cui la nostra Ca’ Vittoria sulle Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene.

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

News

Tutti i contenuti

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Contatti

Tutti i contenuti

Richiedi informazioni

reCAPTCHA is required.

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Orari

lun-ven: 08:30-12:30, 13:30-17:30
sab-dom: su prenotazione

Richiesta inviata

ionicons-v5-o

La vostra richiesta è stata inviata con successo.

Sarete contattati al più presto.

Torna in homepage

Termini d’uso e informative

Termini d'uso

L'utilizzo del sito web www.cavittoria.com implica per l'utente la conoscenza delle seguenti condizioni.

Il materiale contenuto nel sito web è protetto da copyright.

Se non espressamente previsto, non è consentito copiare, modificare, caricare, scaricare, trasmettere, ri-pubblicare, fare la riproduzione dello schermo per la ridistribuzione a terzi per scopi commerciali, senza previo consenso scritto da richiedere a Cà Vittoria Società Semplice Agricola.

Non è consentito usare il contenuto o i marchi del sito per ogni altro scopo e fine se non quello espressamente citato.

Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.

Pertanto Cà Vittoria Società Semplice Agricola non sarà responsabile a qualsiasi titolo in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.

 

Mod. IS – Data Agg. 06-09-2023

Informativa per il trattamento dei dati personali

Articoli 13 e 14 REGOLAMENTO EUROPEO N. 679/2016
D.lgs. 196/2003 novellato dal D.lgs. 101/2018

Gentile Interessato,

In questa informativa si descrivono le modalità di gestione del sito in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano, nonché le pratiche di trattamento dei dati tramite questo sito. In adempimento agli art. 13 (per i dati raccolti presso l’interessato) e 14 (per i dati non raccolti presso l’interessato) del Regolamento (UE) 2016/679 (d’ora in avanti GDPR) si rendono agli Utenti di questo Sito Web le seguenti informazioni, che si riferiscono esclusivamente al trattamento eseguito attraverso detto Sito Web e non tramite altri siti Web eventualmente visitati tramite link dal presente, per i quali si suggerisce di prendere visione delle relative informative rese dai rispettivi Titolari. Questo Sito Web e i servizi eventualmente offerti tramite il Sito Web sono riservati a soggetti che hanno compiuto il diciottesimo anno di età. Il Titolare non tratta quindi dati personali relativi ai soggetti minori di anni 18. Su richiesta di tali Utenti, il Titolare ne cancellerà tempestivamente tutti i dati personali involontariamente raccolti.

  1. Titolare del trattamento

    Titolare del trattamento Cà Vittoria Società Semplice Agricola, con sede legale in Strada delle Caneve, 34 - 31015 Conegliano (TV), C.F. e P.IVA: 05469570260, (di seguito “Titolare”). Il Titolare si riserva di nominare quale Responsabile del trattamento dei dati personali gestiti per le finalità di assistenza tecnica, manutenzione, gestione tecnica e simili del presente Sito un’agenzia web o un consulente, i cui riferimenti potranno essere comunicati a seguito di richiesta agli indirizzi sopra indicati. Il Titolare e il Responsabile trattano i dati degli Utenti anche grazie a propri Incaricati interni, appositamente designati con istruzioni ad autorizzati al trattamento.

  2. Categoria dei dati trattati e fonti di origine

    • Dati di navigazione (i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet. In questa categoria di dati rientrano: gli indirizzi IP, il tipo di browser utilizzato, il sistema operativo, il nome di dominio e gli indirizzi di siti web dai quali è stato effettuato l’accesso o l’uscita, le informazioni sulle pagine visitate dagli utenti all’interno del sito, l’orario d’accesso, la permanenza sulla singola pagina, l’analisi di percorso interno e altri parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente. Tali dati di carattere tecnico/informatico sono raccolti e utilizzati esclusivamente in maniera aggregata e anonima. Tali dati sono trattati con la finalità di consentire e controllare un corretto utilizzo di questo sito nonché per ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso dello stesso, e vengono cancellati immediatamente dopo l’elaborazione)
    • Cookie, su cui invitiamo a leggere la nostra Cookie Policy
    • Dati conferiti volontariamente dall’utente, tra cui:
      • Dati comuni (dati identificativi, anagrafici, di fatturazione e simili)
      • Solo eccezionalmente dati particolari (art. 9 GDPR)
      • Solo eccezionalmente dati penali (art. 10 GDPR)

    Fonti: navigazione, altri siti, cookie e simili; utente; fonti pubbliche.

    Potremo trattare in primo luogo dati di navigazione, nonché cookie.

    Potremo trattare anche dati conferiti volontariamente dall’utente, ad esempio attraverso il form contatti o l’invio di una comunicazione via e-mail, tra cui dati personali comuni (identificativi, anagrafici, di fatturazione e simili) ed eccezionalmente dati particolari ai sensi dell’art. 9 GDPR o penali ai sensi dell’art. 10 GDPR negli stretti limiti in cui ciò sia reso necessario dalla richiesta di informazioni ricevuta e previo consenso dell’interessato.

    I dati potrebbero provenire da fonti automatiche o da fonti volontarie, come anche da fonti pubbliche. Ad esempio, potrebbero provenire dalla navigazione dell’utente, che potrebbe portare con sé informazioni relative a precedenti consultazioni di altri siti, tra cui in particolare cookie ed altre tecnologie simili. I dati potrebbero inoltre essere conferiti volontariamente dall’utente o da soggetti ad esso correlati. Altri dati potrebbero provenire da fonti pubbliche, quali ad esempio quelli trattati nell’ambito di ricerche e provenienti da visure, database pubblici e simili.

  3. Finalità del trattamento

    I dati personali degli Utenti del Sito Web, come sopra descritti, saranno oggetto di trattamento nei modi e nelle forme prescritti dal GDPR, per lo svolgimento delle funzionalità proprie del Sito Web, con particolare, ma non esclusivo, riferimento alla navigazione delle pagine ed alle procedure ivi descritte di raccolta dati, form contatti, eventuale iter di registrazione / accesso area riservata, iscrizione alla newsletter e simili. In particolare, i dati personali forniti al Titolare verranno trattati per il perseguimento delle seguenti finalità:

    • per dar seguito alle specifiche richieste rivolte al Titolare dall’Utente per il tramite del Sito Web e dei suoi strumenti di comunicazione (form contatti, moduli di richiesta di informazione e simili);
    • per comunicazioni di natura informativa relative ai servizi dello stesso Titolare, a seguito della richiesta di informazioni tramite messaggi di posta elettronica o compilazione del form contatti e di altri strumenti di comunicazione;
    • per l’eventuale iscrizione ad eventi organizzati dal Titolare e le altre attività connesse (ad esempio, verifica della partecipazione, avvisi relativi ad eventuali aggiornamenti o modifiche dell’evento, etc.);
    • per altre finalità accessorie o collegate a quelle sopra indicate e comunque rientranti nell’ambito delle attività del Sito Web;

    Il trattamento dei dati conferiti in via generica sarà effettuato, anche a seguito di raccolta automatica durante la navigazione, ai soli fini di accertamento e di controllo degli accessi al Sito Web. Ciò vale anche per i cookie tecnici, da intendersi quali cookie di sessione, di funzionalità o analytics che presentino i requisiti specificati dal Garante. In particolare, riguardo a questi ultimi, si chiarisce che essi possono essere assimilati ai cookie tecnici laddove questi sono realizzati e utilizzati direttamente dal Sito Web. In ogni caso, per detti cookie analytics, il Sito Web, anche in conformità ai chiarimenti del Garante, ha previsto l’anonimizzazione degli indirizzi IP e l’emendamento all’elaborazione dei dati; la raccolta e l’utilizzo dei suddetti dati di navigazione (ferma restando l’anonimizzazione degli indirizzi IP) permettono il monitoraggio dell’andamento del Sito Web e consentono di migliorare il servizio offerto, proponendo all’Utente un’esperienza di navigazione migliore. Si rinvia all’apposita Informativa cookie per ulteriori informazioni.

  4. Base giuridica del trattamento

    Il trattamento dei dati personali si fonda sull’adempimento degli obblighi contrattuali o precontrattuali inerenti alla richiesta svolta dall’Utente (ad esempio richieste di informazioni circa i servizi svolti dal Titolare, richieste di preventivo etc.), nonché, laddove necessario, sul consenso mediante la libera e consapevole compilazione degli appositi campi informativi nel form dedicato alla raccolta e conferimento dei dati e la spunta dell’apposito checkbox ove previsto.

    Si precisa che la compilazione di appositi campi previsti in form per la richiesta di informazioni è connaturata alla richiesta stessa e che pertanto ciò comporta l’assolvimento di un obbligo precontrattuale o contrattuale, a seconda del contesto. Il consenso potrà essere richiesto successivamente per il trattamento di ulteriori dati.

    Una specifica informativa privacy sarà presente ovunque sia necessario (informativa diversa dalla presente).

    Il trattamento si fonda in ogni caso anche sul legittimo interesse, tra cui il diritto di informazione, per cui si rinvia al paragrafo successivo.

  5. Legittimo interesse del Titolare

    Il trattamento dei dati personali si fonda anche sul legittimo interesse del Titolare, quale l’esercizio dei propri diritti nel contesto della società dell’informazione, l’esecuzione della prestazione contrattuale e la realizzazione di operazioni di marketing diretto (nei modi, con i mezzi e nei tempi previsti dalla normativa).

  6. Obbligatorietà del conferimento

    Il conferimento dei dati relativi alla navigazione da parte degli Utenti, per le finalità di cui sopra, dipende dal grado di privacy che l’Utente ha abilitato o disabilitato tramite il proprio browser. In alcuni casi la disabilitazione potrebbe pregiudicare la navigazione sul presente Sito Web. Per determinati moduli del presente Sito Web, il conferimento dei dati di navigazione e/o l’utilizzo di cookie tecnici è obbligatorio per il corretto funzionamento del Sito stesso.

    Il conferimento di alcuni dati propri è in ogni caso necessario per la struttura stessa del Sito Web e delle sue procedure. L’eventuale richiesta di altri dati facoltativi sarà invece preceduta da apposita spunta di approvazione. Il conferimento di tutti gli altri dati è facoltativo, conformemente al tipo di informazione che l’Utente voglia conferire al Sito Web.

    Fermo quanto sopra, ad esempio, il conferimento dell’account e-mail è necessario per poter rispondere alla richiesta svolta tramite form contatti, così come degli altri dati obbligatori ivi indicati con un asterisco. Gli altri dati sono facoltativi.

    Il mancato conferimento dei dati necessari per l’azione richiesta (ad esempio, dell’account e-mail tramite form per la richiesta di informazioni con questo mezzo) rendono impossibile l’evasione della richiesta da parte del Titolare.

    DISPOSIZIONI APPLICABILI A TUTTI I TRATTAMENTI

    In ogni caso, anche laddove l’interessato abbia prestato il consenso per autorizzare il Titolare a perseguire tutte le finalità menzionate ai punti sopra riportati, resterà comunque libero in ogni momento di revocarlo.

    Si informa specificatamente e separatamente, come richiesto dall’art. 21 del Regolamento, che l’interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento al trattamento dei dati personali che lo riguardano effettuato per le finalità di cui sopra e che, qualora l’interessato si opponga al trattamento, i dati personali non potranno più essere oggetto di trattamento per tali finalità.

  7. Eventuali destinatari dei dati personali

    I dati potranno essere comunicati a società connesse, collegate o controllate dal Titolare, nonché a consulenti, ovvero anche a soggetti terzi che operano, anche in nome e conto del Titolare, per l’evasione delle prestazioni connesse alle finalità indicate nella presente informativa, sia intra UE che extra UE (in tale ultimo caso, si tratterà esclusivamente di soggetti aderenti alle normative vigenti).

    I dati di navigazione e simili (per cui si richiama quanto sopra), nonché i cookie di profilazione anche di terze parti (per cui si rinvia alla Informativa Cookie di questo Sito Web), i quali saranno comunicati alle rispettive terze parti interessate, laddove queste non li gestiscano direttamente in qualità di Titolari del trattamento.

    In ogni caso i dati potranno essere comunicati a Responsabili del trattamento, nonché a persone autorizzate al trattamento e debitamente istruite, sempre nell’ambito delle finalità del trattamento.

    Per brevità la lista dettagliata di tali figure è disponibile presso la nostra sede.

  8. Periodo di conservazione

    I dati conferiti volontariamente dall’Interessato saranno conservati fino alla revoca espressa da parte dell’Interessato, anche mediante azione sul proprio browser, pulizia dei cookie, richiesta espressa o in altro modo manifestata. I dati di navigazione saranno conservati, nel rispetto del principio di proporzionalità, in una forma che consente l’identificazione dell’Interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali sono stati raccolti o successivamente trattati.

    Restano esclusi dai termini sopra previsti i casi in cui risulti necessario conservare i dati per un periodo di tempo ulteriore per difendere o far valere un diritto o per adempiere a eventuali obblighi di legge o ordini delle Autorità.

  9. Diritti dell’interessato

    Ciascun Interessato ha diritto di accesso, di rettifica, di cancellazione (oblio), di limitazione, di ricezione della notifica in caso di rettifica, cancellazione o limitazione, di portabilità, di opposizione e di non essere oggetto di una decisione individuale automatizzata, compresa la profilazione, ai sensi degli artt. da 15 a 22 del GDPR. Tali diritti possono essere esercitati nelle forme e nei termini di cui all’art. 12 GDPR, mediante comunicazione scritta inviata al Titolare (vedere punto 10).

    Il Titolare renderà risposta adeguata al più presto e comunque entro il termine di 1 mese dalla ricezione della richiesta.

  10. Diritto di revoca del consenso (Modalità di esercizio dei diritti)

    È possibile revocare il consenso, laddove previsto, in qualsiasi momento e/o esercitare i propri diritti inviando:

    • una raccomandata A.R. al Titolare del Trattamento dei dati con richiesta espressa;
    • una e-mail all’indirizzo info@cavittoria.com.
  11. Reclami

    Ciascun Interessato ha diritto di proporre reclamo ai sensi degli art. 77 e seguenti del GDPR ad un’autorità di controllo, che per lo Stato italiano è individuato nel Garante per la protezione dei dati personali. Le forme, le modalità ed i termini di proposizione delle azioni di reclamo sono previste e disciplinate dalla legislazione nazionale vigente. Il reclamo fa salve le azioni amministrative e giurisdizionali, che per lo Stato italiano possono proporsi alternativamente al medesimo Garante o al Tribunale competente.

  12. Profilazione

    I dati personali forniti attraverso la navigazione sul presente sito web e l’eventuale compilazione dei form ivi pubblicati potranno essere oggetto di profilazione da parte di provider terze parti tramite cookie di terza parte.

    La profilazione permette a tali provider terzi, Titolari autonomi dei rispettivi trattamenti di dati personali per scopi di profilazione, diversi dal Titolare del presente sito web, di valutare determinati aspetti personali dell’Interessato relativi in particolare alle sue preferenze, ai suoi interessi, ai suoi gusti con riferimento alle pagine consultate ed alle attività svolte, al fine di permettere a tali Titolari autonomi e diversi di offrire all’Interessato un servizio più specifico e mirato alle sue esigenze.

    Per maggiori informazioni si invita l’Utente a leggere l’informativa cookie.

  13. Titolare, Incaricati/Autorizzati, Responsabili del trattamento

    Di seguito le forniamo alcune informazioni che è necessario portare alla sua conoscenza, non solo per ottemperare agli obblighi di Legge, ma anche perché la trasparenza e la correttezza nei confronti degli interessati è parte fondante della nostra attività.

    Titolare del trattamento. Il Titolare del Trattamento dei suoi dati personali è Cà Vittoria Società Semplice Agricola, con sede legale in Strada delle Caneve, 34 - 31015 Conegliano (TV), C.F. e P.IVA: 05469570260, responsabile nei suoi confronti del legittimo e corretto uso dei suoi dati personali e che potrà contattare per qualsiasi informazione o richiesta ai seguenti recapiti: telefono +39 0438 63851, e-mail: info@cavittoria.com.

    Incaricati/Autorizzati. L’elenco aggiornato degli incaricati/Autorizzati al trattamento è custodito presso la sede del Titolare del trattamento.

    Responsabili del trattamento.

    Per brevità la lista dettagliata di tali figure è disponibile presso la nostra sede.

  14. Plug-in dei social media

    Il presente sito potrebbe contenere plug-in di alcuni social media (ad es. Facebook). I social plug-in sono speciali strumenti che permettono di incorporare le funzionalità dei social network direttamente all’interno del sito (ad es. la funzione "mi piace" di Facebook) e sono contrassegnati dal logo della rispettiva piattaforma social. Quando si visita una pagina del presente sito e si interagisce con il plug-in (ad es. cliccando il pulsante "mi piace") o si decide di lasciare un commento, le corrispondenti informazioni vengono trasmesse dal browser direttamente alla piattaforma di social network (in questo caso Facebook) e da questo memorizzate. Per informazioni sulle finalità, il tipo e le modalità di raccolta, elaborazione, utilizzo e conservazione dei dati personali da parte della piattaforma di social network, nonché per le modalità attraverso cui esercitare i propri diritti, si prega di consultare la privacy policy del social network.

  15. Link a siti di terzi

    Da questo sito è possibile collegarsi mediante appositi link verso altri siti web di terzi. Il Titolare declina qualsiasi responsabilità in merito all’eventuale gestione di dati personali da parte di siti terzi e in ordine alla gestione delle credenziali di autenticazione fornite da soggetti terzi.

  16. Cookie

    I cookie sono pacchetti di informazioni inviate da un web server (es. il sito) al browser Internet dell’utente, da quest’ultimo memorizzati automaticamente sul computer e rinviati automaticamente al server ad ogni successivo accesso al sito. Per ogni informazione sulle caratteristiche, sui tipi, sulle modalità di utilizzo e sulle possibilità per rimuovere, cancellare o disabilitare i cookie presenti nel sito web, si rimanda alla lettura di quanto indicato nella specifica Cookie Policy.

Il Titolare del trattamento

Cà Vittoria Società Semplice Agricola

Per contattarci

Cà Vittoria Società Semplice Agricola, con sede legale in Strada delle Caneve, 34 - 31015 Conegliano (TV) è lieta di ricevere commenti in merito alla presente informativa sulla privacy.

Vi invitiamo a contattarci al seguente indirizzo: info@cavittoria.com

 

Mod. COP – Data Agg. 06-09-2023

Cookie Policy

Il presente documento è redatto dal titolare del trattamento, in qualità di titolare del trattamento dei dati personali derivanti dalla navigazione all’interno del presente Sito web (di seguito il “Sito”).

Il Titolare del trattamento intende informare l’utente che il Sito utilizza cookie tecnici per garantire un’ottimale esperienza di navigazione. La presente policy sui cookies (“Policy sui Cookies”), che deve essere letta ad integrazione delle informazioni rese nella Privacy Policy, serve per descrivere i tipi di cookies e altre tecnologie usate sul Sito, nonché i motivi e le condizioni di utilizzo dei cookies.

Informiamo che alcuni cookies sono necessari per consentire la corretta navigazione del Sito.

L’Utente può evitare l’installazione di cookie configurando le impostazioni del suo browser oppure disabilitando l’uso dei siti tramite il browser direttamente, come specificato nel dettaglio di seguito.

Uso dei Cookies in questo Sito

Il "Sito" utilizza i Cookie per rendere i propri servizi semplici ed efficienti per l’utenza che visiona il Sito. Gli utenti che visionano il Sito, vedranno inserite delle quantità minime di informazioni nei dispositivi in uso, che siano computer e periferiche mobili, in piccoli file di testo denominati “cookie” salvati nelle directory utilizzate dal browser web dell’Utente.

Vi sono vari tipi di cookie, alcuni hanno la funzione di rendere più efficace l’uso del Sito, altri di abilitare determinate funzionalità. Analizzandoli in maniera particolareggiata i nostri cookie permettono di:

  • memorizzare le preferenze inserite;
  • evitare di reinserire le stesse informazioni più volte durante la visita quali ad esempio nome utente e password;
  • analizzare l’utilizzo dei servizi e dei contenuti forniti nel Sito per ottimizzarne l’esperienza di navigazione e i servizi offerti.

Tipologie di cookie

Cookie tecnici

Questa tipologia di cookie permette il corretto funzionamento di alcune sezioni del Sito. Sono di due categorie: persistenti e di sessione:

  • persistenti: una volta chiuso il browser non vengono distrutti ma rimangono fino ad una data di scadenza preimpostata;
  • di sessione: vengono distrutti ogni volta che il browser viene chiuso.

Questi cookie, inviati sempre dal nostro dominio, sono necessari a visualizzare correttamente il Sito e in relazione ai servizi tecnici offerti, verranno quindi sempre utilizzati e inviati, a meno che l’utenza non modifichi le impostazioni nel proprio browser (inficiando così la visualizzazione delle pagine del Sito).

Cookie di statistica

I cookie in questa categoria vengono utilizzati per collezionare informazioni sull’uso del Sito. Queste informazioni vengono utilizzate in merito ad analisi statistiche anonime al fine di migliorare l’utilizzo del Sito e per rendere i contenuti più interessanti e attinenti ai desideri dell’utenza. Questa tipologia di cookie raccoglie dati in forma anonima sull’attività dell’utenza e su come è pervenuta sul Sito. I cookie di statistica sono inviati dal Sito Stesso o da domini di terze parti.

Cookie di marketing

Questa tipologia di cookie integra funzionalità sviluppate da terzi all’interno delle pagine del Sito come le icone e le preferenze espresse nei social network al fine di condivisione dei contenuti del Sito o per l’uso di servizi software di terze parti (come i software per generare le mappe e ulteriori software che offrono servizi aggiuntivi). Questi cookie sono inviati da domini di terze parti e da siti partner che offrono le loro funzionalità tra le pagine del Sito.

I cookie di marketing possono essere usati anche per creare profili utenti al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente all’interno delle pagine del Sito.

Il Sito, secondo la normativa vigente, non è tenuto a chiedere consenso per i cookie tecnici, in quanto necessari a fornire i servizi richiesti.

Per tutte le altre tipologie di cookie il consenso può essere espresso dall’Utente con le modalità previste dal plug-in utilizzato. In assenza di consenso parti del Sito potrebbero essere non visibili.

Cookie presenti

Siti Web e servizi di terze parti

Il Sito potrebbe contenere collegamenti ad altri siti Web che dispongono di una propria informativa sulla privacy che può essere diversa da quella adottata dal Sito. Pertanto il Titolare del trattamento dei dati del Sito non risponde dei servizi di terze parti.

Diritti dell’interessato

Ciascun Interessato ha diritto di accesso, di rettifica, di cancellazione (oblio), di limitazione, di ricezione della notifica in caso di rettifica, cancellazione o limitazione, di portabilità, di opposizione e di non essere oggetto di una decisione individuale automatizzata, compresa la profilazione, ai sensi degli artt. da 15 a 22 del GDPR. Tali diritti possono essere esercitati nelle forme e nei termini di cui all’art. 12 GDPR, mediante comunicazione scritta inviata al Titolare del trattamento.

Il Titolare del trattamento renderà risposta adeguata al più presto e comunque entro il termine di 1 mese dalla ricezione della richiesta.

Di seguito le forniamo alcune informazioni che è necessario portare alla sua conoscenza, non solo per ottemperare agli obblighi di Legge, ma anche perché la trasparenza e la correttezza nei confronti degli interessati è parte fondante della nostra attività.

Titolare del trattamento. Il Titolare del Trattamento dei suoi dati personali è Cà Vittoria Società Semplice Agricola, con sede legale in Strada delle Caneve, 34 - 31015 Conegliano (TV), C.F. e P.IVA: 05469570260, responsabile nei suoi confronti del legittimo e corretto uso dei suoi dati personali e che potrà contattare per qualsiasi informazione o richiesta ai seguenti recapiti: telefono +39 0438 63851, e-mail: info@cavittoria.com.

Incaricati/Autorizzati. L’elenco aggiornato degli incaricati/Autorizzati al trattamento è custodito presso la sede del Titolare del trattamento.

Responsabili del trattamento.

Per brevità la lista dettagliata di tali figure è disponibile presso la nostra sede.

Clicca qui per modificare le preferenze sui cookie

La polenta di mais Biancoperla e l’enogastronomia veneta

Tutti i contenuti

Biodiversità e tradizione culinaria veneta

In questo articolo ci focalizziamo sulla polenta bianca o polenta di Treviso, che nasce dal mais Biancoperla e a cui è legata la storia del Veneto. Uomo, ambiente, tradizione culinaria e prosecco: l'enogastronomia sa raccontare la vita di un territorio attraverso ciò che mangiamo.

La polenta bianca di Treviso

Nel secolo scorso nelle campagne delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene capitava spesso di vedere le donne affaccendate attorno al focolare, mentre sobbolliva lentamente un paiolo colmo di farina di mais che rimestavano per un'ora. La bella polentina bianca veniva fatta cadere sul tagliere di legno e servita in tavola fumante insieme a latte e formaggio, finferli o piccoli uccelli selvatici.
Nelle famiglie umili la polenta si cucinava anche con la farina gialla e la zucca, aggiungendo acqua o latte e, se c'era, anche del burro, ottenendo così una crema saporita detta la mosa.

Nel 1900 la polenta era l’alimento base per le classi più povere e la polenta bianca di Treviso è tuttora un piatto tradizionale veneto. Oggi però nasce da una limitata produzione di qualità, dedita alla salvaguardia delle specie antiche, e viene consumata con la luganega, la salsiccia trevigiana nella sua varietà "grassa", con i funghi del nostro territorio o con la Sopressa veneta (con una sola p per distinguerla dalle altre soppresse) e l’aggiunta di formaggi come la Casatella DOP o il Montasio. L'accompagnamento ideale è un calice del nostro Prosecco, un vino rinomato, un patrimonio del Nord-Est.

Le ricette sono moltissime perché, avendo un gusto saporito e nel contempo delicato, la polenta bianca si abbina con sughi di carne o di verdure, ma anche con i pesci come il famoso baccalà alla trevigiana (che non è baccalà, ma stoccafisso: lo stesso pesce, ma due preparazioni diverse).

I consigli dello chef

Daniel Canzian, lo chef di Conegliano allievo di Gualtiero Marchesi, suggerisce la ricetta per la polenta perfetta: farina di mais al 100%, grana grossa e 40 minuti di cottura lenta, rimestando per non creare grumi, senza aggiungere olio, burro o altri condimenti.
Per 500 g di farina per polenta bianca considera 3 l di acqua e sale q.b. Inizia la preparazione portando a bollore l’acqua, poi aggiungi il sale e versa la farina a pioggia un po’ per volta, mescolando il tutto con una frusta. Non appena la polenta si sarà addensata abbassa la fiamma e continua a mescolare.

Il mais Biancoperla, una varietà autoctona della Sinistra del Piave

Il mais Biancoperla, dalla cui farina nasce la polenta bianca, è una varietà autoctona che si coltiva principalmente nel Veneto, in particolare nelle province di Venezia, Treviso, Padova, Vicenza e Verona. Le pannocchie lunghe e affusolate hanno chicchi di grandi dimensioni e di colore perlaceo. Questo prodotto appartiene all'attività di conservazione della biodiversità agraria veneta e dei prodotti che da questa si ottengono. Oltre al mais Biancoperla (con i prodotti ottenuti dalla farina come la polenta e la Birra veneta) ricordiamo la gallina Padovana e Polverara, il mais Sponcio e il vitigno Glera, alla base del Conegliano-Valdobbiadene Prosecco DOCG. Il mais Biancoperla è anche un presidio Slow Food che ne tutela la biodiversità e la qualità.

Nel territorio di Treviso, in particolare, il mais Biancoperla si coltiva soprattutto nella zona del basso Piave, a sud-est delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

Le ricette della tradizione: salsa peverada alla trevigiana

Ecco la ricetta della salsa peverada, una delle specialità enogastronomiche venete più tradizionali che spesso si abbina alla polenta. Te ne proponiamo una versione antica, ma sono ricette che si tramandano di famiglia in famiglia, c'è chi aggiunge acciughe, aglio, aceto... Prova e scegli la combinazione più adatta al tuo gusto personale.

Ingredienti
  • 200 gr. di fegatini di pollo
  • 200 gr. di Sopressa veneta
  • 1/4 l. di olio
  • Succo di mezzo limone
  • Sale e pepe (molto abbondante)
  • Salvia e rosmarino

Lega insieme la salvia e il rosmarino con uno spago da cucina (durante la cottura le foglioline tendono a staccarsi, restando nella salsa). Trita la Sopressa veneta e i fegatini in modo da ottenere un composto omogeneo. Sul fuoco metti una casseruola con l’olio, aggiungi il composto di fegato e salame con le erbe legate a mazzetto. Aggiungi il sale e una dose molto abbondante di pepe. Cuoci per 20 minuti a fuoco moderato e a cottura ultimata spruzza con il succo del limone, amalgamando bene il tutto. Per una variante light sostituisci la Sopressa con del magro di maiale.

Per il pranzo di Natale abbina la salsa a una porzione di polenta bianca, accostata a carni bianche o cacciagione: coniglio, faraona o fagiano. A tavola porta una bottiglia del nostro Prosecco DOC ExtraDry Soliz, un vino estremamente versatile da gustare a tutto pasto.

Territorio e turismo enogastronomico

Le aree principali della Sinistra Piave sono quelle che fanno riferimento ai centri di Vittorio Veneto con il suo territorio montuoso e collinare, quello collinare e pianeggiante di Conegliano e la piana di Oderzo. Questa zona offre paesaggi diversificati, un patrimonio straordinario per un turismo enogastronomico d'eccellenza.

  • Iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale come paesaggio culturale, dove l’opera dei viticoltori ha contribuito a creare uno scenario unico al mondo, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono costellate di borghi, edifici di interesse storico-culturale e cantine, dove riposare immersi in un ambiente verde e rilassante, abbinando degustazioni di piatti tipici locali a un calice del nostro Prosecco Superiore DOCG, un vino fuori dall'ordinario che offre un bouquet delicato e un'esperienza di grande piacevolezza.
  • Superata la fascia dei vigneti, si diradano le zone dedicate all'agricoltura per lasciare il posto a boschi di robinie, castagni, aceri, frassini e tigli: sono le Prealpi Trevigiane, che raggiungono l’altezza massima con il Col Visentin (1768 m. s.l.m.). Nelle malghe d'alpeggio si possono gustare formaggi artigianali quali il Bastardo e il Morlacco del Grappa Presidio Slow Food, anche in abbinamento con un'ottima polenta bianca, preparata secondo la tradizione.
  • Infine le pianure agricole offrono lo spazio ideale al turismo rurale: non solo il paesaggio, i corsi d'acqua, la vita contadina con i suoi ritmi, ma gusti, sapori e prodotti alimentari del territorio.

I consigli dello chef

Cerco di concentrarmi molto sull’essenza del gusto, sulla ricerca delle materie prime e sulla stagionalità dei prodotti. Credo sia un patrimonio da salvaguardare, al pari delle ricette tipiche di un territorio.

Alessandro Breda, chef nativo di Conegliano e unica stella Michelin della provincia di Treviso, sottolinea i valori di quanto abbiamo raccontato. Il mais Biancoperla non è solo un grano antico, ma una materia prima d'eccellenza, di cui si cerca di preservare i sapori attraverso la macinatura a pietra. È essenziale anche la stagionalità del prodotto, perché la natura provvede a fornirci gli alimenti che più ci servono in ogni periodo dell'anno, come il Radicchio Rosso di Treviso IGP che allieta la stagione fredda ed è buonissimo abbinato a polenta e Taleggio DOP, e un calice di bollicine (quello non può mai mancare!)

La polenta, un piatto anticonvenzionale

100 g di polenta bianca apportano circa 362 calorie (85,6% carboidrati, 6,1% proteine, 8,3% grassi), sali minerali (soprattutto magnesio e manganese) e una buona percentuale di vitamine del gruppo B e vitamina E (previene l'invecchiamento della pelle).

Le continue ibridazioni che il mais ha subito negli ultimi decenni l’hanno privato della vitamina B12 e di alcune proteine. Per questo è importante tornare ai mais antichi e a metodi di lavorazione che non sfruttano il territorio, si adeguano ala stagionalità e rispettano i ritmi lenti della vita.

Abbandona lo stress, rallenta, mangia polenta bianca, bevi bene e responsabile. Anche mangiare polenta e prosecco è un modo per vivere sano e anticonvenzionale.

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Cosa abbinare al Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene?

Tutti i contenuti

Il Prosecco Ca' Vittoria, bandiera del Made in Italy

Fresco, stuzzicante, conviviale e apprezzato in tutto il mondo, il Prosecco è una bandiera del Made in Italy. Cosa abbinare al Ca' Vittoria Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG? Questo vino, che nasce in una delle zone vitivinicole più antiche, con la migliore esposizione e il microclima ideale, può esaltare il sapore di salumi, formaggi, pesce. Continua a leggere e scopri come valorizzare la tua tavola!

Come si abbina il Prosecco Riva dei Ciliegi DOCG Extra Dry?

Mai sentito parlare delle Rive del Prosecco? Il termine indica i fianchi scoscesi delle colline di Conegliano Valdobbiadene, dove la vendemmia avviene completamente a mano. Il Disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita Conegliano Valdobbiadene Prosecco riconosce "una qualità superiore delle uve provenienti da vigneti in forte pendenza che richiedono un lavoro manuale più lungo e faticoso da parte dei viticoltori e nello stesso tempo distinguere i diversi territori nella Denominazione."

Il nostro Prosecco Superiore DOCG Extra Dry Riva dei Ciliegi deriva da un vigneto posizionato su questi declivi collinari e regala aromi intensi e un forte sentore di mela golden. Le note acide si uniscono alla morbidezza ed a una corretta sapidità.

Il Riva dei Ciliegi si può gustare durante gli aperitivi, abbinandolo a focacce e biscotti salati, ma può essere servito con i primi piatti a base di verdura oppure con i secondi di pesce alla griglia o le carni bianche.

Insalata di pollo e frutta

Ecco una sfiziosa e facilissima ricetta estiva. Un piatto unico, fresco e colorato, ideale per l’estate, da servire con il nostro Prosecco.

  • Si taglia a pezzi il petto di pollo e si fa cuocere in una padella con olio, sale, pepe e rosmarino. Si lascia raffreddare, poi si riduce a cubetti.
  • Si lava e si fa a pezzetti la frutta di stagione, a scelta fra melone, pesche, albicocche, fragole o quella che piace.
  • Si mescola il pollo con la frutta in una ciotola, poi si condisce con olio, aceto balsamico, sale e pepe.
  • Si aggiungono foglie di menta fresca e si serve freddo, se il clima lo consente, o a temperatura ambiente.

Degustazioni in vigneto

Gli ospiti e amici di Ca' Vittoria apprezzano molto le degustazioni del nostro Prosecco Superiore DOCG con i prodotti tipici della Marca Trevigiana. Ogni assaggio è una scoperta: un bocconcino di formaggio, un grissino fragrante, un calice di bollicine da assaporare in compagnia. La nostra terra straordinaria è ricca di specialità enogastronomiche degne di nota.

  • La sopressa è un salume tipico, ottenuto dalla polpa della coscia del maiale, dalla spalla e dal carré. Una volta insaccata, la stagionatura avviene per otto giorni in un ambiente caldo e poi si trasferisce in un ambiente arieggiato. Il suo sapore combina il gusto delicato della carne con quello dell’aglio; sprigiona, in aggiunta, un aroma fine e appetitoso.
  • Il Morlacco è un formaggio a pasta molle, prodotto con latte vaccino crudo, parzialmente scremato per affioramento, dal sapore dolce e leggermente acidulo. Questo abbinamento è ideale per un aperitivo o uno spuntino, in quanto il Prosecco esalta il gusto della carne e contrasta la cremosità del formaggio.
  • Il Consorzio di tutela e valorizzazione della Casatella Trevigiana Dop ci ricorda che questa era il companatico dei contadini veneti che trasformavano il poco latte conservato per la famiglia in un delizioso formaggio fresco.

Per gustare degli stuzzichini è indicato il nostro Prosecco Doc Brut Cuvée Cima con variegate suggestioni fruttate e floreali e una nota acida che garantisce un finale piacevolmente lungo. Bisogna provarlo per comprenderne la piacevolezza.

Cosa abbinare col Prosecco Brut

Il Prosecco Brut è un'interpretazione moderna e internazionale che si abbina bene con frutti di mare e piatti di pesce al forno, ma può essere apprezzato anche durante tutto il pasto. Ottimo con le capesante, dal gusto raffinato e delicato, gratinate o saltate in padella. Il Prosecco le accompagna alla perfezione, creando un contrasto gradevole tra le bollicine e la consistenza morbida delle capesante. Sono ideali da gustare in abbinamento anche ostriche, fasolari, gamberoni, scampi e altri frutti di mare. Il Prosecco sa bilanciarne la sapidità con la sua freschezza e delicatezza.

Perché non abbinare uno spumante? Può essere un eccellente compagno per il pesce, come il baccalà mantecato, un piatto tipico della cucina del nostro territorio, secondo la ricetta originale della Dogale Confraternita del baccalà mantecato. La storia del baccalà è davvero divertente! Da Venezia il pesce del nord si è diffuso in tutta la regione e oggi la cucina veneta lo riconosce come una delle sue specialità.

Il piatto della festa

Il baccalà mantecato è un ottimo piatto per la festa: come abbinarlo? Questa morbida preparazione di pesce richiede un vino non troppo invadente, che sappia esaltare i suoi sapori e la sua cremosità. Ti consigliamo di abbinarlo al nostro spumante Spumante Brut Rosé Adri dal profumo delicato e fragrante, una gradevole freschezza al palato e struttura ed ampiezza aromatica.

Ricetta tradizionale del baccalà mantecato

Ingredienti
  • 300 g di stoccafisso, già bagnato e pulito
  • 300 ml di olio extra vergine di oliva poco profumato
  • Alloro, limone, sale e pepe
  • Prezzemolo per decorazione

Preparazione: mettere il baccalà in una pentola, coprendolo con acqua fredda leggermente salata, mezzo limone e 2 foglie di alloro e portare ad ebollizione. Cuocere il baccalà per circa 20 minuti. Amalgamare (“mantecare”) la polpa del pesce a mano con un cucchiaio di legno, versando a filo l’olio e lasciando montare come se fosse una maionese, fino ad ottenere una crema compatta ed omogenea con alcuni pezzettini ancora interi. Nel caso aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura. Aggiustare di sale e di pepe. Guarnire con prezzemolo tritato, se gradito.

Cosa servire con Ca' Vittoria Prosecco Dry Millesimato

Il Ca' Vittoria Prosecco Dry Millesimato ha aromi delicati, note fruttate e floreali che ricordano la frutta esotica matura. Il suo gusto eleganete lo rende un vino ottimo a fine pasto e perfetto accompagnatore di pasticceria secca, crostate di frutta e altri tradizionali dolci italiani.

La nostra proposta di fine pasto: la fregolotta

La fregolotta è un dolce tipico della Marca Trevigiana, a base di farina, burro, zucchero, mandorle e uova. Il suo nome deriva dal termine fregola, che in dialetto veneto significa briciola, e sta a indicare la composizione dell'impasto. Si presenta come una torta sbriciolata, croccante e friabile, che si mangia con le mani. Il prosecco si sposa bene con questo dolce casalingo di antica memoria.
Vi sono diverse ricette regionali. Noi vi proponiamo quella del Cucchiaio d'Argento, il ricettario di cucina più famoso d'Italia.

Ingredienti per una tortiera da 24/26 cm
  • Farina 00 500 g
  • Zucchero semolato 150 g
  • Panna fresca 250 ml
  • Burro 20 g per imburrare la tortiera
  • Sale 1 cucchiaino

Preparazione: setacciare la farina con il sale in una ciotola capiente, aggiungete lo zucchero e mescolare bene. In una seconda ciotola versate la panna fresca. Imburrate uno stampo a cerniera per torte dal diametro di 24/26 cm. Bagnatevi una mano con la panna e iniziate a sfregare gli ingredienti secchi con le mani, facendo cadere le briciole di impasto direttamente nella teglia imburrata. Al termine distribuite le fregole in maniera uniforme nella tortiera senza schiacciarle. Fate cuocere in forno preriscaldato a 160° per 1 ora circa. Portate in tavola la torta fregolotta con un bel calice di Prosecco. Ed è subito festa!

La poesia del Prosecco

“Degli amici, un bicchiere di vino, la serenità, un angolo in un giardino di fiori… non scambierei questa gioia con nessun’altra presente o futura.”

È incredibile come uomini vissuti a distanza di migliaia di anni e in Paesi così diversi possano godere delle stesse esperienze. Questa frase è stata scritta dal massimo poeta persiano e mistico sufi Hãfiz a metà del 1300, e sembra scritta ieri. Noi guardiamo il verde dei nostri meravigliosi colli, gli ospiti che consumano i piattini con un calice di Prosecco delle nostre cantine, sentiamo le loro risate e ci chiediamo quale merito abbiamo per potere vivere tutto ciò. Ca' Vittoria è davvero un posto splendido per chi lo visita, e per noi è un tesoro di cui possiamo godere quotidianamente, da condividere con i nostri ospiti.

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Guida pratica abbinamento cibo e Prosecco

Tutti i contenuti

La parola agli esperti del Prosecco

Salendo su Via delle Caneve, ci addentriamo tra il verde delle Colline di Conegliano Valdobbiadene in un territorio dal fascino magnetico. Qui al numero 34 sorge Ca' Vittoria, un'azienda vitivinicola che con impegno e dedizione si è guadagnata il suo posto fra le prime in Italia per la qualità del prodotto, fra cui il pregiato Prosecco Superiore DOCG Ca’ Vittoria. Ma come abbinare il cibo per valorizzare la freschezza di questo vino rinomato? Quale piatto per metterne in luce la complessità aromatica? Diamo la parola agli esperti della casa vinicola e lasciamoci guidare in un percorso cibo e Prosecco.

Come si abbinano vino e Prosecco: 5 regole fondamentali

Il Prosecco è un compagno versatile che si adatta a una vasta gamma di piatti. Per degustarlo in tutta la sua frizzante aromaticità, bisogna rispettare alcune idee di partenza.

  1. Come tutti sappiamo crostini, focaccine e verdure grigliate vanno a braccetto con la frizzantezza del Prosecco: l'aperitivo con le bollicine è un classico insuperabile!
  2. L'abbinamento ideale è quello tra il gusto del Prosecco e alimenti dai sapori freschi e naturali, per esempio verdure verdi come rucola e spinaci, insalate di frutta e pesce senza condimenti troppo grassi
  3. Il Prosecco si sposa alla perfezione, dunque, ai cibi leggeri e delicati, i cui sapori non sovrastano la sua freschezza
  4. Un altro abbinamento di grande successo sono i cibi leggermente salati, come frutti di mare, salumi e formaggi freschi o semi-stagionati
  5. Infine, contrariamente a ciò che si pensa, il Prosecco si sposa bene anche con la pasticceria, a patto che non sia troppo dolce o pesante: provalo con un sorbetto o una crostata a base di frutta

Dall'appetiser al fine pasto il nostro Prosecco Superiore DOCG Ca’ Vittoria si rivela davvero un ottimo accompagnamento. Entriamo nel vivo, abbinando vino e ricette facili e gustose. Provale, e poi facci sapere se il matrimonio è riuscito!

Amuse-bouche di bufala e gamberi rossi

Per iniziare ecco un veloce antipasto da gustare in un sol boccone, da qui il nome amuse-bouche. Si tratta di un'ovolina di bufala con gamberi rossi, due ingredienti pregiati da servire con il nostro Prosecco. In questo caso consigliamo il Prosecco Superiore DOCG Costa dei Peschi dal profumo intenso, che richiama piacevoli sentori d’agrumi e di note vegetali, e dal gusto armonico, fresco e vivace.
Ecco la ricetta: 10 minuti ed è tutto pronto.

  • Dopo un'accurata pulizia dei gamberi rossi (ricorda di estrarre anche l'intestino, il filetto nero), tritali a pezzettini, usando il coltello (non il frullatore!)
  • Condiscili con olio di oliva, basilico, sale, pepe e lasciali riposare
  • Scola le ovoline di bufala dalla loro acqua di conservazione, tagliale a metà e tamponale delicatamente con un panno da cucina per eliminare l'umidità in eccesso
  • Su un cucchiaio da aperitivo o in una piccola ciotola adagia una mezza ovolina di bufala, un po' di gamberi conditi e profuma con una grattuggiata di scorza di limone

Si può bere Prosecco a tutto pasto?

Perché no? Ormai è morto il mito delle bollicine solo da aperitivo. Il Prosecco è un ottimo vino a tutto pasto, accompagnato da piatti a base di uova, verdure o pesce. In particolare, Prosecco e pesce formano una scelta culinaria ideale per stupire gli amici e creare un’esperienza gastronomica indimenticabile.

Un antipasto a base di tartine farcite con salmone, un piatto di pasta ai frutti di mare e un'orata al forno: ecco un pranzetto delizioso, veloce da preparare e che si abbina alla perfezione con la delicata freschezza del Prosecco di Valdobbiadene. In questo caso consigliamo il Prosecco DOC Extradry Soliz, dagli aromi ampi ed esotici e dal gusto equilibrato tra dolcezza ed acidità. È un vino versatile che ben si adatta alle differenti occasioni.

Quale piatto della tradizione posso abbinare al Prosecco?

Uova e asparagi sono un piatto tradizionale della cucina veneta e un prodotto d'eccellenza del territorio trevigiano. Tra filari di viti e macchie boschive, i terreni sabbiosi del greto del Piave donano ogni anno circa 5.000 quintali di asparagi bianchi, dalla consistenza non troppo fibrosa, con la punta perfettamente chiusa, tutte le caratteristiche ottimali dell'asparago Bianco I.G.P. di Cimadolmo. Il comune di Cimadolmo è il centro della coltivazione di questi deliziosi ortaggi, oltre ad altri 10 comuni fra cui Maserada, Santa Lucia di Piave e Mareno di Piave. Ecco una versione della ricetta di un piatto regionale che possiede tante diverse interpretazioni.

Uova e asparagi alla veneta

Ingredienti per 4 persone
  • 1kg di asparagi bianchi
  • 6 uova medie
  • 50 g di aceto di vino bianco
  • 50 g di olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe

Preparazione: per prima cosa metti a bollire le uova in acqua a temperatura ambiente, fai bollire per 8 minuti e poi mettile sotto l'acqua fredda per raffreddarle e sbucciarle. Lava gli asparagi, eliminando qualche centimetro di fondo e pelali delicatamente (eventualmente usa un pelapatate). Mettili a bollire in una pentola alta e stretta piena d’acqua, abbastanza grande per immergerci tutti gli asparagi tranne le punte. Porta a bollore e fai lessare: sono pronti non appena le punte saranno morbide. Nel frattempo frulla le uova tagliate a pezzi, l’aceto e l’olio fino ad ottenere zuna salsa liscia e cremosa. Versa la crema sugli asparagi cotti e ben scolati, e buon appetito!

Il Prosecco non si beve con i dolci

Anche questo limite è stato superato dalla produzione dei vini denominati Dry, con un residuo zuccherino tra i 17 e 32 g/l, che al palato risultano più dolci di un Brut e si sposano bene con i dessert. Con i dolci i nostri esperti consigliano Ca' Vittoria Prosecco Dry Millesimato (residuo zuccherino di 22 g/l). È un fine pasto perfetto da abbinare ad una crostata di frutta o una torta di mele, dolci da forno freschi e leggeri, ottimi in ogni stagione. Con un vino così prestigioso non può mancare la firma di uno degli pastry chef italiani più rinomati, quell'Iginio Massari che ha portato l'eccellenza della pasticceria italiana nel mondo. La sua ricetta della crostata di frutta è un capolavoro di equilibrio tra dolcezza e acidità.

La ricetta alternativa: torta di mele vegana

Questa versione della torta di mele è un classico della cucina, ma è stato adattato per chi soffre di allergia al lattosio o ha scelto di fare una scelta vegana, quindi non contiene né burro né latte vaccino. Chi avesse problemi con lo zucchero può sostituirlo con 130 g di eritritolo. Leggera e adatta a tutti, questa torta si presta a diventare il dolce della domenica in famiglia, accompagnata dal sapore rinfrescante del Prosecco.

Ingredienti per una tortiera da 26 cm
  • Mele renette 750 g
  • Farina 00 200 g + farina di riso 20 g
  • Zucchero di canna 100 g (+ quanto necessario per decorare)
  • Latte di cocco 200 g
  • Olio di semi 90 g
  • Succo di arancia 90 g
  • Uvetta 70 g
  • Nocciole intere spellate 30 g + nocciole per decorazione
  • Lievito in polvere per dolci 12 g

Preparazione: taglia le mele a fettine sottili (si può scegliere di lasciare la buccia, se si tratta di mele non trattate) e mettile in infusione in una ciotola con 50 g di zucchero e il succo d'arancia. Nel mixer frulla insieme l'olio e le nocciole fino ad ottenere un'emulsione. Amalgama l'olio alle nocciole con lo zucchero rimasto, le due farine e il lievito. Mescola l'impasto con il latte di cocco, aggiungi l'uvetta (lasciata ad ammollare) e i 2/3 delle mele, miscelando bene gli ingredienti. Trasferisci tutto l'impasto nella tortiera rivestita di carta forno e decora con le mele rimaste, un poco di zucchero di canna e nocciole intere. Cuoci in forno statico preriscaldato a 180° per circa 70 min nel ripiano medio (controlla la cottura prima di estrarla dal forno).

Experience in vigneto: Ca' Vittoria ti aspetta

Per gustare l'abbinamento cibo-vino non c'è niente di meglio che una visita a Ca' Vittoria, dove puoi prenotare una degustazione della nosra selezione accompagnata da stuzzichini con prodotti del territorio oppure metterti in cucina coi nostri cuochi e fare un'esperienza di pentole, spaghetti e Prosecco, dove sarai tu stesso a cucinare!

Vieni a fare visita alla nostra cantina, il cuore dell’azienda, dove i Maestri del Prosecco lavorano il vino con amore, secondo il metodo Charmat. Immergiti in un paesaggio unico, godendo della bellezza del territorio. Ca' Vittoria ti aspetta.

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Arte, Prosecco e paesaggi: il mosaico culturale trevigiano

Tutti i contenuti

Vivere il territorio: l'Alta Marca Trevigiana

L'elemento caratterizzante della cultura trevigiana è la sua capacità di fondere insieme storia, arte e ambiente, un mosaico culturale di valore immenso per chi vi risiede, ma anche per chi ospite o turista vi viene accolto. La Marca Trevigiana è particolarmente nota per molti suoi aspetti:

  • L'arte e la storia: con le sue bellezze artistiche, Treviso racconta la sua storia attraverso opere d'arte e architettura significative
  • Le tradizioni enologiche: il territorio dell'Alta Marca Trevigiana è rinomato per i suoi prodotti tipici, in particolare il Prosecco, e per una cultura del vivere bene che si esprime anche attraverso la sua cucina
  • Il legame con la natura e i paesaggi: l'area offre itinerari culturali e naturalistici che permettono di scoprire la bellezza delle colline verdi, dei borghi e dei tesori storici

Su questi colli baciati dal sole e segnati dal profondo legame uomo-natura, l'azienda vitivinicola Ca' Vittoria raccoglie l'eredità dei padri e ti offre la possibilità di vivere il territorio, prima di tutto attraverso le degustazioni del suo prezioso Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG e poi attraverso esperienze piacevoli e stimolanti. Lasciati guidare da Ca' Vittoria in questo percorso di scoperta di una terra intrisa di bellezza, cultura e buon vino.

La potenza della natura: le Colline del Prosecco

Situate nel nord-est dell'Italia, tra le province di Treviso e di Vicenza, nella regione del Veneto, le Colline di Conegliano Valdobbiadene comprendono la fascia collinare che va dal Comune di Vittorio Veneto fino a Conegliano. Il paesaggio dolce e suggestivo è punteggiato da vigneti che si estendono a perdita d'occhio. Per il valore culturale la regione delle colline del Prosecco è stata riconosciuta come sito Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 2019, un riconoscimento che premia secoli di pratica agricola e di produzione del vino, ed il suo patrimonio storico ed estetico.

Curiosità del paesaggio

Una curiosità interessante sulle Colline del Prosecco è che i viticoltori di questa zona hanno creato un paesaggio di coltivazione unico, noto come paesaggio a scacchiera.
Questo metodo di coltivazione sfrutta i ciglioni inerbiti (terrazzamenti erbosi) per ottimizzare l'uso dello spazio sulle ripide colline e facilitare la gestione delle viti. Il risultato è un panorama caratteristico che contribuisce al fascino e all'unicità del territorio.

Gli hogback

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono anche caratterizzate da una particolare conformazione geomorfologica, detta hogback. Sono formazioni geologiche composte da strati di roccia sedimentaria inclinati con un profilo a spina di pesce. In Veneto sono spesso utilizzati per escursioni o trekking, offrendo viste scenografiche sulla pianura circostante.

La cultura enologica, le nostre radici

Le nostre colline sono famose in tutto il mondo per la loro lunga tradizione enologica. I turisti affollano la Strada del Prosecco, la prima strada del vino ufficiale in Italia, istituita nel 1966. Questo percorso ti porterà attraverso vigne, cantine e borghi storici, offrendoti un'immersione diretta nella tradizione enologica delle colline del Prosecco che risale a circa tre secoli fa, con origini nel periodo romano.

La cultura del Prosecco coinvolge diversi aspetti, non solo l'agricoltura della vite e la vinificazione, ma anche la storia, la geografia, la cultura locale e le abitudini sociali del territorio. Si esprime anche in diverse forme, come eventi enogastronomici, festival del vino, visite alle cantine, degustazioni, pubblicazioni specializzate e molto altro. Coinvolge sia gli appassionati esperti sia i consumatori occasionali, ed è spesso vista come un modo per apprezzare non solo il vino stesso, ma anche la sua connessione con la terra, la tradizione e la cultura di questa straordinaria regione.

Perché il Prosecco è frizzante?

Il Prosecco è frizzante principalmente a causa del metodo di produzione utilizzato, noto come metodo Charmat o metodo Martinotti. Questo metodo prevede una seconda fermentazione all'interno di grandi autoclavi (recipienti pressurizzati in acciaio inox).

È importante sottolineare che non tutti i Prosecco sono frizzanti. Ci sono anche varianti tranquille o spumanti, a seconda del grado di pressione di anidride carbonica presente nel vino finale.

Il fascino dell'arte e la bellezza della tradizione

Ca' Vittoria è molto legata al suo territorio, perciò vi abbiamo dedicato ampio spazio nel nostro sito: il Duomo, la chiesa più importante di Conegliano; la Pieve di S. Pietro di Feletto; il Molinetto della Croda, antico mulino ad acqua ubicato tra i comuni di Refrontolo e Rolle; il Castello di Conegliano e quello di San Salvatore a Susegana; l’Abbazia cistercense Santa Maria di Follina, una perla architettonica dall'acustica eccezionale, ecc. Una visita è d'obbligo per chi ama vivere la natura, l'arte e la storia senza soluzione di continuità.

In questo territorio cultura significa anche un'antichissima e radicata tradizione agricola. La cultura della Marca Trevigiana è storicamente legata all'agricoltura, con una forte enfasi sulla produzione di vino, in particolare il celebre Prosecco. L'arte della viticoltura è stata tramandata di generazione in generazione, e molti vigneti sono ancora gestiti dalle stesse famiglie da secoli.

Durante le stagioni di vendemmia si possono vedere i contadini impegnati nella raccolta delle uve e nel processo di produzione del vino. Ci sono feste e sagre locali dedicate alla celebrazione dell'agricoltura e dei prodotti tipici della regione, la vite, ma anche cereali, frutta, ortaggi e l'allevamento di bestiame. Queste attività hanno contribuito a plasmare la cultura e l'identità del territorio che si riflette nella cucina locale.

La leggenda dell'Albero della Cava

L'Albero della Cava è diventato un simbolo delle colline del Prosecco e della loro bellezza unica. La leggenda ha contribuito a sensibilizzare le persone sull'importanza della conservazione della natura e delle tradizioni locali, un monito sulla preservazione dell'ambiente e sul rispetto per la natura.

La leggenda narra di un albero singolare che si trovava nelle colline del Prosecco, precisamente nella località di Santo Stefano di Valdobbiadene. Si diceva che questo albero avesse proprietà magiche e che chiunque vi si avvicinasse potesse ottenere dei desideri. Secondo la leggenda, l'albero era un faggio millenario e si trovava in una cava, un'area di scavo per l'estrazione di pietre. L'albero era l'unico rimasto in quella zona, circondato da mistero e fascino. La gente del luogo credeva che toccare l'albero o fare un desiderio vicino ad esso si sarebbe avverato.
Tuttavia, la storia prende una svolta tragica. Si racconta che un giorno, ignari dei poteri dell'albero, alcuni abitanti del villaggio decisero di abbatterlo per utilizzarne il legno. Poco dopo, però, iniziarono a verificarsi una serie di eventi sfortunati nella comunità, come malattie e calamità naturali. La gente iniziò a credere che questi eventi fossero la conseguenza dell'abbattimento dell'albero e si pentì di quanto fatto.

Le Experience di Ca' Vittoria: il buon vino e la cultura del vivere bene

Ispirati da questa visione del territorio- natura, cultura e Prosecco- Ca' Vittoria offre la possibilità di sperimentarlo in prima persona, attraverso diverse esperienze: deliziosi picnic; gite in e-bike, vespa o fuoristrada; cavalcate a cavallo tra i vigneti; corsi di yoga o cooking class dove divertirti a cucinare in prima persona; organizzazione di feste, eventi e matrimoni.

E la sera, davanti a due bruschette e un calice del nostro Prosecco, è possibile ascoltare il silenzio e lasciarsi rapire dalla bellezza del sole che s'addormenta tra i colli.

Tutto questo è possibile, qui nella Marca Trevigiana, tra le Colline di Conegliano Valdobbiadene, negli spazi verdi e accoglienti di Ca' Vittoria, la nostra casa pronta ad accoglierti.

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Vendemmia 2023: ottimismo contro le sfide del futuro

Tutti i contenuti

Il Prosecco, ancora protagonista

L'azienda vitivinicola Ca' Vittoria risiede sulle colline di Conegliano Valdobbiadene, patria del rinomato Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG. Qui, a causa della complessa conformazione del terreno- pendii molto ripidi, saliscendi, ciglioni- la vendemmia è denominata eroica e rappresenta un momento di grande impegno dei viticoltori. In zone dove i macchinari non hanno accesso, l'impegno richiesto è stato calcolato in 700-800 ore per ettaro l’anno di lavoro manuale.

Lo scorso anno la vendemmia è stata ritardata a causa di eventi meteorologici avversi che hanno portato a una produzione globale ridotta, ma sulle nostre colline la qualità del vino rimane un punto di forza. Nonostante le sfide del territorio e dei cambiamenti climatici, l'Italia e le Colline del Prosecco continuano a essere importanti protagonisti nel mondo del vino.

Dati globali della vendemmia 2023

La vendemmia 2023 ha registrato alcuni dati significativi a livello globale. Ecco i principali risultati.

  • La produzione vinicola mondiale è scesa ai minimi storici, con 244,1 milioni di ettolitri. Questo valore è il più basso dal lontano 1961. Per trovare un dato più basso, dobbiamo tornare indietro nel tempo. Rispetto alla vendemmia del 2022, si registra un calo del 7%.
  • I Paesi dell'emisfero meridionale hanno subito le maggiori perdite produttive a causa delle difficili condizioni climatiche. La produzione vinicola in questa regione è diminuita del 19%, attestandosi attorno ai 45 milioni di ettolitri. Ad esempio, l'Uruguay ha segnato un -34%, il Brasile un -30%, l'Australia un -24%, l'Argentina un -23%, e il Cile un -20%. Anche il Sudafrica ha registrato un calo del 10%.
  • In Europa la produzione vinicola è diminuita del 7% rispetto al 2022. Francia, Italia e Spagna rimangono i maggiori produttori. La Francia, superando l'Italia, è ora il principale produttore al mondo. Mentre la produzione francese è rimasta costante, l'Italia ha subito un calo del 12%, stimata a circa 43,9 milioni di ettolitri.
  • Solamente gli Stati Uniti sono in netta controtendenza, con una crescita del 12% rispetto al 2022. Con 25,2 milioni di ettolitri, gli USA sono il quarto maggiore produttore vinicolo al mondo, dopo Francia, Italia e Spagna.

Siamo curiosi di sapere quali siano stati i risultati sulle Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene.

Le previsioni dei viticoltori e produttori del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG

L'andamento meteorologico dell'annata 2023 ha notevolmente influenzato la vendemmia. Si sono alternati periodi di siccità a grandi piogge, soprattutto in maggio e in estate, con fenomeni molto intensi. Dopo un periodo di rallentamento della maturazione delle uve, dovuto alle forti grandinate del mese di luglio, si è ricreato un clima adeguato allo sviluppo delle piante. Il processo è stato più lento della norma, ma verso il 20 di settembre si è potuto iniziare la raccolta delle uve nella zona orientale, mentre si è dovuto attendere un'altra settimana sui versanti del Valdobbiadenese.

La vendemmia 2023 nella denominazione Conegliano Valdobbiadene.

I dati sulla vendemmia 2023 sulle Colline del Prosecco arrivano direttamente dal Consorzio Tutela Prosecco nato nel Primo Distretto Spumantistico d'Italia.

Le cifre raccontano che nel 2023 nel Distretto Conegliano Valdobbiadene la quantità di uva raccolta è diminuita di circa il 15% rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, la qualità delle uve conferite è sopra le aspettative, perché l’uva arrivata in cantina ha il corretto equilibrio tra acidità e indice Babo (ossia la determinazione del contenuto zuccherino delle uve e del mosto). Il rapporto tra acidità e zuccheri è fondamentale per ottenere un Prosecco armonioso. Quando l’acidità è ben equilibrata con il livello di zucchero, si ottiene un vino fresco, floreale e piacevolmente fruttato, creando un prodotto di alta qualità. La gradazione alcolica delle uve varia a seconda della zona di raccolta, in media si attesta intorno ai 13.9 gradi Babo. L’acidità in tutta la denominazione si assesta intorno a 7 g/l, garantendo l’equilibrio necessario per versare nei calici spumanti freschi e di carattere, come ci si aspetta dal nostro Prosecco.

La pagella: Conegliano Valdobbiadene 10 e lode!

Cresce la reputazione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. Una recente indagine, realizzata da Ipsos su un campione complessivo di 1000 italiani e 500 giovani, mostra un quadro positivo del positioning del vino delle colline ossia l'elemento rilevante per il target, che lo differenzia dai concorrenti. In una scala di voto da 1 a 10, il 70% degli italiani assegna al Conegliano Valdobbiadene un voto ottimo, tra l’8 e il 10, superando tutti gli altri vini, compreso Champagne e Franciacorta.

Rapporto economico 2023

Senza pretese di esaustività, riportiamo alcuni dati economici salienti tratti dal Rapporto Economico 2023 Distretto del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. Denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco ha affrontato l’anno 2023 forte di una nuova produzione potenziale particolarmente elevata e prossima a circa 890.000 ettolitri, superiore a quella dell’anno precedente pari a 786.000 ettolitri. Ad inizio 2023 il livello della domanda appariva ancora molto sostenuto. Tuttavia le certificazioni (fra gli indicatori più affidabili delle vendite complessive) hanno mostrato che da febbraio a giugno i livelli si sono ridotti, risultando inferiori a quelli del 2022.

Ad ottobre 2023 il totale dei primi 9 mesi dell'anno era il seguente:

Totale primi 9 mesi dell'anno 2021 2022 2023
554.091,97 563.158,77 499.497,55

Nonostante la frenata, il Prosecco continua ad essere l’assoluto protagonista tra le bollicine, rappresentando oltre il 53% delle vendite a valore degli Spumanti con un fatturato di quasi duecento milioni di Euro in GDO. Il fatturato cresce trasversalmente ai canali, con i supermercati che vantano un andamento positivo sia a valore sia a volume. Negli Ipermercati e nel Libero Servizio Piccolo cresce il fatturato, ma i volumi sono in calo. D'altra parte i primi nove mesi del 2023 sono stati segnati da un’importante crescita dei prezzi che ha sostenuto il fatturato del Largo Consumo ma ha determinato il calo dei volumi (-2,3%).

I risultati di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG

Per ciò che riguarda Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG (incluso Cartizze), i primi nove mesi del 2023 evidenziano un calo delle vendite a volume (-5,9%). Il fatturato, invece, mantiene un trend positivo (+2,1%), sostenuto dall’aumento dei prezzi medi al consumo (+8,4% nel progressivo a settembre 2023.

Ciò che resta invariato, è il profilo di immagine del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Conosciuto e apprezzato per la sua elevata qualità, rappresenta fedelmente la tradizione e l'autenticità del suo territorio ed è considerato un prodotto decisamente genuino. Il Prosecco è un vino frizzante che incarna lo stile italiano, fresco, versatile, conviviale e contemporaneo. Così il Rapporto 2023 lo rappresenta (cfr. p. 23), secondo i dati dell'indagine Ipsos già citata:

Il capitale di immagine del vino delle colline dell’Alta Marca Trevigiana è articolato e composito, un mix che fa perno sulla sensazione di grande qualità (68%), autenticità (64%) e freschezza (59%). I dati dell’indagine evidenziano la sua genuinità (58%) e il fatto che sia un vino per intenditori (58%) [...] Pur mantenendo le sue radici tradizionali (47%), il Conegliano Valdobbiadene è riuscito a rimanere contemporaneo e al passo con i tempi (56%). Questo vino è ritenuto versatile (49%), capace di adattarsi a diverse occasioni [...] Il suo profilo si caratterizza nell’essere al contempo conviviale (56%), favorendo la condivisione e la comunione, e ambasciatore dello stile di vita italiano (54%). Questo vino non è solo una bevanda, ma un simbolo della cultura italiana (52%), unico (52%) e raffinato (51%). È interessante notare che il Conegliano Valdobbiadene è vissuto come un vino sostenibile (49%) [...] Il Conegliano Valdobbiadene è descritto anche come dinamico (45%), trendy (45%) e "cool" o alla moda (44%). Questo suggerisce che, pur essendo un vino con una lunga storia, è riuscito a rimanere rilevante e desiderabile in un mercato del vino in continua evoluzione.

Il nostro Prosecco Superiore DOCG Ca’ Vittoria: da provare!

Conosci il Prosecco Superiore DOCG Ca’ Vittoria? Apprezzato in Italia e anche all'estero, il nostro vino è frutto di una vendemmia eroica, tanto faticosa quanto affascinante. Per provare puoi contattarci e prenotare l'esperienza di un giorno in vigneto per la vendemmia. Questa esperienza permette di partecipare alla raccolta dell’uva, alla visita alla cantina e alla degustazione dei vini. Soprattutto si può vivere un momento di incontro e di scambio tra persone che amano il vino e la cultura del territorio.

Dopo un'intensa esperienza tra i vigneti, puoi sederti sorseggiando un calice di bollicine con un bocconcino di Casatella trevigiana, in un contesto naturale di una bellezza straordinaria: questa è Ca' Vittoria. Riposa gli occhi e il cuore.

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Millesimato

bottiglia prosecco millesimato dry

Tutti i contenuti

Conegliano Valdobbiadene
PROSECCO SUPERIORE
DOCG DRY MILLESIMATO

Colore: Giallo paglierino con tenui riflessi verdognoli.
Profumo: Aromi delicati, note fruttate e floreali che ricordano la frutta esotica matura.
Gusto: Elegante, con una giusta morbidezza che si accompagna alla leggera nota acida in modo equilibrato.
Conservazione e servizio: Le bottiglie vanno conservate in un ambiente fresco ed asciutto, lontano da luce e fonti di calore. Va servito ad una temperatura tra i 6 – 8 °C. Si consiglia un calice a tulipano piuttosto ampio.
Abbinamenti: Ottimo a fine pasto e perfetto accompagnatore di pasticceria secca, crostate di frutta e altri tradizionali dolci italiani.
Alcool: 11,5% vol.

Vedi scheda tecnica

La selezione

Le Eccellenze di Ca' Vittoria

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Riva dei Ciliegi

Tutti i contenuti

Conegliano Valdobbiadene
PROSECCO SUPERIORE
DOCG EXTRA DRY RIVA DEI CILIEGI

Colore: Giallo paglierino con tenui riflessi verdognoli.
Profumo: Gli aromi sono intensi, e netto è il sentore di mela Golden.
Gusto: Le note acide si uniscono alla morbidezza ed ad una corretta sapidità.
Conservazione e servizio: Le bottiglie vanno conservate in un ambiente fresco ed asciutto, lontano da luce e fonti di calore. Va servito ad una temperatura tra i 6 – 8 °C. Si consiglia un calice a tulipano piuttosto ampio.
Abbinamenti: Lo si può gustare sia durante gli aperitivi, abbinandolo a focacce e biscotti salati, che servito con i primi piatti a base di verdura, oppure con i secondi di pesce alla griglia o arrosti di carne bianca.
Alcool: 11,5% vol.

Vedi scheda tecnica

La selezione

Le Eccellenze di Ca' Vittoria

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Costa dei Peschi

bottiglia prosecco costa dei peschi cà vittoria

Tutti i contenuti

Conegliano Valdobbiadene
PROSECCO SUPERIORE
DOCG BRUT COSTA DEI PESCHI

Colore: Giallo paglierino con tenui riflessi verdognoli
Profumo: Intenso e persistente, richiama piacevoli sentori d’agrumi e di note vegetali.
Gusto: L’equilibrio tra struttura e sapidità lo rendono armonico, fresco e vivace.
Conservazione e servizio: Le bottiglie vanno conservate in un ambiente fresco ed asciutto, lontano da luce e fonti di calore. Va servito ad una temperatura tra i 6 – 8 °C. Si consiglia un calice a tulipano piuttosto ampio
Abbinamenti: Ideale con antipasti di pesce e verdure anche elaborati, primi con frutti di mare e piatti di pesce al forno.
Alcool: 11,5% vol.

Vedi scheda tecnica

La selezione

Le Eccellenze di Ca' Vittoria

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Adri

Tutti i contenuti

Spumante
BRUT ROSÈ ADRI

Colore: Rosa tenue con riflessi brillanti.
Profumo: Delicato e fragrante con sentori di fragola, lampone e rosa.
Gusto: Al palato emerge la freschezza di questo vino con struttura e ampiezza aromatica.
Conservazione e servizio: Le bottiglie vanno conservate in un ambiente fresco ed asciutto, lontano da luce e fonti di calore. Va servito ad una temperatura tra i 6 – 8 °C. Si consiglia un calice a tulipano piuttosto ampio.
Abbinamenti: Perfetto compagno di piatti a base di pesce, crostacei e piatti di carne elaborati ma delicati.
Alcool: 11,5% vol.

Vedi scheda tecnica

La selezione

Le Eccellenze di Ca' Vittoria

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Soliz

Tutti i contenuti

Treviso
PROSECCO
DOC EXTRADRY SOLIZ

Colore: Giallo paglierino con tenui riflessi verdognoli.
Profumo: Aromi ampi ed esotici arricchiti da una sottile nota floreale.
Gusto: Equilibrato tra dolcezza ed acidità, ne fa un vino immediato e di grande piacevolezza.
Conservazione e servizio: Le bottiglie vanno conservate in un ambiente fresco ed asciutto, lontano da luce e fonti di calore. Va servito ad una temperatura tra i 6 – 8 °C. Si consiglia un calice a tulipano piuttosto ampio.
Abbinamenti: Estremamente versatile che ben si adatta alle differenti occasioni, dal classico aperitivo fino a tutto pasto.
Alcool: 11,5% vol.

Vedi scheda tecnica

La selezione

Le Eccellenze di Ca' Vittoria

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Cuvée Cima

Tutti i contenuti

Treviso PROSECCO DOC BRUT CUVÉE CIMA

Colore: Giallo paglierino con tenui riflessi verdognoli. Profumo: Perlage fine e persistente, ha dolci note di mela, pera e una gentile sfumatura di agrumi. Gusto: E’ caratterizzato da variegate suggestioni fruttate e floreali accompagnate ad una solida spalla acida che ne garantisce un finale piacevolmente lungo. Conservazione e servizio: Le bottiglie vanno conservate in un ambiente fresco ed asciutto, lontano da luce e fonti di calore. Va servito ad una temperatura tra i 6 – 8 °C. Si consiglia un calice a tulipano piuttosto ampio. Abbinamenti: Ideale come aperitivo, è eccellente accanto a primi piatti di pesce, grigliate di carne bianca, verdure alla piastra e stuzzichini salati. Alcool: 11,5% vol.
Vedi scheda tecnica

La selezione

Le Eccellenze di Ca' Vittoria

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Primo Fiore

Tutti i contenuti

Conegliano Valdobbiadene
PROSECCO FRIZZANTE
DOCG PRIMO FIORE

Colore: Giallo paglierino con riflessi verdognoli.
Profumo: Fresco, delicato e fruttato.
Gusto: Pulito, equilibrato, dalla leggera freschezza e un finale fresco e asciutto.
Conservazione e servizio: Le bottiglie vanno conservate in un ambiente fresco ed asciutto, lontano da luce e fonti di calore. Va servito ad una temperatura tra i 6 – 8 °C. Si consiglia un calice a tulipano piuttosto ampio.
Abbinamenti: Bollicina semplice e versatile per tutti i giorni e tutte le occasioni. E’ un allegra proposta a tutto pasto e un perfetto compagno per una serata con amici.
Alcool: 11,0% vol.

Vedi scheda tecnica

La selezione

Le Eccellenze di Ca' Vittoria

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

Informativa privacy

Mod. ICONT – Data Agg. 06-09-2023

Informativa per il trattamento dei dati personali

Ai sensi dell’Art. n. 13 del REGOLAMENTO EUROPEO N. 679/2016

Gentile Interessato,

Cà Vittoria Società Semplice Agricola in qualità di Titolare del trattamento dei dati ai sensi dell’art. n. 13 del Regolamento Europeo n. 679/2016 “General Data Protection Regulation (GDPR)” (d’ora innanzi Regolamento UE), recante disposizioni in materia di trattamento dei dati personali, intende informarla in merito al trattamento dei Suoi dati personali.

La norma prevede che chiunque effettui trattamenti di dati personali è tenuto ad informare il soggetto interessato in relazione ai dati trattati e agli elementi qualificanti il trattamento, che deve in ogni caso avvenire in maniera lecita, corretta e trasparente, nonché tutelare la riservatezza e garantire i diritti del soggetto interessato.

Si precisa che per trattamento dei dati s’intende qualsiasi operazione o complesso di operazioni concernenti la raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modifica, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, distruzione dei dati stessi.

  1. Titolare del trattamento dei dati

    Il Titolare del trattamento dei dati è Cà Vittoria Società Semplice Agricola, con sede legale in Strada delle Caneve, 34 - 31015 Conegliano (TV), C.F. e P.IVA: 05469570260, contattabile ai seguenti recapiti: telefono +39 0438 63851, e-mail: info@cavittoria.com.

  2. Natura dei dati Trattati, Finalità e Base giuridica del trattamento

    Natura dei dati trattati. In relazione alle finalità del trattamento sotto riportate si informa che saranno trattati unicamente “dati personali comuni” quali, ad esempio:

    • dati identificativi azienda (ragione sociale, partita IVA, C.F., tipologia, indirizzo, recapito telefonico, e-mail, etc.);
    • dati anagrafici referente aziendale e responsabile legale (nome, cognome, etc.);
    • etc.

    Finalità del trattamento. I suoi dati personali saranno trattati per le seguenti finalità:

    1. dare riscontro alle sue richieste: mediante compilazione, volontaria, dell’apposito form che trova in questa area contatti;
    2. adempiere ad obblighi di legge;

    Base giuridica del trattamento. I dati personali, per le finalità di cui al punto 2A e 2B saranno trattati lecitamente per adempiere ad obblighi precontrattuali e contrattuali tra noi e l’utente (art.6, par.1 lett. b), per adempiere ai nostri obblighi legali (art.6 par.1 lett. c).

    Il consenso da Lei prestato potrà essere revocato in qualsiasi momento, senza pregiudicare la liceità del trattamento basato sul consenso prestato prima della revoca (art.7 parag.3 Regolamento UE).

  3. Destinatari dei dati e Modalità di trattamento

    Il trattamento dei Suoi dati personali sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e potrà essere effettuato mediante strumenti cartacei ed elettronici sia dal personale dell’Azienda scrivente, autorizzato/incaricato al trattamento dei dati personali, sia da soggetti esterni chiamati a svolgere specifici incarichi, per conto del Titolare del trattamento, in qualità di Responsabili del trattamento, ai sensi dell’art. 28 Regolamento UE, previa nostra lettera di incarico che imponga loro il dovere di riservatezza e sicurezza del trattamento dei dati personali, e l’adozione di misure di sicurezza idonee per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti e non corretti, ed accessi non autorizzati, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di tutela dei dati personali.

    Per brevità la lista dettagliata di tali figure è disponibile presso la sede del Titolare del trattamento ed è a Sua disposizione.

    I suoi dati personali non saranno diffusi e non saranno trasferiti verso paesi terzi o organizzazioni internazionali, non saranno comunicati a terzi tranne che per obblighi di legge o di contratto.

  4. Tempi di conservazione dei dati

    I suoi dati personali saranno conservati per un arco di tempo non superiore al conseguimento delle finalità per i quale sono trattati, nel rispetto del principio di limitazione della conservazione previsto dal Regolamento UE e/o per il tempo necessario per obblighi di legge e di contratto o fino a che non intervenga la revoca del consenso specifico da parte dell’interessato e, quindi

    • con riferimento alle finalità indicate nei punti 2A-2B, i dati verranno conservati per il tempo non superiore al conseguimento delle finalità per i quale sono trattati e/o per il tempo strettamente necessario per l’espletamento degli obblighi di legge e di contratto;

    A garanzia dei tempi di conservazione dichiarati è previsto che sia effettuata una verifica periodica a cadenza annuale sui dati trattati e sulla possibilità di poterli cancellare se non più necessari per le finalità previste.

  5. Conseguenze della mancata comunicazione dei dati

    I dati personali di cui ai punti 2A-2B della presente informativa sono necessari, senza tali dati ci sarebbe impossibile procedere alla registrazione (creazione del Suo account personale), adempiere agli obblighi contrattuali e di legge.

  6. Diritti dell’interessato

    Nella Sua qualità di interessato, ha i diritti di cui agli articoli da n. 15 a n. 22 del Regolamento UE di seguito riportati e precisamente ha il diritto ad:

    • ottenere la conferma dell’esistenza e del trattamento di dati personali che lo riguardano e in tal caso, ottenere l’accesso ai suoi dati (cd. diritto di accesso);
    • ottenere le indicazioni circa le finalità del trattamento, le categorie dei dati in questione, i destinatari o le categorie di destinatari cui i dati sono stati o saranno comunicati, in particolare se destinatari di paesi terzi o organizzazioni internazionali, il periodo di conservazione dei dati previsto o i criteri utilizzati per determinare tale periodo; e qualora i dati non siano raccolti presso l’interessato, ottenere tutte le informazioni disponibili sulla loro origine;
    • ottenere la rettifica dei dati che lo riguardano (cd. diritto di rettifica)
    • ottenere la cancellazione dei dati che lo riguardano (cd. diritto all’oblio);
    • ottenere le limitazioni del trattamento (cd. diritto di limitazione di trattamento);
    • ottenere la portabilità dei dati, ossia riceverli da un titolare del trattamento in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e trasmetterli ad altro titolare del trattamento senza impedimenti (cd. diritto alla portabilità dei dati);
    • opporsi al trattamento in qualsiasi momento (cd. diritto di opposizione). Si informa specificatamente, come richiesto dall’art. 21 del Regolamento UE, che qualora i dati personali siano trattati per finalità di marketing diretto (compresa la profilazione), l’interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento al trattamento dei dati personali che lo riguardano effettuato per tali finalità e che qualora l’interessato si opponga al trattamento per finalità di marketing diretto, i dati personali non potranno più essere oggetto di trattamento per tali finalità;
    • essere messo a conoscenza (con la possibilità di opporsi) dell’esistenza di un processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione;
    • revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;
    • proporre reclamo a un’autorità di controllo (Garante per la Protezione dei Dati Personali).

    Si precisa che potrebbero esserci condizioni o limitazioni ai diritti dell’interessato. Non è quindi certo che, ad esempio, si abbia il diritto di portabilità dei dati in tutti i casi, ciò dipende dalle circostanze specifiche dell’attività di elaborazione.

    Altro esempio: nel caso Lei decida di opporsi al trattamento dei dati, il Titolare del trattamento ha diritto di valutare la Sua istanza, che potrebbe non essere accettata in caso di esistenza di motivi legittimi cogenti per procedere al trattamento che prevalgano sui Suoi interessi, diritti e libertà.

  7. Modalità di esercizio dei diritti

    Senza formalità alcuna Lei potrà in qualsiasi momento esercitare i Suoi diritti in modo chiaro ed esplicito inviando:

    • una raccomandata A.R. al Titolare del Trattamento dei dati con richiesta espressa;
    • una e-mail all’indirizzo info@cavittoria.com.

    Oppure contattando direttamente il Titolare del trattamento al numero: +39 0438 63851.

  8. Minori

    Quanto offerto dal Titolare del trattamento ed oggetto del rapporto con Lei in essere non prevede l’acquisizione intenzionale di informazioni personali riferite ai minori. Nel caso in cui informazioni su minori fossero involontariamente registrate, il Titolare del trattamento le cancellerà in modo tempestivo, su richiesta o segnalazione dell’interessato.

  9. Incaricati/Autorizzati – Responsabili del trattamento

    Di seguito le forniamo alcune informazioni che è necessario portare alla sua conoscenza, non solo per ottemperare agli obblighi di legge, ma anche perché la trasparenza e la correttezza nei confronti degli Interessati è parte fondante della nostra attività.

    Incaricati/Autorizzati. L’elenco aggiornato degli incaricati/Autorizzati al trattamento è custodito presso la sede del Titolare del trattamento.

    Responsabili del trattamento.

    Per brevità la lista dettagliata di tali figure è disponibile presso la nostra sede.

Shortcodes

ID 97 - Informazioni: orari

Orari

lun-ven: 08:30-12:30, 13:30-17:30
sab-dom: su prenotazione

ID 414 - Sezione: mappa

ID 290 - Sezione: patrimonio unesco

Ca’ Vittoria nel cuore del territorio Patrimonio dell’Unesco

ID 273 - Sezione: la selezione

La selezione

Segno distintivo di Qualità

Scopri di più

ID 271 - Sezione: contattaci

Contatti

Domande, richieste, prenotazioni a Ca' Vittoria

ID 253 - Informazioni: social

ID 96 - Informazioni: contatti

Contatti

Tel: +39 0438 63 851
E-mail: info@cavittoria.com

ID 95 - Informazioni: indirizzi

Ca' Vittoria

Strada delle Caneve 33,
31015 Conegliano TV

Articoli

Autoclave

Autoclave in Enologia: Strumento Essenziale per la Vinificazione Nel mondo dell'enologia, l'autoclave è uno strumento fondamentale utilizzato in varie fasi della produzione del vino. In questo articolo vediamo cosa è, come funziona e il suo ruolo nel processo di vinificazione.

Cosa è un'Autoclave?

Definizione

Un'autoclave è un apparecchio utilizzato per sterilizzare e trattare materiali con vapore ad alta pressione e temperatura. In enologia l'autoclave viene impiegato per la sterilizzazione degli attrezzi, il trattamento del mosto e la spumantizzazione dei vini.

Struttura

Le autoclavi sono generalmente costituite da una camera di lavoro in acciaio inox, resistente alla corrosione e alle alte temperature, e da un sistema di generazione e controllo del vapore. Possono variare in dimensioni e capacità, da piccoli apparecchi portatili a grandi strutture industriali.

Funzionamento dell'Autoclave

Sterilizzazione degli Attrezzi

Una delle principali funzioni dell'autoclave in enologia è la sterilizzazione degli attrezzi e delle attrezzature utilizzate durante la vinificazione. Gli attrezzi vengono posti all'interno dell'autoclave ed esposti a vapore ad alta pressione e temperatura, eliminando batteri, lieviti e altri microrganismi nocivi.

Trattamento del Mosto

L'autoclave può essere impiegato anche per il trattamento del mosto prima della fermentazione. Questo può includere la pastorizzazione del mosto per eliminare eventuali contaminazioni batteriche o la saturazione del mosto con anidride carbonica per promuovere la fermentazione e proteggere il mosto dall'ossidazione.

Spumantizzazione dei Vini

Nel caso dei vini frizzanti o spumanti, l'autoclave viene utilizzato per spumantizzare il vino, cioè per saturarlo con anidride carbonica sotto pressione. Questo processo conferisce al vino le bollicine caratteristiche e può essere controllato per ottenere diversi livelli di effervescenza.

Domande Frequenti sull'Autoclave in Enologia

Qual è la temperatura e la pressione tipica utilizzata nell'autoclave in enologia?

Le temperature e le pressioni utilizzate nell'autoclave possono variare a seconda delle specifiche esigenze di sterilizzazione o trattamento del mosto. Tuttavia di solito si usano temperature intorno ai 121°C e pressioni di 15-30 psi.

Quali sono i rischi associati all'uso dell'autoclave?

I principali rischi associati all'uso dell'autoclave includono il rischio di ustioni da vapore, esplosioni dovute alla pressione e contaminazioni microbiologiche in caso di malfunzionamento dell'apparecchio.

Quali sono le precauzioni da prendere durante l'uso dell'autoclave?

Durante l'uso dell'autoclave è importante indossare adeguata attrezzatura di protezione individuale, seguire le istruzioni del produttore e monitorare attentamente la pressione e la temperatura durante il ciclo di trattamento.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Bouquet

Il Bouquet: Il Fascino degli Aromi nel Mondo del Vino Il bouquet è uno dei concetti più affascinanti nel mondo del vino, evocando complessità aromatica e piacere sensoriale. In questo articolo vediamo in modo conciso il significato del termine, i suoi componenti e come si sviluppa all'interno di un vino.

Definizione di Bouquet

Il termine "bouquet" si riferisce all'insieme degli aromi presenti in un vino, che si sviluppano durante il processo di fermentazione e maturazione. Questi aromi sono il risultato di una complessa interazione tra le uve utilizzate, il terroir, le tecniche di vinificazione e l'invecchiamento del vino.

Componenti del Bouquet

Aromi Primari

Gli aromi primari sono quelli derivati direttamente dalle uve utilizzate nella produzione del vino. Possono includere note fruttate, floreali e erbacee che sono caratteristiche della varietà di uva. Ad esempio, un vino prodotto con uve Sauvignon Blanc potrebbe presentare aromi di frutta tropicale, agrumi e erbe aromatiche.

Aromi Secondari

Gli aromi secondari si sviluppano durante la fermentazione del vino e sono il risultato delle interazioni chimiche tra gli zuccheri, gli acidi e i lieviti presenti nel mosto. Questi aromi possono includere note di fermentazione, come il pane tostato, il lievito e il burro, che aggiungono complessità al bouquet del vino.

Aromi Terziari

Gli aromi terziari si sviluppano durante l'invecchiamento del vino e sono il risultato delle reazioni chimiche che avvengono nel corso del tempo. Possono includere note di invecchiamento, come il cuoio, il tabacco, la noce e il fungo, che conferiscono al vino una profondità e una complessità aggiuntiva.

Sviluppo del Bouquet nel Vino

Fase Giovanile

Nella fase giovanile il bouquet del vino può essere piuttosto timido e dominato dagli aromi primari derivati direttamente dalle uve. Durante questo periodo, il vino può essere fresco e fruttato, con note di frutta fresca e fiori appena sbocciati.

Fase Intermedia

Il bouquet del vino si sviluppa ulteriormente durante la fase intermedia, acquisendo aromi secondari e terziari più complessi. Questi possono includere note di fermentazione e invecchiamento che aggiungono profondità e carattere al vino.

Fase Matura

Nella fase matura il bouquet del vino raggiunge il suo apice, con una gamma completa di aromi che si fondono armoniosamente insieme. Il vino può sviluppare aromi terziari più pronunciati, con note di spezie, tabacco e terra che emergono in modo distintivo.

Come Apprezzare il Bouquet del Vino

Olfatto

Per apprezzare appieno il bouquet del vino è essenziale utilizzare il senso dell'olfatto. Prima di degustare il vino è consigliabile agitare leggermente il bicchiere e annusare il bouquet, cercando di identificare le diverse note aromatiche presenti.

Gusto

Il bouquet del vino influenza direttamente la percezione del gusto, contribuendo alla complessità e al piacere sensoriale complessivo. Durante la degustazione, è possibile rilevare le stesse note aromatiche sul palato, aggiungendo ulteriori sfumature e dimensioni alla esperienza di degustazione.

Esperienza Complessiva

Il bouquet del vino è parte integrante dell'esperienza complessiva di degustazione e può arricchire notevolmente la percezione del vino. L'aroma, insieme al gusto, alla struttura e alla persistenza, contribuisce a creare un'esperienza sensoriale completa e appagante.

Domande Frequenti sul Bouquet dei Vini

Qual è la differenza tra bouquet e aroma nel vino?

Il termine "bouquet" si riferisce all'insieme degli aromi sviluppati nel corso del tempo all'interno del vino, mentre il termine "aroma" si riferisce agli odori specifici e individuabili presenti nel vino in un determinato momento.

Come si sviluppa il bouquet nel vino?

Il bouquet del vino si sviluppa attraverso una serie di processi, tra cui la fermentazione, l'invecchiamento e l'ossidazione. Durante questi processi le molecole aromatiche presenti nel vino si combinano e si trasformano, creando una vasta gamma di aromi complessi e piacevoli.

Quali sono alcuni esempi di aromi presenti nel bouquet dei vini?

Gli aromi presenti nel bouquet dei vini possono variare molto a seconda della varietà di uva, del terroir e delle tecniche di vinificazione utilizzate. Alcuni esempi classici sono note di frutta fresca, fiori, erbe aromatiche, spezie, cuoio, tabacco e terra.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Innesti nei vigneti

L'innesto è una tecnica che consente di propagare le varietà di uva desiderate e di migliorare le caratteristiche dei vigneti. In questo articolo vedremo rapidamente cosa è, come viene eseguito e quali sono le sue implicazioni quando si parla di vino.

Cos'è l'Innesto?

L'innesto è una tecnica agronomica utilizzata per unire una parte della pianta, chiamata "innesto" o "propaggine", con un'altra parte, chiamata "portainnesto" o "patrizio". Nel contesto viticolo, l'innesto viene utilizzato per propagare varietà di uva specifiche, migliorare la resistenza alle malattie e adattare la pianta alle condizioni del terreno e del clima.

Tecniche di Innesto

Esistono diverse tecniche di innesto utilizzate nei vigneti.
  • Innesto a spacco: viene praticata una fessura sia nel portainnesto che nell'innesto, che vengono poi uniti insieme.
  • Innesto a gemma: viene tagliata una gemma dal germoglio dell'innesto e viene inserita nel portainnesto.
  • Innesto a occhio: è simile all'innesto a gemma, ma coinvolge l'uso di un pezzo di corteccia insieme alla gemma.

Scopi dell'Innesto nei Vigneti

Propagazione delle Varie Varietà

Uno dei principali scopi dell'innesto è quello di propagare le varietà di uva desiderate. Questo consente ai viticoltori di mantenere la consistenza nel prodotto finale e di preservare le caratteristiche uniche di ciascuna varietà in ogni nuova pianta.

Resistenza alle Malattie

L'innesto può anche essere utilizzato per migliorare la resistenza alle malattie delle piante. Ad esempio, alcuni portainnesti sono selezionati per la loro resistenza alla fillossera, un parassita comune nei vigneti.

Adattamento alle Condizioni Ambientali

Utilizzando portainnesti selezionati, i viticoltori possono adattare le piante alle specifiche condizioni del terreno e del clima del vigneto. Questo può influenzare la crescita, la produttività e la qualità delle uve.

Domande Frequenti sull'Innesto

Qual è il momento migliore per eseguire l'innesto nei vigneti?

Il momento migliore per eseguire l'innesto dipende dalle condizioni climatiche e dal ciclo vegetativo della pianta. In generale, l'innesto viene eseguito durante il periodo di riposo invernale, quando la pianta è dormiente e soffre meno lo stress dell'intervento.

Quali sono i portainnesti più comuni utilizzati nei vigneti?

I portainnesti più comuni utilizzati nei vigneti dipendono dalle condizioni locali e dalle preferenze del viticoltore. Alcuni esempi includono il Portainnesto SO4, il Portainnesto 3309C e il Portainnesto Riparia Gloire.

Quali sono le principali sfide legate all'innesto nei vigneti?

Alcune delle principali sfide legate all'innesto nei vigneti includono la compatibilità tra l'innesto e il portainnesto, il rischio di malattie trasmesse attraverso l'innesto e la necessità di competenze specializzate per eseguire correttamente la tecnica di innesto.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Millesimati (vini)

Nel mondo del vino il termine "millesimato" è ampiamente utilizzato per indicare una caratteristica specifica di alcuni vini spumanti. In questo articolo vediamo il significato di "millesimato", la sua importanza nella produzione di vini spumanti e le domande più frequenti su questo argomento.

Cos'è un Vino Millesimato?

Il termine "millesimato" si riferisce a vini spumanti ottenuti da uve di una sola annata di raccolta. Questo significa che tutte le uve utilizzate per produrre il vino spumante provengono da un'unica annata di vendemmia. La menzione "millesimato" è regolamentata dai disciplinari di produzione dei vini spumanti e, di solito, è presente sull'etichetta del vino.

Importanza del Millesimato nella Produzione di Vini Spumanti

La menzione "millesimato" è importante perché fornisce informazioni fondamentali sulla provenienza delle uve utilizzate nella produzione del vino spumante, e quindi è importante perché indica:
  • Espressione dell'Annata: Un vino millesimato riflette le caratteristiche specifiche dell'annata di raccolta delle uve. Questo permette ai consumatori di apprezzare le variazioni annuali nel profilo aromatico e gustativo del vino.
  • Qualità e Autenticità: La menzione "millesimato" indica un livello di qualità e autenticità superiore, in quanto indica che il vino è stato prodotto esclusivamente con uve provenienti da un'unica annata.
  • Valore Aggiunto: I vini millesimati spesso sono considerati di maggior pregio rispetto ai vini non millesimati, poiché rappresentano un'opportunità per i produttori di mostrare il meglio delle proprie annate.

Domande Frequenti sui Vini Millesimati

1. Qual è la differenza tra un vino millesimato e uno non millesimato?

La differenza principale tra un vino millesimato e uno non millesimato è che il primo è ottenuto esclusivamente da uve di una singola annata di raccolta, mentre il secondo può essere prodotto da una miscela di uve provenienti da annate diverse.

2. Tutti i vini spumanti possono essere millesimati?

No, non tutti i vini spumanti possono essere millesimati. La menzione "millesimato" è riservata ai vini spumanti ottenuti da uve di una sola annata di raccolta. Non tutti gli anni sono adatti alla produzione di vini millesimati, poiché dipende dalle condizioni climatiche e dalla qualità dell'uva raccolta in quel particolare anno.

3. Come posso riconoscere un vino millesimato?

Un vino millesimato avrà la menzione "millesimato" sull'etichetta, seguita dall'anno di raccolta delle uve. Ad esempio, se un vino spumante è millesimato per l'anno 2020, sull'etichetta comparirà la dicitura "Millesimato 2020".

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Scala di qualità (degli spumanti)

In questo articolo vediamo rapidamente la scala di qualità degli spumanti, delineando le diverse categorie e il loro significato, seguendo le disposizioni del regolamento CE 491/2009.

La Classificazione degli Spumanti

Analogamente ai vini fermi, anche gli spumanti sono soggetti a una classificazione di qualità, che li distingue in base a diversi criteri e caratteristiche. Di seguito, esamineremo le principali categorie di spumanti e le relative specifiche:

1. V.S. - Vino Spumante da Tavola

Sovrapressione Minima: 3 bar Descrizione: Gli spumanti classificati come V.S., acronimo di "Vino Spumante", sono caratterizzati da una sovrapressione minima di 3 bar. Questa categoria include spumanti di varia provenienza e qualità, ma non sono riconducibili a specifiche denominazioni di origine.

2. V.S.Q. - Vino Spumante di Qualità

Sovrapressione Minima: 3,5 bar Descrizione: Gli spumanti classificati come V.S.Q., ovvero "Vino Spumante di Qualità", presentano una sovrapressione minima di 3,5 bar. Questi spumanti sono considerati di livello superiore e possono essere associati alle denominazioni di origine controllata (DOC) e di origine controllata e garantita (DOCG).

3. V.S.A. - Vino Spumante Aromatico

Sovrapressione Minima: 3,5 bar Descrizione: Quando gli spumanti sono ottenuti da vitigni aromatici, la sigla V.S.A., che sta per "Vino Spumante Aromatico", sostituisce la denominazione V.S.Q. Questi spumanti presentano profumi intensi e complessi, derivanti dai vitigni aromatici impiegati nella loro produzione.

4. V.S.G. - Vino Spumante Gassificato

Descrizione: Gli spumanti classificati come V.S.G., noti come "Vino Spumante Gassificato", sono ottenuti attraverso l'additivazione di anidride carbonica gassosa. Questo metodo produce un effetto effervescente, anche se il prodotto finale non viene sottoposto alla rifermentazione in bottiglia o in autoclave.

Cambiamenti Normativi

Con l'entrata in vigore della legge 20/02/2006, nr.82, le vecchie sigle VSQPRD e VSAQPRD sono state abolite, e la classificazione degli spumanti è stata semplificata per adeguarsi alle disposizioni dell'Organizzazione Comune di Mercato vinicolo (OCM Vino).

Domande Frequenti

1. Qual è la differenza tra V.S. e V.S.Q.?

La principale differenza tra V.S. e V.S.Q. si vede nella sovrapressione minima: mentre la sovrapressione per i V.S. è di almeno 3 bar, per i V.S.Q. è di almeno 3,5 bar. Questo indica un livello superiore di qualità e di solito si collega alle denominazioni di origine controllata.

2. Gli spumanti V.S.A. sono sempre più aromatici degli altri?

Sì, gli spumanti V.S.A. sono ottenuti da vitigni aromatici, che conferiscono loro profumi intensi e complessi. Tuttavia, il grado di aromaticità può variare a seconda del vitigno utilizzato e delle tecniche di vinificazione impiegate.

3. Posso distinguere la qualità di uno spumante solo dalla sigla riportata sull'etichetta?

La sigla riportata sull'etichetta fornisce un'indicazione sulla qualità e le caratteristiche dello spumante, ma è importante considerare anche altri fattori, come il produttore, la provenienza e le recensioni degli esperti, per valutare appieno la qualità del prodotto.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Scala di dolcezza (degli spumanti)

La scala di dolcezza degli spumanti rappresenta un importante indicatore per gli amanti del vino, consentendo loro di identificare il grado di dolcezza desiderato in un prodotto. In questo articolo parliamo della classificazione degli spumanti in base al loro contenuto zuccherino, seguendo la scala tradizionalmente utilizzata nello Champagne e integrata nel regolamento CE n. 607/2009-allegato XIV.

La Classificazione degli Spumanti

La classificazione degli spumanti in base al contenuto zuccherino offre una guida preziosa per comprendere le caratteristiche organolettiche di questi vini effervescenti. Di seguito sono riportate le principali categorie, in ordine crescente di dolcezza:

1. Pas Dosé o Dosaggio Zero

Contenuto Zuccherino: Inferiore a 3g/l Descrizione: Lo spumante Pas Dosé, noto anche come Dosaggio Zero, è caratterizzato da un'assenza quasi totale di zuccheri residui. In questo tipo di spumante, la dolcezza deriva esclusivamente dalla frutta originaria dell'uva utilizzata nella produzione.

2. Extra Brut

Contenuto Zuccherino: Inferiore a 6g/l Descrizione: Gli spumanti Extra Brut sono estremamente secchi, con un contenuto zuccherino molto basso. Questi spumanti sono apprezzati da coloro che preferiscono vini molto secchi e meno dolci.

3. Brut

Contenuto Zuccherino: Inferiore a 12g/l Descrizione: Gli spumanti Brut sono considerati secchi, ma possono presentare una leggera nota di dolcezza, seppur molto delicata. Sono la categoria più diffusa di spumanti e offrono un ottimo equilibrio tra freschezza e complessità aromatica.

4. Extra Dry

Contenuto Zuccherino: 12-17g/l Descrizione: Gli spumanti Extra Dry sono leggermente più dolci dei Brut, con un contenuto zuccherino di poco superiore. Tuttavia, mantengono comunque una base secca, arricchita da una nota morbida e arrotondata.

5. Dry

Contenuto Zuccherino: 18-32g/l Descrizione: Gli spumanti Dry presentano una dolcezza appena percettibile, ideale per coloro che desiderano un vino leggermente più dolce ma non eccessivamente zuccherato. Offrono un buon equilibrio tra freschezza e dolcezza.

6. Demi Sec

Contenuto Zuccherino: 33-50g/l Descrizione: Gli spumanti Demi Sec sono caratterizzati da una dolcezza nettamente percettibile, con un contenuto zuccherino più elevato rispetto alle categorie precedenti. Sono adatti a chi preferisce vini più dolci e avvolgenti.

7. Dolce o Doux

Contenuto Zuccherino: Superiore a 50g/l Descrizione: Gli spumanti Dolce o Doux sono i più dolci della scala, con un contenuto zuccherino molto più alto della media. Offrono una dolcezza decisa e avvolgente, adatta a chi apprezza vini dolci e pieni.

Domande Frequenti

1. Qual è lo spumante più secco?

Lo spumante più secco è il Pas Dosé o Dosaggio Zero, caratterizzato da un'assenza quasi totale di zuccheri residui, con un contenuto inferiore a 3g/l.

2. Qual è lo spumante più dolce?

Lo spumante più dolce è il Dolce o Doux, con un contenuto zuccherino superiore a 50g/l, offrendo una dolcezza decisa e avvolgente.

3. Qual è la differenza tra lo spumante Brut e l'Extra Dry?

La principale differenza tra lo spumante Brut e l'Extra Dry risiede nel contenuto zuccherino: il Brut ha un contenuto inferiore a 12g/l, mentre l'Extra Dry ha un contenuto compreso tra 12 e 17g/l.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Spumantizzazione

La spumantizzazione rappresenta un processo fondamentale per la produzione degli spumanti, vini caratterizzati dalla presenza di bollicine. In questo articolo troverai una spiegazione concina del processo di spumantizzazione, i diversi metodi utilizzati e le domande più comuni sul tema.

Cos'è la Spumantizzazione?

La spumantizzazione è il processo mediante il quale un vino base viene trasformato in uno spumante, acquisendo la caratteristica effervescenza delle bollicine. Questo processo si basa sulla rifermentazione del vino base, che avviene aggiungendo una soluzione zuccherina insieme a opportuni lieviti, creando così una sovrapressione di almeno 3 bar.

Metodi di Spumantizzazione

Esistono diversi metodi per spumantizzare il vino base, ognuno dei quali conferisce al prodotto finale caratteristiche uniche. Ecco un riassunto:

1. Metodo Classico (Rifermentazione in Bottiglia)

Il metodo classico, anche conosciuto come metodo tradizionale o metodo champenoise, è considerato il metodo più prestigioso e artigianale per la produzione di spumanti. In questo metodo, il vino base viene imbottigliato insieme a una soluzione di zucchero e lieviti per avviare la rifermentazione in bottiglia. Dopo un periodo di affinamento, le bottiglie vengono sboccate per rimuovere i lieviti morti e poi dosate con una soluzione di zucchero, nota come liqueur d'expédition.

2. Metodo Charmat o Martinotti (Rifermentazione in Autoclave)

Il metodo Charmat, chiamato anche metodo Martinotti, prevede la rifermentazione del vino base in grandi autoclavi pressurizzate anziché in bottiglia. Questo metodo permette un processo più rapido e controllato rispetto al metodo classico, e produce spumanti freschi e fruttati.

3. Metodo Tradizionale sui Lieviti (Rifermentazione Naturale in Bottiglia)

Questo metodo prevede la rifermentazione naturale del vino base in bottiglia. Qui, il vino base viene imbottigliato con un residuo zuccherino e i lieviti residui della prima fermentazione, che fanno continuare il processo di fermentazione in bottiglia. Questo metodo conferisce al vino una complessità aromatica e gustativa unica, ma richiede tempi di affinamento più lunghi.

Domande Frequenti

1. Qual è la differenza tra lo spumante metodo classico e lo spumante metodo Charmat?

La differenza principale risiede nel luogo e nel tempo di rifermentazione. Nel metodo classico, la rifermentazione avviene in bottiglia, mentre nel metodo Charmat avviene in autoclave. Inoltre, il metodo classico prevede un periodo di affinamento più lungo.

2. Quali sono le caratteristiche organolettiche dello spumante ottenuto con il metodo tradizionale sui lieviti?

Lo spumante prodotto con il metodo tradizionale sui lieviti è caratterizzato da una complessità aromatica e gustativa unica, con note di lievito, pane tostato e frutta matura. Ha spesso una struttura più complessa e una maggiore capacità di invecchiamento.

3. Quali sono le regioni produttrici più famose per lo spumante?

Oltre alla Champagne in Francia, rinomate regioni produttrici di spumanti includono la Franciacorta e l'Oltrepò Pavese in Italia, lo Stellenbosch in Sudafrica e la Rioja in Spagna.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Spumante metodo classico

Il mondo dello spumante utilizza termini e processi che contribuiscono alla varietà e alla qualità dei vini effervescenti. Tra questi, il "metodo classico" rappresenta un metodo di produzione prestigioso e affascinante. In questo articolo vedremo in modo rapido e conciso il processo di produzione dello spumante metodo classico, le sue caratteristiche distintive e le domande più comuni che si fanno.

Cos'è lo Spumante Metodo Classico?

Lo spumante metodo classico, noto anche come metodo tradizionale o metodo champenoise, è un metodo di produzione di vini effervescenti caratterizzato dalla rifermentazione in bottiglia. Questo processo è principalmente associato alla produzione di spumanti di alta qualità, in particolare ai celebri champagne francesi. Tuttavia, viene utilizzato anche in tutto il mondo per la produzione di spumanti di pregio.

Processo di Produzione

Il processo di produzione dello spumante metodo classico è complesso e richiede una serie di passaggi precisi:

1. Vendemmia delle Uve

Le uve vengono vendemmiate a mano per garantire la massima qualità. Spesso, vengono raccolte leggermente acerbe per mantenere un'acidità più elevata.

2. Pressatura e Fermentazione del Vino Base

Le uve vengono pressate delicatamente per estrarre il mosto, che viene quindi fermentato in vino base. Questo vino base è generalmente chiarificato e stabilizzato prima di passare alla fase successiva.

3. Assemblaggio (Cuvée)

In alcuni casi, più vini base provenienti da diverse varietà di uve o da diverse annate vengono assemblati per creare un prodotto finale più complesso e bilanciato.

4. Tiraggio

Il vino base viene poi mescolato con una miscela di zucchero e lievito, chiamata liqueur de tirage, e imbottigliato. Qui inizia la rifermentazione in bottiglia.

5. Affinamento sui Lieviti

Le bottiglie vengono posizionate in orizzontale e lasciate a riposo in cantina per un periodo di tempo variabile, che può durare da mesi a diversi anni. Durante questo periodo, si sviluppa la complessità aromatica e gustativa dello spumante.

6. Sboccatura e Dosaggio

Dopo l'affinamento, le bottiglie vengono ruotate e inclinate verso il basso (riddling) per far depositare i lieviti morti nel collo della bottiglia. Successivamente, il collo viene congelato e la tappo viene rimosso (sboccatura). Infine, viene aggiunto il liquore di dosaggio, una miscela di vino e zucchero, per bilanciare il livello di dolcezza dello spumante.

7. Tappatura e Invecchiamento

Dopo la sboccatura, la bottiglia viene tappata con il classico tappo a fungo e sigillata. Alcuni spumanti metodo classico vengono lasciati a invecchiare ulteriormente in cantina per sviluppare complessità e carattere.

Caratteristiche dello Spumante Metodo Classico

Lo spumante prodotto con il metodo classico presenta diverse caratteristiche distintive:
  • Finezza delle Bollicine: Le bollicine dello spumante metodo classico sono particolarmente fine e persistenti, conferendo al vino una piacevolezza al palato.
  • Complessità Aromatica: Grazie al lungo periodo di affinamento sui lieviti, lo spumante metodo classico sviluppa una complessità aromatica unica, con note di lievito, pane tostato e frutta matura.
  • Struttura Gustativa: Lo spumante metodo classico è caratterizzato di solito da una struttura gustativa equilibrata, con una piacevole acidità che bilancia la dolcezza residua.

Domande Frequenti

1. Qual è la differenza tra lo spumante metodo classico e lo spumante metodo Charmat?

La principale differenza tra i due metodi di produzione sta nella fase di rifermentazione: mentre nello spumante metodo classico la rifermentazione avviene in bottiglia, nello spumante metodo Charmat avviene in autoclave.

2. Perché lo spumante metodo classico è considerato di alta qualità?

Lo spumante metodo classico è considerato di alta qualità perché il suo processo di produzione richiede più tempo e cura rispetto ad altri metodi. Inoltre l'affinamento sui lieviti aumenta la  complessità e il carattere del vino.

3. Quali sono le principali regioni produttrici di spumante metodo classico?

Oltre alla Champagne in Francia, altre regioni rinomate per la produzione di spumanti metodo classico includono la Franciacorta e l'Oltrepò Pavese in Italia, lo Stellenbosch in Sudafrica e la Rioja in Spagna.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Altitudine dei Vigneti

L'altitudine dei vigneti svolge un ruolo fondamentale nella determinazione delle caratteristiche di un vino, influenzando il clima, la maturazione dell'uva e, di conseguenza, il profilo gustativo del prodotto finito. In questo articolo, esploreremo l'importanza dell'altitudine dei vigneti e come questa variabile incida sulla produzione vinicola.

L'Altitudine dei Vigneti: Definizione e Importanza

Cosa si intende per altitudine dei vigneti?

L'altitudine dei vigneti si riferisce all'elevazione sopra il livello del mare a cui sono coltivate le viti. Questa variabile ha un impatto significativo sul microclima del vigneto e sulle condizioni di crescita delle uve.

Importanza dell'altitudine

L'altitudine influisce direttamente sulla temperatura, sull'irraggiamento solare, sull'umidità e sulla quantità di ossigeno disponibile, tutti fattori che influenzano lo sviluppo e la maturazione dell'uva. Questo rende cruciale la scelta dell'altitudine per la coltivazione delle viti al fine di ottenere le caratteristiche desiderate nel vino.

Fattori Che Influenzano l'Altitudine dei Vigneti

La scelta di una certa altitudine ha numerose conseguenze su tanti altri aspetti che poi influenzano lo sviluppo della vite, degli acini,e quindi del vino.
  1. Temperatura: all'aumentare dell'altitudine, la temperatura tende a diminuire. Questo può risultare vantaggioso in climi caldi, in quanto l'altitudine più elevata può fornire un ambiente più fresco che favorisce una maturazione più lenta e controllata dell'uva.
  2. Irraggiamento Solare: l'irraggiamento solare è più intenso ad altitudini più elevate, poiché l'aria è più trasparente e il cielo più limpido. Questo può aumentare la quantità di luce solare disponibile per le piante, contribuendo alla fotosintesi e alla produzione di zuccheri nell'uva.
  3. Precipitazioni e Umido: l'altitudine può influenzare anche la quantità di precipitazioni e l'umidità dell'aria. In generale, le zone più alte tendono ad essere più fresche e umide, il che può essere benefico per mantenere una buona idratazione delle piante senza eccessiva evaporazione.

Impatto Sull'Enologia

Profilo Gustativo

L'altitudine può influenzare il profilo gustativo del vino. Ad esempio, i vini prodotti da uve coltivate ad alta altitudine tendono ad essere più freschi, con una maggiore acidità e una struttura più delicata, mentre quelli da vigneti a quote più basse possono essere più pieni, con una maggiore concentrazione di zuccheri e tannini.

Acidità e pH

Le uve coltivate ad alta altitudine spesso mantengono una maggiore acidità, grazie alle temperature più fresche che rallentano il processo di maturazione. Questa acidità può contribuire alla freschezza e alla longevità del vino.

Maturazione e Zuccheri

Le uve coltivate a quote più elevate tendono a maturare più lentamente, consentendo loro di sviluppare una maggiore complessità aromatica senza perdere l'equilibrio tra zuccheri e acidità. Ciò può produrre vini più eleganti e raffinati.

Curiosità: dove si trovano i vigneti alle altitudini più alte

I vigneti più alti in Italia si trovano in Valle d'Aosta, a 1210 metri, ai piedi del Monte Bianco. Ma il vigneto da record è in Calabria, a ben 1300 metri, a Cava di Melis. I vigneti più alti del mondo si trovano in Tibet a 3.563 metri sul livello del mare e in Argentina a 3.111 metri. (Fonte: Wein.Plus )

Domande Frequenti sull'Altitudine dei Vigneti

Qual è l'altitudine ideale per la coltivazione delle viti?

Non esiste un'altitudine ideale assoluta, poiché dipende dalle preferenze del produttore e dalle caratteristiche specifiche del terreno e del clima. Tuttavia, molte regioni vinicole di successo si trovano tra i 300 e i 800 metri sopra il livello del mare.

Gli effetti dell'altitudine variano da regione a regione?

Sì, l'effetto dell'altitudine può variare notevolmente da regione a regione, a seconda delle condizioni locali del terreno, del clima e della geografia. Ad esempio, un'altitudine più elevata in una regione più calda può produrre risultati diversi rispetto a un'altitudine simile in una regione più fredda.

Quali sono le regioni vinicole più note per la coltivazione a quote elevate?

Alcune delle regioni vinicole più note per la coltivazione a quote elevate includono la Valle d'Aosta in Italia, la Valle della Loira in Francia e Mendoza in Argentina.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Blanc des Blancs

Il termine "Blanc des Blancs" evoca immagini di eleganza e raffinatezza nel mondo del vino, ma cosa significa veramente? Ecco le cose fondamentali da sapere.

Cosa Significa Blanc des Blancs?

Definizione

Blanc des Blancs è un termine francese che letteralmente si traduce in "bianco di bianchi". Si riferisce a un tipo di vino spumante o tranquillo prodotto esclusivamente da uve bianche, con un'enfasi particolare sulle varietà di uva Chardonnay.

Origine

L'origine del termine Blanc des Blancs risale alle regioni vinicole della Champagne, in Francia, dove la produzione di spumante è particolarmente rinomata. In queste regioni, il Chardonnay è spesso considerato il re delle uve bianche e viene utilizzato per produrre vini di alta qualità, freschi e eleganti.

Caratteristiche dei Vini Blanc des Blancs

Freschezza e Acidità

I vini Blanc des Blancs sono noti per la loro freschezza e acidità vivace, che derivano in gran parte dall'uva Chardonnay. Queste caratteristiche conferiscono al vino una struttura croccante e una sensazione in bocca vivace, che li rende perfetti come aperitivo o accompagnamento a piatti leggeri.

Complessità Aromatica

Nonostante siano prodotti esclusivamente da uve bianche, i vini Blanc des Blancs possono essere sorprendentemente complessi dal punto di vista aromatico. Le note fruttate, floreali e agrumate si mescolano armoniosamente, creando un profilo aromatico ricco e avvolgente.

Longevità

Molti Blanc des Blancs hanno un'eccellente capacità di invecchiamento e possono sviluppare ulteriori strati di complessità e profondità nel corso degli anni. Questo li rende apprezzati dai collezionisti e dagli intenditori che cercano vini di grande carattere e personalità.

Stili di Blanc des Blancs

Ci sono diversi tipi di Blanc des Blancs, che si dividono in tre categorie:
  • Spumante: il Blanc des Blancs è spesso associato allo spumante, in particolare allo Champagne. Questi vini spumanti sono noti per la loro finezza e perlage sottile, con aromi freschi di frutta a polpa bianca e una piacevole acidità che li rende perfetti per celebrare occasioni speciali.
  • Tranquillo: oltre allo spumante, il Blanc des Blancs può essere prodotto anche come vino tranquillo, ossia non spumante. Questi vini possono essere secchi o leggermente frizzanti, e sono apprezzati per la loro freschezza e la loro versatilità a tavola.
  • Metodo Tradizionale: molti Blanc des Blancs, soprattutto quelli di alta qualità, vengono prodotti utilizzando il metodo tradizionale di fermentazione in bottiglia, lo stesso metodo utilizzato per la produzione dello Champagne. Questo processo aggiunge complessità e finezza al vino, creando bollicine fini e persistenti.

Domande Frequenti sui Blanc des Blancs

Qual è la differenza tra Blanc des Blancs e Blanc de Blancs?

Il termine "Blanc des Blancs" è di origine francese, mentre "Blanc de Blancs" è la sua controparte in lingua inglese. A prima occhiata sembrano uguali, ma c'è una "S" di differenza. Entrambi significano "bianco di bianchi" e si riferiscono a vini prodotti esclusivamente da uve bianche, ma il primo è utilizzato principalmente in contesti francofoni, mentre il secondo è più comune in contesti anglofoni.

Quali sono le principali regioni vinicole conosciute per la produzione di Blanc des Blancs?

Le regioni vinicole più note per la produzione di Blanc des Blancs sono la Champagne in Francia, dove è prodotto lo Champagne Blanc de Blancs, e la Borgogna, dove il Chardonnay è la varietà principale utilizzata per la produzione di vini bianchi di alta qualità.

Quali sono i migliori abbinamenti per degustare un Blanc des Blancs?

I Blanc des Blancs sono vini versatili che si adattano a una varietà di occasioni e di piatti. Possono essere apprezzati come aperitivo, abbinati a piatti leggeri a base di pesce o frutti di mare, oppure serviti come vini da dessert con dolci a base di frutta o creme.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Vitigno

Vitigno: Definizione, Caratteristiche e Importanza nella Produzione del Vino

Nel mondo dell'enologia, il concetto di "vitigno" rappresenta uno dei concetti fondamentali, su cui si basa l'intero processo di produzione del vino. In questo articolo vediamo in modo facile e veloce le informazioni fondamentali per capirlo.

Cos'è un Vitigno?

Un vitigno, anche conosciuto come varietà di uva, si riferisce a una specifica specie di vite che produce uve con caratteristiche distintive. Ogni vitigno ha le proprie caratteristiche uniche, che includono il sapore, l'acidità, il profilo aromatico e la suscettibilità alle malattie.

Caratteristiche del Vitigno

Le principali caratteristiche di un vitigno includono:
  • Sapore: Ogni vitigno contribuisce con note di sapore uniche al vino, che possono variare da fruttate a terrose, da floreali a speziate.
  • Aromi: Gli aromi presenti nel vino possono derivare dalle uve stesse e possono includere note di frutta fresca, fiori, erbe o spezie.
  • Acidità: L'acidità dell'uva influisce sull'equilibrio del vino e varia da vitigno a vitigno.
  • Tannini: I tannini sono composti presenti principalmente nella buccia dell'uva e contribuiscono alla struttura e alla robustezza del vino.

Importanza del Vitigno nella Produzione del Vino

Il vitigno è un elemento chiave nella produzione del vino e influenza significativamente il carattere, il gusto e la qualità del prodotto finale. Alcune delle ragioni per cui il vitigno è importante includono:
  • Diversità: Esistono migliaia di varietà di uve in tutto il mondo, ognuna con le proprie caratteristiche distintive. Questa diversità consente ai produttori di creare una vasta gamma di vini con profili aromatici e gustativi unici.
  • Terroir: Il vitigno, insieme al terroir, definisce il carattere unico di un vino e riflette le influenze del clima, del suolo e delle pratiche agricole locali.
  • Espressione del Territorio: Alcuni vitigni sono strettamente associati a regioni specifiche e possono esprimere le caratteristiche distintive del territorio in cui sono coltivati.

Domande Frequenti sui Vitigni

1. Qual è la differenza tra vitigno e varietà di uva?

Il termine "vitigno" e "varietà di uva" tecnicamente si riferiscono alla stessa cosa: una specifica specie di vite che produce uve con caratteristiche uniche.

2. Quali sono alcuni esempi di vitigni comuni?

Alcuni esempi di vitigni comuni includono Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Pinot Noir, Merlot, Sauvignon Blanc e Syrah.

3. Quali sono le caratteristiche più importanti da considerare nella scelta di un vitigno per la produzione del vino?

Alcune delle caratteristiche più importanti da considerare includono la resistenza alle malattie, l'adattabilità al clima locale, il tempo di maturazione e le caratteristiche organolettiche delle uve.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Uvaggio

Uvaggio: Il Significato e l'Importanza nella Produzione del Vino

Uvaggio è un termine ampiamente utilizzato nel mondo dell'enologia e si riferisce alla pratica di mescolare diverse varietà di uve durante il processo di vinificazione con lo scopo di creare un vino con caratteristiche specifiche. Questa pratica consente ai produttori di sfruttare le caratteristiche uniche di diverse varietà di uve al fine di creare un vino equilibrato e complesso.

L'Uva nel Vino

Le varietà di uve utilizzate nell'uvaggio possono provenire da regioni diverse e possono includere uve rosse, bianche o anche uve da vino fortificato, a seconda del tipo di vino che si intende produrre. Ogni varietà di uva contribuisce con le proprie caratteristiche di gusto, acidità, dolcezza, tannini e aroma al vino finale.

Approcci all'Uvaggio

Esistono diversi approcci all'uvaggio, ognuno dei quali può influenzare il risultato finale del vino. Alcuni degli approcci più comuni includono:

1. Uvaggio Varietale

Nell'uvaggio varietale il vino è prodotto utilizzando principalmente una varietà di uva. Questo approccio è comune in vini come il Cabernet Sauvignon, il Chardonnay o il Pinot Noir, dove una varietà specifica di uva è predominante nel vino finale.

2. Uvaggio Assemblato

Nell'uvaggio assemblato il produttore mescola diverse varietà di uve per creare un vino equilibrato e complesso. Questo approccio è spesso utilizzato per bilanciare le caratteristiche di varietà di uve diverse e può essere ampiamente personalizzabile a seconda delle preferenze del produttore.

3. Uvaggio Regionale

Nell'uvaggio regionale le uve provengono da una specifica regione vitivinicola e possono essere mescolate per riflettere il carattere unico del terroir della regione. Questo approccio mette in evidenza le influenze del clima, del suolo e delle pratiche agricole locali sul profilo del vino.

Importanza dell'Uvaggio nella Produzione del Vino

L'uvaggio svolge un ruolo cruciale nella produzione del vino e può influenzare significativamente il carattere e la qualità del prodotto finale. Alcune delle ragioni per cui l'uvaggio è importante includono:
  • Bilanciamento delle Caratteristiche: L'uvaggio consente ai produttori di bilanciare le caratteristiche di varietà di uve diverse per creare un vino equilibrato e armonioso.
  • Complessità e Profondità: Mescolando diverse varietà di uve, i produttori possono creare vini con maggiore complessità aromatica e gusto, offrendo un'esperienza sensoriale più ricca al consumatore.
  • Adattabilità alle Condizioni di Coltivazione: L'uvaggio consente ai produttori di adattarsi alle variazioni annuali nelle condizioni di crescita, come il clima e le malattie delle piante, utilizzando varietà di uve che si comportano meglio in determinate circostanze.

Domande Frequenti sull'Uvaggio

1. Qual è la differenza tra uvaggio varietale e uvaggio assemblato?

Nell'uvaggio varietale, il vino è prodotto principalmente utilizzando una varietà di uva, mentre nell'uvaggio assemblato, il vino è prodotto mescolando diverse varietà di uve.

2. Quali sono le varietà di uve più comuni utilizzate nell'uvaggio?

Le varietà di uve più comuni utilizzate nell'uvaggio dipendono dal tipo di vino che si intende produrre. Ad esempio, nel Bordeaux, le varietà di uve principali includono il Cabernet Sauvignon, il Merlot e il Cabernet Franc.

3. Quali sono gli effetti dell'uvaggio sul profilo del vino?

L'uvaggio può influenzare il profilo del vino modificando il suo gusto, aroma, acidità, dolcezza, tannini e struttura complessiva.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Taglio del vino

Taglio del Vino: Processo e Significato

Il taglio del vino è un'operazione fondamentale nel processo di vinificazione, che consiste nel mescolare vini di diverse varietà, lotti o annate per ottenere un prodotto finale con le caratteristiche desiderate. In questo articol vediamo in modo semplice e rapido il significato del taglio del vino, le sue pratiche comuni e la sua importanza nella produzione del vino.

Cos'è il Taglio del Vino?

Il taglio del vino, conosciuto anche come assemblaggio o blending, è il processo di mescolare vini provenienti da diverse fonti per creare un prodotto finale che abbia le caratteristiche desiderate in termini di gusto, aroma, colore e struttura. Questo processo può coinvolgere la combinazione di vini di diverse varietà di uva, provenienti da diverse regioni vitivinicole o provenienti da annate diverse.

Scopo del Taglio del Vino

Il taglio del vino ha diversi obiettivi principali:
  1. Armonizzazione delle Caratteristiche: Mescolando vini di varietà diverse, è possibile combinare le loro caratteristiche uniche per creare un prodotto finale equilibrato e armonioso.
  2. Regolazione del Gusto e dell'Aroma: Il taglio consente ai produttori di regolare il profilo gustativo e aromatico del vino, ad esempio aggiungendo dolcezza, acidità o tannicità secondo le preferenze del produttore o del consumatore.
  3. Uniformità del Prodotto: Il taglio consente di mantenere una certa uniformità nel gusto e nella qualità del vino, anche quando si utilizzano uve provenienti da diverse annate o regioni.

Processo di Taglio del Vino

Il processo di taglio del vino cambia moltissimo a seconda delle scelte del produttore e delle caratteristiche del vino desiderato. Tuttavia, ci sono alcune fasi comuni coinvolte nel processo:

1. Valutazione dei Vini Base

Il primo passo è la valutazione dei vini base disponibili. Questi possono includere vini di diverse varietà di uva, provenienti da diverse regioni o provenienti da diverse annate.

2. Misurazione e Registrazione

I produttori registrano attentamente le caratteristiche di ciascun vino base, inclusi il profilo di gusto, l'acidità, il contenuto di zucchero, il tasso alcolico e l'aroma.

3. Sperimentazione e Mescolanza

Sulla base delle valutazioni e delle registrazioni, i produttori sperimentano diverse combinazioni di vini base per trovare il mix ottimale che soddisfi gli obiettivi desiderati per il prodotto finale.

4. Degustazione e Valutazione

Una volta mescolati i vini, vengono eseguite degustazioni e valutazioni approfondite per valutare il risultato finale e apportare eventuali aggiustamenti necessari.

5. Affinamento

In alcuni casi, il vino ottenuto dal taglio può subire un periodo di affinamento o invecchiamento per consentire ai diversi componenti di fondersi e sviluppare ulteriormente il carattere del vino.

Importanza del Taglio del Vino

Il taglio del vino è cruciale per garantire la coerenza, la qualità e il carattere del prodotto finale. È particolarmente importante nei casi in cui le uve possono variare considerevolmente da un'annata all'altra o dove si desidera creare un vino con un profilo gustativo specifico.

Domande Frequenti sul Taglio del Vino

1. Qual è la differenza tra taglio del vino e vino monovarietale?

Il taglio del vino coinvolge la mescolanza di vini di varietà diverse, mentre un vino monovarietale è prodotto utilizzando solo una varietà di uva.

2. Tutti i vini sono ottenuti tramite taglio?

No, molti vini possono essere prodotti utilizzando solo uve di una varietà specifica, senza necessità di mescolanza.

3. Quali sono i vini più comuni ottenuti tramite taglio?

I vini più comuni ottenuti tramite taglio includono i vini da tavola e molti vini spumanti.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Solfiti

Solfiti nel Vino: Utilizzo, Ruolo e Controversie

I solfiti nel vino sono spesso motivo di preoccupazione per molti consumatori. In questo articolo vediamo in modo semplice e breve il ruolo dei solfiti nella produzione del vino, il loro impatto sulla salute e le alternative per chi li vuole evitare.

Cos'è il Biossido di Zolfo?

Il biossido di zolfo (SO2) è un composto chimico comunemente utilizzato in enologia come conservante e antisettico. È ampiamente impiegato per prevenire l'ossidazione e l'attività batterica indesiderata nel vino. I solfiti sono presenti naturalmente nel processo di fermentazione del vino, ma spesso vengono aggiunti in quantità controllate per garantire la stabilità e la conservazione del prodotto finito.

Utilizzo dei Solfiti nel Vino

I solfiti vengono utilizzati in diverse fasi della produzione del vino:
  1. Durante la Vendemmia: per proteggere l'uva da muffe, batteri e altri microrganismi nocivi.
  2. Durante la Fermentazione: i solfiti sono presenti naturalmente nei lieviti e possono essere rilasciati come sottoprodotto del metabolismo dei lieviti stessi.
  3. Dopo la Fermentazione: i solfiti vengono spesso aggiunti al vino per preservarne la freschezza e prevenire l'ossidazione.

Livelli Consentiti di Solfiti nel Vino

La legislazione europea e internazionale stabilisce i limiti massimi di solfiti consentiti nel vino. Ad esempio, nell'Unione Europea, i vini rossi possono contenere fino a 150 mg/l di SO2 totale, mentre i vini bianchi possono contenere fino a 200 mg/l. I vini biologici devono rispettare limiti più bassi: 100 mg/l per i rossi e 150 mg/l per i bianchi.

Effetti dei Solfiti sulla Salute

Ci sono preoccupazioni riguardo agli effetti dei solfiti sulla salute umana, in particolare per le persone sensibili alle allergie alimentari o con problemi respiratori come l'asma. Tuttavia, è importante sottolineare che la maggior parte delle persone non sperimenta alcun problema di salute legato all'assunzione di solfiti nei livelli normalmente presenti nei vini.

Reazioni Allergiche

Le reazioni allergiche ai solfiti sono relativamente rare e riguardano solo una piccola percentuale della popolazione. Chi è allergico ai solfiti di solito ha sintomi come rash cutanei, difficoltà respiratorie, mal di testa o gonfiore delle labbra o della lingua dopo aver consumato cibi o bevande contenenti solfiti.

Regolamentazione e Etichettatura

Per proteggere i consumatori, molti paesi richiedono che i produttori di vino elenchino il contenuto di solfiti sulle etichette delle bottiglie. In questo modo i consumatori possono fare scelte informate ed evitare i vini con livelli di solfiti che potrebbero causare loro problemi di salute.

Alternativa ai Solfiti nel Vino

Per coloro che desiderano evitare i solfiti nel vino, esistono alcune alternative:
  1. Vini Naturali: I vini naturali sono prodotti senza l'aggiunta di solfiti artificiali. Tuttavia, è importante sapere che i solfiti naturali possono essere presenti nei vini naturali, anche se a livelli inferiori rispetto ai vini convenzionali.
  2. Vini Biologici: I vini biologici sono prodotti secondo regole specifiche che limitano l'uso di pesticidi e fertilizzanti chimici. Anche se non sono necessariamente privi di solfiti, di solito ne contengono molto meno dei vini convenzionali.
  3. Vini Senza Solfiti Aggiunti: Alcuni produttori offrono vini senza solfiti aggiunti. Attenzione: questi vini possono essere meno stabili e richiedere un'attenzione particolare per la conservazione e la conservazione.

Domande Frequenti sui Solfiti nel Vino

1. Tutti i vini contengono solfiti?

Non tutti i vini contengono solfiti aggiunti. Tuttavia, i solfiti sono presenti naturalmente nel processo di fermentazione del vino e possono essere trovati anche nei vini  che dichiarano di non avere solfiti aggiunti, sebbene a livelli più bassi.

2. I solfiti nel vino causano mal di testa?

Per alcune persone sensibili, l'assunzione di solfiti può essere associata a mal di testa o altri sintomi. Tuttavia, la ricerca scientifica non ha dimostrato in modo definitivo una relazione causa-effetto tra l'assunzione di solfiti e il mal di testa.

3. I solfiti nel vino sono dannosi per la salute?

Per la stragrande maggioranza delle persone, i solfiti presenti nei livelli normalmente trovati nel vino non sono dannosi per la salute. Tuttavia, le persone con allergie alimentari o sensibilità ai solfiti dovrebbero prestare attenzione e consultare un medico se necessario.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Rifermentazione del Vino

Rifermentazione del Vino: Processo e Implicazioni

La rifermentazione del vino è un processo enologico che comporta una seconda fermentazione alcolica, generalmente dopo la fermentazione primaria. Questo processo può avvenire in diversi momenti e può influenzare significativamente il profilo sensoriale e la qualità del vino. In questo articolo vedremo  i suoi meccanismi e le sue implicazioni.

Meccanismi della Rifermentazione

La rifermentazione del vino è un processo biochimico in cui gli zuccheri residui presenti nel vino vengono convertiti in alcol e anidride carbonica sotto l'azione dei lieviti. Questo processo può avvenire in diverse situazioni:

Rifermentazione in Bottiglia

Nei vini spumanti e frizzanti, la rifermentazione avviene tipicamente in bottiglia durante la produzione. Dopo la fermentazione primaria, il vino base viene imbottigliato insieme a zuccheri e lieviti selezionati. La fermentazione secondaria avviene quindi in bottiglia, producendo CO2 che rimane disciolta nel vino e conferisce effervescenza.

Rifermentazione in Serbatoio

Alcuni vini, come i vini petillant-naturel (Pet-Nat), possono subire una rifermentazione in serbatoio. In questo caso, il vino base viene fermentato fino a un certo punto e poi trasferito in serbatoi sigillati, dove la fermentazione continua sotto pressione. Questo metodo può essere utilizzato per produrre vini leggermente frizzanti.

Rifermentazione in Bottiglia per Vini Tranquilli

In alcuni casi i produttori di vini tranquilli possono scegliere di utilizzare la rifermentazione in bottiglia per conferire al vino una leggera effervescenza. Per farlo si aggiunge zucchero e lieviti alla bottiglia prima della chiusura, provocando una fermentazione secondaria limitata.

Implicazioni della Rifermentazione

La rifermentazione del vino può avere diverse implicazioni sia dal punto di vista tecnico che sensoriale.
  • Profilo Aromatico: la rifermentazione può influenzare il profilo aromatico del vino, aumentando la complessità degli aromi grazie alla produzione di nuovi composti durante la fermentazione. Questo può portare a una maggiore varietà di aromi e una maggiore profondità nel vino finito.
  • Effervescenza e Texture: nel caso dei vini spumanti e frizzanti, la rifermentazione conferisce al vino una vivace effervescenza e una texture cremosa. Queste caratteristiche contribuiscono alla percezione sensoriale complessiva del vino e possono influenzare la sua piacevolezza e la sua freschezza.
  • Stabilità del Vino: la rifermentazione può influenzare anche la stabilità del vino, perché il processo può portare alla formazione di sedimenti o alla produzione di CO2 in eccesso, che può influenzare la pressione interna della bottiglia. È importante gestire attentamente il processo di rifermentazione per evitare problemi di stabilità nel vino finito.

Domande Frequenti sulla Rifermentazione del Vino

1. Qual è la differenza tra rifermentazione in bottiglia e rifermentazione in serbatoio?

La rifermentazione in bottiglia avviene direttamente nella bottiglia sigillata, mentre la rifermentazione in serbatoio avviene in serbatoi appositamente progettati, dove il vino è sotto pressione. La rifermentazione in bottiglia è tipica dei vini spumanti, mentre la rifermentazione in serbatoio è utilizzata per produrre vini frizzanti e alcuni vini petillant-naturel.

2. Quali lieviti vengono utilizzati durante la rifermentazione del vino?

Durante la rifermentazione del vino, vengono utilizzati lieviti selezionati, in genere appartenenti al genere Saccharomyces. Questi lieviti sono scelti per le loro caratteristiche fermentative e la loro capacità di produrre specifici profili aromatici.

3. Quali sono i vantaggi della rifermentazione del vino?

La rifermentazione del vino può conferire al vino una maggiore complessità aromatica, una texture più cremosa e una vivace effervescenza. Queste caratteristiche possono migliorare la percezione sensoriale del vino e contribuire alla sua piacevolezza complessiva.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Perlage

Perlage del Vino: Definizione, Formazione e Importanza

Nel mondo del vino, il termine "perlage" si riferisce alla presenza di bollicine che si formano nel bicchiere dopo il versamento del vino. Questo fenomeno è particolarmente associato ai vini spumanti e frizzanti, ma può essere presente anche in alcuni vini tranquilli. In questa breve guida andiamo a vedere la definizione, la formazione e l'importanza del perlage del vino.

Definizione del Perlage

Il termine "perlage" deriva dal francese "perler", che significa "formare bolle". Nel contesto del vino, il perlage si riferisce alla presenza di bollicine di anidride carbonica disciolta nel liquido. Queste bollicine possono variare in dimensione, numero e persistenza, e contribuiscono alla percezione sensoriale del vino.

Tipi di Perlage

Esistono due tipi di perlage:
  1. Perlage Fine: bollicine piccole e numerose, che formano una delicata e persistente corona di schiuma sulla superficie del vino. Questo tipo di perlage è tipico dei vini spumanti di alta qualità.
  2. Perlage Grossolano: bollicine più grandi e meno numerose, che possono svanire più rapidamente. Questo tipo di perlage è comune nei vini frizzanti e può variare notevolmente in intensità e durata.

Formazione del Perlage

La formazione del perlage è il risultato della presenza di anidride carbonica (CO2) disciolta nel vino. Questa CO2 può essere presente naturalmente a seguito della fermentazione alcolica o può essere aggiunta artificialmente attraverso la carbonazione.

Fermentazione Secondaria

Nei vini spumanti, come lo Champagne e lo Spumante, il perlage è il risultato di una fermentazione secondaria che avviene all'interno della bottiglia. Durante questa fermentazione, lieviti selezionati vengono aggiunti al vino base, insieme a zuccheri aggiuntivi, e la bottiglia viene sigillata con un tappo di sughero. La fermentazione produce alcol e CO2, che rimane disciolta nel vino sotto pressione.

Metodo Charmat

Nei vini frizzanti, come il Prosecco, il perlage è spesso ottenuto attraverso il Metodo Charmat, anche noto come Metodo Martinotti. In questo metodo, la fermentazione secondaria avviene in un grande serbatoio di acciaio inox sotto pressione, anziché in bottiglia. Una volta completata la fermentazione, il vino viene filtrato e imbottigliato, preservando il perlage generato durante il processo.

Importanza del Perlage

Il perlage del vino non è solo un aspetto estetico, ma ha anche un grande effetto sull'esperienza sensoriale e qualitativa.

Aspetto Estetico

Il perlage conferisce al vino una presenza visiva attraente, mostrando una vivace effervescenza e una corona di bollicine sulla superficie. Questo aspetto effervescente è spesso associato a festività e celebrazioni, contribuendo all'appeal del vino.

Sensazioni Tattili

Le bollicine del perlage creano una sensazione tattile piacevole in bocca, nota come "mousse". Questa sensazione effervescente può aumentare la percezione di freschezza e vivacità del vino, bilanciando la sua struttura e la sua acidità.

Espressione Aromatica

Il perlage può anche influenzare l'espressione aromatica del vino, facilitando la liberazione degli aromi volatili e contribuendo alla complessità olfattiva del vino. Le bollicine possono agire come vettori per gli aromi, trasportandoli dal vino alla superficie e liberandoli nell'aria circostante.

Domande Frequenti sul Perlage del Vino

1. Qual è la differenza tra vini spumanti e frizzanti in termini di perlage?

I vini spumanti, come lo Champagne, hanno un perlage più fine e persistente, dovuto alla fermentazione secondaria in bottiglia. I vini frizzanti, come il Prosecco, tendono ad avere un perlage più grossolano e meno persistente, derivante dal Metodo Charmat.

2. Come posso migliorare il perlage di un vino?

Per migliorare il perlage di un vino, è importante conservarlo correttamente, mantenendo una temperatura fresca e costante ed evitando movimenti bruschi che potrebbero disperdere le bollicine. Versare delicatamente il vino in un bicchiere pulito può contribuire a preservare il perlage.

3. Il perlage influisce sul sapore del vino?

Sì, il perlage può influenzare la percezione sensoriale del vino, contribuendo alla sua freschezza, vivacità e equilibrio. Le bollicine possono anche aiutare a "sollevare" gli aromi del vino, aumentando la loro percezione olfattiva.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Grado Zuccherino

Grado Zuccherino dell'uva: Definizione, Misurazione e Implicazioni

Il grado zuccherino è un parametro fondamentale per valutare la maturazione dell'uva e capire il momento ottimale per la vendemmia. In questo articolo vediamo velocemente cos'è, come viene misurato e quali implicazioni ha sulla qualità e lo stile del vino.

Cos'è il Grado Zuccherino?

Il grado zuccherino, anche conosciuto come contenuto di zucchero nell'uva, indica la quantità di zuccheri presenti nel succo dell'uva durante il processo di maturazione. Questo parametro è essenziale perché gli zuccheri sono responsabili della dolcezza del vino e influenzano anche il livello di alcol e la struttura del prodotto finale.

Misurazione del Grado Zuccherino

Il grado zuccherino viene comunemente misurato in gradi Brix, che rappresentano la percentuale di zucchero presente nel succo d'uva. Questa misurazione si ottiene utilizzando un refrattometro o un densimetro, strumenti che valutano la densità del succo in relazione alla quantità di zuccheri presenti. Durante il processo di maturazione, i livelli di zucchero nell'uva aumentano gradualmente fino al raggiungimento del picco di maturazione, quando il grado zuccherino è ottimale per la produzione di vini bilanciati e di alta qualità.

Collegamento tra Grado Zuccherino e Qualità del Vino

Dolcezza e Equilibrio

Il grado zuccherino influisce direttamente sulla dolcezza del vino. Maggiore è il contenuto di zucchero nell'uva, maggiore sarà la dolcezza percepita nel vino finito. Tuttavia, è importante trovare un equilibrio tra dolcezza e acidità per evitare che il vino risulti eccessivamente dolce o sgradevole al palato.

Livello di Alcol

Gli zuccheri presenti nell'uva vengono convertiti in alcol durante la fermentazione. Quindi un grado zuccherino più elevato porterà a un vino con un maggior grado alcolico, a condizione che il processo di fermentazione vada a termine con successo.

Stile del Vino

Il grado zuccherino può influenzare lo stile del vino prodotto. Uve con un alto grado zuccherino possono essere utilizzate per la produzione di vini dolci, come il Sauternes o il Moscato d'Asti, mentre uve con un grado zuccherino più basso sono più adatte per vini secchi o spumanti.

Domande Frequenti sul Grado Zuccherino

Qual è il grado zuccherino ottimale per la vendemmia?

Il grado zuccherino ottimale per la vendemmia dipende dallo stile del vino che si desidera produrre e dalle preferenze personali del produttore. Come regola di massima, il grado zuccherino viene valutato in base al livello di maturazione dell'uva e al livello desiderato di dolcezza e acidità nel vino finale.

Quali sono le varietà di uva con un alto grado zuccherino?

Alcune varietà di uva sono famose per il loro alto contenuto di zucchero, come ad esempio il Moscato, il Gewürztraminer, il Riesling e il Chenin Blanc. Queste varietà sono spesso utilizzate per la produzione di vini dolci o aromatici.

Come influisce la temperatura sul grado zuccherino dell'uva?

Il clima ha un impatto importante sul grado zuccherino dell'uva. Le regioni più calde tendono a produrre uve con un grado zuccherino più alto, perché la maggiore esposizione al sole favorisce la fotosintesi e la produzione di zuccheri nelle uve. Al contrario, le regioni più fresche possono produrre uve con un grado zuccherino più basso e una maggiore acidità.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Ossigenazione del Vino

Ossigenazione del Vino: Importanza e Tecniche

Nella produzione del vino, l'ossigenazione è un processo cruciale che influenza profondamente le caratteristiche sensoriali di un vino. In questo articolo vedremo che cosa è, le tecniche utilizzate, e l'impatto sulle proprietà organolettiche del prodotto finale.

Cos'è l'Ossigenazione del Vino?

L'ossigenazione del vino è il processo di esposizione del vino all'ossigeno atmosferico. Questo processo può avvenire durante diverse fasi della produzione e del consumo del vino, influenzando aroma, sapore, struttura e stabilità del vino stesso.

Importanza dell'Ossigenazione

L'ossigenazione del vino è fondamentale per il suo sviluppo e la sua maturazione. L'ossigeno favorisce l'evoluzione degli aromi e la stabilizzazione del colore, contribuendo alla complessità e alla piacevolezza del vino. E' importante controllare attentamente l'esposizione del vino all'ossigeno, PErché una eccessiva ossigenazione può portare all'ossidazione e alla perdita di freschezza e vitalità del vino.

Tecniche di Ossigenazione del Vino

Esistono diverse tecniche per ossigenare il vino durante la produzione e il consumo. Ecco le più comuni:

Decantazione

La decantazione è una delle tecniche più antiche e semplici per ossigenare il vino. Consiste nel versare il vino da una bottiglia in un decanter o una caraffa, esponendolo all'aria e permettendo all'ossigeno di mescolarsi con il vino. Questo processo è particolarmente efficace per i vini più giovani e tannici, che possono beneficiare di una maggiore morbidezza e armonia dopo l'ossigenazione.

Stiratura

La stiratura è una tecnica di ossigenazione che coinvolge il passaggio del vino attraverso un dispositivo progettato per aumentare il contatto con l'aria. Questi dispositivi, come le canne di ossigenazione o i venturi, accelerano il processo di ossigenazione del vino, favoriscono una maggiore apertura degli aromi e una migliore integrazione dei componenti del vino.

Microossigenazione

La microossigenazione è una tecnica evoluta utilizzata durante la vinificazione per controllare l'esposizione del vino all'ossigeno. Attraverso l'uso di dispositivi specializzati, come i microossigenatori, è possibile dosare con precisione la quantità di ossigeno che entra in contatto con il vino durante la fermentazione e l'invecchiamento. In questo modo è possibile migliorare la struttura, la stabilità e la complessità del vino.

Effetti dell'Ossigenazione sul Vino

L'ossigenazione del vino ha diversi effetti sulle sue proprietà organolettiche:
  • Aromi e Sapore: L'ossigeno favorisce l'evoluzione degli aromi, contribuendo alla complessità e all'intensità del bouquet del vino. Inoltre, può aiutare a ridurre la percezione di astringenza e ad aumentare la morbidezza e la rotondità del vino.
  • Colore: L'ossigeno può influenzare il colore del vino, contribuendo alla stabilizzazione e all'intensificazione del colore rosso, oltre a favorire la chiarificazione e la brillantezza del vino bianco.
  • Struttura: Un'esposizione controllata all'ossigeno può contribuire a migliorare la struttura del vino, aumentando la sua complessità e la sua longevità.

Domande Frequenti sull'Ossigenazione del Vino

1. Per quanto tempo bisogna ossigenare il vino?

Il tempo consigliato per l'ossigenazione del vino dipende dal tipo di vino e dalle sue caratteristiche. In generale, vini giovani e tannici possono beneficiare di un'ossigenazione più breve, mentre vini più complessi e strutturati possono richiedere un periodo di ossigenazione più lungo.

2. Posso ossigenare il vino in bottiglia?

Sì, è possibile ossigenare il vino in bottiglia utilizzando dispositivi come i decanter aeratori, che permettono una maggiore esposizione del vino all'ossigeno durante il versamento.

3. Quali sono i rischi dell'eccessiva ossigenazione del vino?

Un'eccessiva ossigenazione può portare all'ossidazione del vino, causando la perdita di freschezza, vivacità e intensità aromatica. Inoltre, può compromettere la stabilità del vino e accelerare il suo invecchiamento.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Metodo Charmat

Metodo Charmat: Il Processo di Fermentazione in Autoclave

Il Metodo Charmat è un processo di fermentazione utilizzato nella produzione di vini spumanti, noto anche come Metodo Martinotti. In questo articolo vediamo rapidamente cosa è, come funziona e quali sono le sue caratteristiche distintive.

Cos'è il Metodo Charmat?

Il Metodo Charmat è un metodo di fermentazione secondaria utilizzato per produrre vini spumanti. Prende il nome dall'ingegnere italiano Eugène Charmat, che lo sviluppò nel 1907. Questo processo è caratterizzato dalla fermentazione del vino base in autoclavi (grandi recipienti pressurizzati) invece che in bottiglia, come nel Metodo Tradizionale o Champenoise.

Come Funziona il Metodo Charmat?

Il processo inizia con la creazione di un vino base attraverso la fermentazione alcolica delle uve. Una volta ottenuto il vino base, questo viene trasferito in autoclavi di acciaio inox insieme a una miscela di zuccheri e lieviti selezionati, nota come liqueur de tirage. In questo ambiente controllato inizia la fermentazione secondaria e il gas carbonico prodotto durante la fermentazione viene trattenuto sotto pressione nell'autoclave. Questo processo permette al vino di diventare spumante in un tempo più breve rispetto al Metodo Tradizionale.

Caratteristiche Distintive del Metodo Charmat

Il Metodo Charmat presenta alcune caratteristiche distintive che lo differenziano dal Metodo Tradizionale:
  • Rapida Produzione: Il Metodo Charmat consente una produzione più rapida di vini spumanti rispetto al Metodo Tradizionale, perché  la fermentazione secondaria avviene in autoclavi di grandi dimensioni anziché in bottiglia.
  • Minore Costo: Poiché non richiede un lungo periodo di invecchiamento in bottiglia come il Metodo Tradizionale, il Metodo Charmat è generalmente più economico e permette una produzione su larga scala.
  • Aromi e Profumi Freschi: Grazie alla fermentazione in autoclavi sigillate, il vino mantiene aromi e profumi freschi e fruttati, senza l'influenza dei lieviti presenti nelle bottiglie durante il Metodo Tradizionale.
  • Versatilità: Il Metodo Charmat può essere utilizzato per produrre tanti tipi di vini spumanti, da quelli più secchi e freschi a quelli più dolci e aromatici, a seconda delle preferenze del produttore e del mercato di destinazione.

Domande Frequenti sul Metodo Charmat

1. Qual è la differenza tra Metodo Charmat e Metodo Tradizionale?

Il Metodo Charmat prevede la fermentazione secondaria in autoclavi di acciaio inox, mentre il Metodo Tradizionale utilizza la fermentazione in bottiglia. Il Metodo Charmat è più rapido e meno costoso, mentre il Metodo Tradizionale è considerato di alta qualità e richiede un maggiore investimento di tempo e risorse.

2. Quali sono le uve più adatte per il Metodo Charmat?

Le uve utilizzate per il Metodo Charmat dipendono dal tipo di vino spumante che si intende produrre. Varietà come il Glera, utilizzata per il Prosecco, e il Moscato sono comunemente impiegate per la produzione di vini spumanti attraverso il Metodo Charmat.

3. Qual è la pressione tipica utilizzata durante il Metodo Charmat?

La pressione utilizzata durante il Metodo Charmat varia da produttore a produttore e può essere regolata in base alle caratteristiche desiderate del vino spumante. Tuttavia, la pressione generalmente va da 2,5 a 3,5 atmosfere.

Conclusione

Il Metodo Charmat è un metodo versatile ed efficiente per la produzione di vini spumanti, scelto per la sua rapidità, la freschezza degli aromi e la versatilità. Sebbene possa non raggiungere la complessità e l'eleganza del Metodo Tradizionale, è una scelta popolare per produrre vini spumanti di alta qualità a prezzi accessibili.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Maturazione fenolica

Maturazione Fenolica: Definizione e Fattori Chiave

La maturazione fenolica è un processo fondamentale nel ciclo di vita dell'uva e influisce molto sulla qualità e sul carattere del vino. In questo articolo vedremo rapidamente cosa è, quali sono i suoi fattori chiave e come impatta sul mondo del vino.

Cos'è la Maturazione Fenolica?

La maturazione fenolica si riferisce al processo attraverso il quale i composti fenolici dell'uva raggiungono il loro pieno sviluppo. Questi composti sono ad esempio tannini, antociani e flavonoidi, che contribuiscono al colore, al gusto e alla struttura del vino. Durante la maturazione fenolica, gli acidi presenti nell'uva diminuiscono, mentre gli zuccheri e i fenoli aumentano, conferendo al frutto maturato le caratteristiche ideali per la produzione di vini di qualità.

Fattori Chiave della Maturazione Fenolica

Esposizione Solare e Clima

L'esposizione solare e il clima sono fattori che influenzano molto la maturazione fenolica. Una buona esposizione solare consente all'uva di accumulare energia per la fotosintesi, facilitando la sintesi di composti fenolici. Anche le temperature moderate durante la stagione di crescita contribuiscono a una maturazione fenolica ottimale, mantenendo un equilibrio tra lo sviluppo dei fenoli e la conservazione dell'acidità.

Tipo di Uva

Il tipo di uva influisce sulla maturazione fenolica poiché diverse varietà hanno diversi tempi e modalità di maturazione. Ad esempio le varietà come il Cabernet Sauvignon e il Nebbiolo richiedono una maturazione fenolica più lunga per sviluppare pienamente i loro tannini e gli aromi complessi, mentre varietà come il Pinot Noir e il Gamay possono raggiungere la maturazione fenolica in periodi più brevi.

Gestione del Vigneto

La gestione del vigneto, come ad esempio la potatura, l'irrigazione e la gestione del dosaggio dei fertilizzanti, può influenzare la maturazione fenolica. La corretta gestione del vigneto può ottimizzare l'equilibrio tra le foglie e i grappoli, garantendo una corretta esposizione al sole e una distribuzione uniforme delle risorse per la crescita dell'uva.

Implicazioni della Maturazione Fenolica sul Vino

Colore del Vino

La maturazione fenolica influisce direttamente sul colore del vino. Gli antociani, i pigmenti responsabili del colore rosso e viola dell'uva, si sviluppano durante la maturazione fenolica e influenzano il colore del vino finale.

Struttura e Gusto

I tannini, i flavonoidi e altri composti fenolici sviluppati durante la maturazione fenolica contribuiscono alla struttura e al gusto del vino. Tannini maturi e ben integrati conferiscono al vino una sensazione in bocca morbida e setosa, mentre un'eccessiva astringenza può indicare una maturazione fenolica incompleta.

Aromi e Complessità

La maturazione fenolica influisce anche sulla complessità aromatica del vino. I composti fenolici sviluppati durante questo processo aumentano gli aromi di frutta matura, spezie, erbe e fiori, aggiungendo profondità e complessità al bouquet del vino.

Domande Frequenti sulla Maturazione Fenolica

Qual è il momento ottimale per la vendemmia in base alla maturazione fenolica?

Il momento ottimale per la vendemmia dipende dalla varietà di uva, dalle condizioni climatiche e dalla tipologia di vino desiderato. Tuttavia, in generale, si cerca di raggiungere una maturazione fenolica completa, dove tannini, aromi e zuccheri sono bilanciati in modo ottimale.

Come si valuta la maturazione fenolica durante la vendemmia?

La maturazione fenolica può essere valutata attraverso l'analisi chimica e sensoriale dell'uva. Test come il dosaggio dei tannini, la misurazione del pH e la degustazione degli acini possono fornire indicazioni sulla maturazione fenolica.

Quali sono le conseguenze di una maturazione fenolica incompleta?

Una maturazione fenolica incompleta può portare a vini con caratteristiche non ottimali o peggio: eccessiva astringenza, mancanza di complessità aromatica e colorazione scarsa. Questi vini possono risultare meno equilibrati e meno piacevoli al palato.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Fillossera nei Vigneti

Fillossera nei Vigneti: Storia, Impatto e Soluzioni

La fillossera è una delle malattie più temute nel mondo vitivinicolo, capace di devastare interi vigneti in poco tempo. Vediamo la storia di questo parassita, il suo impatto sui vigneti e le soluzioni adottate per contrastarlo.

Storia della Fillossera

La fillossera, nota scientificamente come Daktulosphaira vitifoliae, è un insetto parassita delle radici delle viti. È originaria del Nord America, dove le specie native di vite hanno sviluppato una sorta di immunità nei suoi confronti. Il problema sorse quando, nel diciannovesimo secolo, le viti europee furono introdotte in America senza avere alcuna resistenza alla fillossera. Nel 1863, la fillossera fu identificata per la prima volta in Francia, nei vigneti della regione di Roquemaure nel Gard. Da qui, si diffuse rapidamente in tutta Europa, distruggendo vigneti in Francia, Italia, Spagna e altri paesi viticoli. Nel giro di pochi decenni, milioni di ettari di vigneti furono devastati, causando una vera crisi economica e sociale in molte regioni vinicole.

Impatto della Fillossera sui Vigneti

La fillossera danneggia le radici delle viti nutrendosi dei loro succhi vitali. Questo porta a un indebolimento generale della pianta, che si mostra con sintomi come ingiallimento delle foglie, morte dei tralci e riduzione della produzione di uva. Senza interventi forti un'infestazione di fillossera può portare alla distruzione totale del vigneto. L'impatto della fillossera non si limita alla perdita economica dovuta alla diminuzione della produzione di uva, ma porta anche alla perdita di identità dei vini prodotti in quelle regioni. Molte varietà di uva antiche e autoctone rischiano l'estinzione a causa di questo parassita.

Soluzioni per Combattere la Fillossera

  • Innesto su Radici Americane: una delle soluzioni più efficaci per combattere la fillossera è l'innesto delle viti europee su radici di viti americane, che sono naturalmente resistenti al parassita. Questo metodo consente alle viti europee di beneficiare della resistenza delle radici americane, garantendo la sopravvivenza del vigneto.
  • Trattamenti Chimici: alcuni trattamenti chimici possono essere utilizzati per controllare la diffusione della fillossera e proteggere le viti vulnerabili. Tuttavia, l'uso eccessivo di pesticidi può avere effetti nocivi sull'ambiente e sulla salute umana, quindi è importante utilizzarli con cautela e seguendo le normative vigenti.
  • Ricerca e Sviluppo: gli scienziati stanno studiando varietà di uva resistenti, nuovi metodi di gestione del suolo e trattamenti biologici per controllare il parassita in modo sostenibile ed efficace.

Curiosità sui danni della filossera

Secondo alcune stime l'arrivo della filossera in Europa ha portato alla completa distruzione di una percentuale compresa tra i due terzi e i nove decimi di tutti i vigneti d'Europa. Fonte: Il Post

Domande Frequenti sulla Fillossera

La fillossera può essere eradicata completamente?

Non è possibile eliminare completamente la fillossera, poiché è un parassita diffuso e altamente adattabile. Tuttavia, è possibile controllarne la diffusione con interventi tempestivi e decisi.

Quali sono le regioni vitivinicole più colpite dalla fillossera?

Le regioni più colpite dalla fillossera sono quelle con un clima temperato, in particolare in Europa. Francia, Italia, Spagna e Portogallo sono tra i paesi più colpiti, ma anche altre regioni vitivinicole in tutto il mondo hanno subito danni a causa di questo parassita.

Perché le radici americane sono importanti contro la fillossera?

Le radici delle viti americane sono naturalmente resistenti alla fillossera. Utilizzando l'innesto delle viti europee su queste radici, è possibile garantire la sopravvivenza del vigneto e la produzione continua di uva di qualità, mantenendo al contempo le caratteristiche uniche delle varietà europee.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Esposizione dei Vigneti

Esposizione dei Vigneti: Importanza e Impatto sulla Qualità del Vino

La posizione e l'esposizione dei vigneti sono elementi fondamentali che influenzano la qualità e le caratteristiche dei vini prodotti. Vediamo rapidamente l'importanza dell'esposizione dei vigneti, i diversi tipi di esposizione e come influenzano il processo di maturazione dell'uva e la qualità del vino finale.

Cos'è l'Esposizione dei Vigneti?

L'esposizione dei vigneti si riferisce alla direzione in cui le viti sono orientate rispetto al sole. Questo determina la quantità di luce solare che ricevono le viti durante il giorno, nonché l'ombreggiatura e la ventilazione fornite dalla topografia circostante. Una giusta esposizione è essenziale per favorire la fotosintesi delle foglie, garantire una maturazione uniforme dell'uva e ottenere vini di alta qualità.

Tipi di Esposizione

  • Esposizione Nord: i vigneti esposti a nord ricevono meno luce solare diretta e possono essere più freschi e umidi rispetto a quelli esposti a sud. Questa esposizione è particolarmente adatta per varietà di uva sensibili al calore e per la produzione di vini più freschi e aromatici.
  • Esposizione Sud: i vigneti esposti a sud ricevono una maggiore quantità di luce solare diretta durante il giorno e tendono ad essere più caldi e secchi. Questa esposizione è ideale per varietà di uva che richiedono un clima più caldo e più ore di sole per una corretta maturazione.
  • Esposizione Est e Ovest: le esposizioni est e ovest offrono una combinazione di luce solare diretta durante diverse fasi della giornata. Gli vigneti esposti a est ricevono il sole del mattino, mentre quelli esposti a ovest ricevono il sole del pomeriggio. Queste esposizioni possono essere vantaggiose per varietà di uva che richiedono un'esposizione moderata al sole o che possono beneficiare di una maturazione graduale.

Impatto sulla Qualità del Vino

Maturazione dell'uva
L'esposizione dei vigneti influisce direttamente sulla maturazione dell'uva. Una migliore esposizione al sole favorisce lo sviluppo di zuccheri, acidi e composti aromatici nelle uve, contribuendo alla complessità e all'equilibrio del vino finale.
Stile del Vino
Il clima e l'esposizione del vigneto possono determinare lo stile del vino prodotto. Ad esempio, i vini provenienti da vigneti esposti a nord possono essere più freschi, con una maggiore acidità e note aromatiche più delicate, mentre quelli provenienti da vigneti esposti a sud possono essere più ricchi, strutturati e concentrati.
Terroir
L'esposizione dei vigneti è uno degli elementi che contribuiscono al concetto di terroir, che comprende anche il suolo, il clima e la topografia. Questi fattori combinati conferiscono al vino caratteristiche uniche e distintive legate al luogo di produzione.

Domande Frequenti sull'Esposizione dei Vigneti

Qual è l'esposizione migliore per un vigneto?

Non esiste una risposta facile a questa domanda, poiché l'esposizione ideale dipende dalle varietà di uva coltivate, dal clima locale e dall'obiettivo produttivo del vignaiolo. In generale si preferisce un'esposizione che fornisce una buona quantità di luce solare diretta durante il giorno e una ventilazione adeguata.

Quali sono le varietà di uva adatte a diverse esposizioni?

Le varietà di uva più adatte alle diverse esposizioni dipendono dalle caratteristiche specifiche del clima locale e dalla topografia del vigneto. Ad esempio, varietà come Chardonnay e Pinot Noir possono prosperare in vigneti esposti a nord, mentre varietà come Cabernet Sauvignon e Syrah possono beneficiare di un'esposizione più calda a sud.

In che modo l'esposizione dei vigneti influisce sulla resa della vendemmia?

L'esposizione dei vigneti può influenzare la resa della vendemmia attraverso diversi meccanismi, tra cui la regolazione della maturazione dell'uva, l'equilibrio dei nutrienti nel suolo e l'effetto del clima sulla fioritura e l'impollinazione. Una corretta esposizione può contribuire a una resa equilibrata e di alta qualità.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Dry

Il Concetto di "Dry" nel Vino

Il termine "dry" è comunemente utilizzato nel mondo del vino per descrivere un vino che ha una bassa percezione di dolcezza. Tuttavia, questa definizione può variare leggermente a seconda del contesto e delle preferenze personali. Ecco una guida velocissima sul significato, come viene misurata la dolcezza e quali fattori influenzano questa caratteristica.

Cosa Significa "Dry" nel Vino?

Il termine "dry" nel vino si riferisce a una sensazione di scarsa dolcezza percepita al palato. Questo significa che il vino ha una bassa quantità residua di zuccheri, il che lo rende meno dolce e più secco. La percezione di secco dipende anche dall'equilibrio tra zuccheri e acidità nel vino: se un vino ha un'acidità elevata, anche una quantità modesta di zuccheri residui può essere percepita come secca.

Misurare la Dolcezza nel Vino

La dolcezza nel vino può essere misurata in diversi modi, ma uno dei metodi più comuni è l'utilizzo di una scala di dolcezza chiamata "residual sugar" (zucchero residuo). Questa misura indica la quantità di zucchero residuo rimasto nel vino dopo la fermentazione. I vini secchi, o "dry", hanno un basso contenuto di zucchero residuo, mentre i vini dolci hanno un contenuto più elevato.

Fattori che Influenzano la Dolcezza del Vino

  • Uve Utilizzate: il tipo di uve utilizzate nella produzione del vino può influenzare significativamente la dolcezza del prodotto finito. Alcune varietà di uve, come il Riesling e il Gewürztraminer, tendono a produrre vini più dolci a causa della loro composizione chimica e del livello di zucchero naturale.
  • Livello di Fermentazione: il livello di fermentazione del vino, ovvero quanto tempo è stato lasciato a fermentare prima di essere interrotto, può influenzare la dolcezza del vino. Se la fermentazione viene interrotta prima che tutti gli zuccheri siano convertiti in alcol, il vino avrà un contenuto residuo di zuccheri più alto, rendendolo più dolce.
  • Stile di Vinificazione: il metodo di vinificazione utilizzato può anche influenzare la dolcezza del vino. Ad esempio, i vini fortificati come il Porto sono dolci perché vengono interrotti durante la fermentazione aggiungendo alcool. Al contrario, i vini secchi come lo Chardonnay sono fermentati fino a quando tutti gli zuccheri sono convertiti in alcol, risultando in un prodotto secco e meno dolce.

Come Identificare un Vino "Dry"

Identificare un vino "dry" può essere una sfida, poiché la percezione di secco dipende anche da altri fattori come l'acidità e il corpo del vino. Tuttavia, alcuni suggerimenti possono aiutare a individuare un vino secco:
  • Etichetta del Vino: Molte bottiglie di vino riportano sul retro dell'etichetta informazioni sulla dolcezza del vino, indicando se è secco, semisecco o dolce.
  • Degustazione: Durante la degustazione, presta attenzione alla sensazione al palato. I vini secchi tendono ad avere una sensazione più pulita e meno "pesante" in bocca rispetto ai vini dolci.
  • Note Degustative: I vini secchi spesso presentano aromi e sapori più freschi e vivaci, con meno presenza di note fruttate dolci e speziate.

Domande Frequenti sui vini dry

Qual è la differenza tra un vino "dry" e un vino "secco"?

Nel contesto del vino, i termini "dry" e "secco" sono spesso usati in modo intercambiabile e si riferiscono a un vino con una bassa percezione di dolcezza. Tuttavia, in alcuni contesti, il termine "secco" può indicare un vino con meno residuo di zuccheri rispetto a uno "dry".

Quali sono le varietà di uve più comuni utilizzate nella produzione di vini dry?

Le varietà di uve più utilizzate nella produzione di vini secchi sono Chardonnay, Sauvignon Blanc, Pinot Grigio e Cabernet Sauvignon. Queste varietà sono apprezzate per la loro acidità equilibrata e la capacità di produrre vini secchi e freschi.

Posso trovare vini dry in diversi stili e varietà?

Sì, i vini dry possono essere prodotti in una vasta gamma di stili, sia bianchi che rossi. Ogni varietà di uva e stile di vinificazione può produrre vini secchi con caratteristiche aromatiche e gustative uniche.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Blanc des Noirs

Il termine "Blanc des Noirs" viene fuori spesso quando si parla di champagne e di vini bianchi. Vediamo le informazioni fondamentali che può far comodo sapere.

Cosa Significa Blanc des Noirs?

Definizione

Blanc des Noirs è un termine francese che letteralmente si traduce in "bianco di neri". Come suggerisce già il nome, si tratta di vini bianchi ottenuti esclusivamente da uve nere, senza l'utilizzo di uve bianche. Questo è possibile grazie a tecniche di vinificazione specifiche che consentono di estrarre il succo chiaro dalle bucce scure dell'uva.

Origine

L'origine del Blanc des Noirs risale principalmente alla regione vinicola della Champagne, in Francia, dove i viticoltori hanno sviluppato questa tecnica di vinificazione per creare vini spumanti e tranquilli di grande carattere e complessità. Tuttavia, oggi questa pratica è utilizzata in molte altre regioni vinicole in tutto il mondo.

Caratteristiche dei Vini Blanc des Noirs

Corpo e Struttura

I vini Blanc des Noirs sono noti per il loro corpo pieno e la loro struttura complessa, che derivano in gran parte dalle uve nere utilizzate nella loro produzione. Questi vini spesso presentano una consistenza morbida e vellutata in bocca, con una bella combinazione di frutta matura, acidità vivace e sentori terrosi.

Profilo Aromatico

Nonostante siano ottenuti da uve nere, i Blanc des Noirs possono sorprendere per il loro profilo aromatico fresco e fruttato. Possono spesso avere note di frutta rossa, ciliegia, lampone e ribes nero, a cui si aggiungono sfumature floreali e speziate che aggiungono al vino complessità e fascino.

Versatilità in Abbinamento

Grazie alla loro struttura robusta e al loro profilo aromatico complesso, i Blanc des Noirs si abbinano splendidamente a una vasta gamma di piatti. Possono essere apprezzati da soli come vini da meditazione, ma si sposano anche bene con piatti a base di carne, pollame, pesce grasso e formaggi stagionati.

Stili di Blanc des Noirs

  • Spumante: la maggior parte dei Blanc des Noirs sono prodotti come vini spumanti, utilizzando il metodo tradizionale di fermentazione in bottiglia, lo stesso metodo utilizzato per la produzione dello Champagne. Questo conferisce al vino una fine perlage e una complessità aromatica che lo rendono ideale per celebrare occasioni speciali.
  • Tranquillo: oltre allo spumante, esistono anche Blanc des Noirs prodotti come vini tranquilli, ossia non spumanti. Questi vini possono essere secchi o leggermente frizzanti, e sono apprezzati per la loro versatilità a tavola e la loro capacità di esprimere al meglio le caratteristiche delle uve utilizzate.
  • Metodo di Vinificazione: la vinificazione dei Blanc des Noirs comporta la pressatura delicata delle uve nere, con l'obiettivo di estrarre il succo chiaro senza contaminarlo con i pigmenti presenti nella buccia dell'uva. Questo succo viene quindi fermentato a basse temperature per preservare i delicati aromi e la freschezza del vino.

Curiosità sul Blanc des Noirs

Secondo la traduzione sembra che sia stato lo stesso abate benedettino Dom Pierre Perignon, (considerato il padre dello Champagne) a produrre spumanti vinificando il Pinot nero in bianco. Come? Separando il mosto dalle bucce prima che queste rilasciassero le sostanze responsabili della colorazione delo stesso, con una tecnica chiamata sgrondatura. Era così nato il primo Blanc de Noirs.

Domande Frequenti sui Blanc des Noirs

Quali sono le principali uve nere utilizzate nella produzione di Blanc des Noirs?

Le varietà di uve nere più comuni utilizzate per produrre Blanc des Noirs sono il Pinot Nero e il Pinot Meunier, due varietà che vengono coltivate tradizionalmente nella regione della Champagne. Tuttavia si possono utilizzare anche altre varietà di uve nere, a seconda delle preferenze del produttore e delle caratteristiche del terroir.

Qual è la differenza tra Blanc des Noirs e Blanc de Noirs?

Blanc des Noirs e Blanc de Noirs sono due termini simili ma distinti. Mentre Blanc des Noirs si riferisce a vini bianchi ottenuti da uve nere, Blanc de Noirs si riferisce specificamente a vini spumanti ottenuti da uve nere, utilizzando il metodo tradizionale di fermentazione in bottiglia.

Quali sono le migliori occasioni per degustare un Blanc des Noirs?

I Blanc des Noirs sono vini versatili che si prestano a molte occasioni. Possono essere apprezzati come aperitivo, abbinati a piatti di carne, pesce o formaggi durante un pasto, o semplicemente gustati da soli come vini da meditazione. La loro complessità e struttura li rendono adatti sia a momenti informali che a occasioni speciali.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Champenoise

Il Metodo Champenoise per produrre lo spumante

Il metodo Champenoise è una delle tecniche di produzione di vino spumante più prestigiose e iconiche al mondo. Ecco una guida brevissima sulla sua storia, il processo di produzione, le caratteristiche distintive dei vini spumanti ottenuti con questa tecnica.

Storia del Metodo Champenoise

Il metodo Champenoise prende il nome dalla regione della Champagne, in Francia, dove è stato sviluppato nel XVII secolo. Si dice che i monaci benedettini abbiano scoperto casualmente il processo di fermentazione in bottiglia, dando origine ai primi vini spumanti. Nel corso dei secoli, il metodo è stato perfezionato e adottato da produttori di tutto il mondo.

Il Processo di Produzione

  1. Prima Fermentazione: il processo inizia con la vinificazione delle uve base, che possono includere varietà come Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier. Dopo la vendemmia, le uve vengono pressate delicatamente e il mosto ottenuto viene fermentato per produrre un vino base.
  2. Assemblaggio: ottenuti i vini base, il maestro cantiniere può procedere con l'assemblaggio, mescolando diverse varietà e annate per creare il blend desiderato. Questo è un momento critico, in cui si cerca di ottenere un equilibrio perfetto tra acidità, fruttuosità e complessità aromatica.
  3. Tiraggio: dopo l'assemblaggio, il vino viene versato in bottiglie di vetro spesso chiamate "botti", aggiungendo una miscela di zucchero e lieviti, nota come liqueur de tirage. Le bottiglie vengono poi sigillate con un tappo di sughero e poste in cantina per la fermentazione in bottiglia.
  4. Fermentazione in Bottiglia: durante la fermentazione in bottiglia, i lieviti consumano lo zucchero aggiunto, producendo alcol e anidride carbonica. Questo processo crea le bollicine naturali nel vino e conferisce complessità aromatica e struttura al prodotto finito. La fermentazione in bottiglia può durare diversi mesi, o addirittura anni, a seconda dello stile del vino e delle preferenze del produttore.
  5. Affinamento: dopo la fermentazione, il vino viene lasciato a riposare sui lieviti morti per un periodo di tempo che può variare da alcuni mesi a diversi anni. Durante questo periodo, il vino sviluppa caratteristiche distintive di pane tostato, lievito e frutta matura, noto come "sapore di autolisi".
  6. Degorgement: completato l'affinamento, le bottiglie vengono inclinate e ruotate ogni giorno, per concentrare i depositi di lieviti morti nel collo della bottiglia. Poi il collo viene congelato e il tappo viene rimosso, espellendo il sedimento con la pressione interna del vino.
  7. Dosaggio: dopo il degorgement viene aggiunto un piccolo quantitativo di liqueur d'expedition, una miscela di vino e zucchero, per bilanciare l'acidità e regolare il livello di dolcezza del vino. Questa fase finale è cruciale per definire il profilo gustativo del vino finito.

Caratteristiche dei Vini Metodo Champenoise

I vini prodotti con il metodo Champenoise sono noti per la loro complessità aromatica, la finezza delle bollicine e la persistenza in bocca. Presentano spesso note di frutta matura, agrumi, pane tostato e lievito, con una struttura elegante e una fresca acidità che li rende adatti a molteplici occasioni di consumo.

Domande Frequenti sul Metodo Champenoise

Qual è la differenza tra metodo Champenoise e metodo Charmat?

Il metodo Champenoise prevede la fermentazione secondaria in bottiglia, mentre il metodo Charmat prevede la fermentazione secondaria in un grande serbatoio pressurizzato. Questa differenza influisce sulle caratteristiche aromatiche e strutturali dei vini ottenuti con i due metodi.

Quali sono le principali varietà di uva utilizzate nel metodo Champenoise?

Le varietà di uva più comuni utilizzate nel metodo Champenoise sono le qualità Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier. Queste varietà sono apprezzate per la loro acidità, complessità aromatica e capacità di invecchiamento.

Qual è la temperatura di servizio ideale per un vino Metodo Champenoise?

La temperatura di servizio ideale per un vino Metodo Champenoise varia a seconda dello stile del vino. MA come regola generale i vini spumanti dovrebbero essere serviti freschi, a una temperatura compresa tra 6°C e 10°C, per apprezzarne al meglio la freschezza e la vivacità delle bollicine.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Affinamento del Vino

Nel mondo del vino, l'affinamento rappresenta una fase cruciale che porta il vino dalla sua forma grezza alla sua espressione finale di gusto, aroma e complessità. Cediamo meglio il processo di affinamento, le diverse tecniche utilizzate e gli effetti che hanno sul vino.

Definizione  e scopo dell'Affinamento

L'affinamento è il periodo durante il quale il vino matura e si sviluppa fino a raggiungere il suo pieno potenziale aromatico e gustativo. Durante questo processo, il vino subisce variazioni chimiche e fisiche che ne migliorano le qualità organolettiche. Il principale obiettivo dell'affinamento è quello di migliorare e arrotondare le caratteristiche del vino, consentendo agli aromi e ai sapori di integrarsi in modo armonioso. Questo periodo permette inoltre ai tannini di polimerizzarsi e di adagiarsi, rendendo il vino più morbido e piacevole al palato.

Tecniche di Affinamento

Affinamento in Bottiglia

L'affinamento in bottiglia è uno dei metodi più comuni utilizzati per far maturare il vino. Durante questo periodo, il vino è sigillato in bottiglia e conservato in condizioni controllate di temperatura e umidità. Questo permette al vino di evolvere lentamente nel corso del tempo, sviluppando complessità e carattere.

Affinamento in Fusti di Legno

Un'altra tecnica di affinamento molto utilizzato è l'affinamento in fusti di legno, come quelli di rovere. Questo metodo conferisce al vino sfumature di vaniglia o di spezie, e aggiunge al vino complessità strutturale che deriva all'interazione con il legno. I fusti di legno possono essere di diversi formati e provenienze, ciascuno con un diverso impatto sul vino.

L'Impatto dell'Affinamento sul Vino

Durante il periodo di affinamento, il vino attraversa una serie di fasi evolutive, che vanno dalla chiusura iniziale alla piena espressione. Questo processo può richiedere mesi o addirittura anni, a seconda della struttura del vino e delle condizioni di conservazione. L'affinamento permette al vino di raggiungere il suo massimo potenziale, migliorando la complessità aromatica, la struttura e la morbidezza al palato. I vini ben affinati sono spesso caratterizzati da una maggiore armonia e equilibrio tra gli elementi gustativi.

Domande Frequenti sull'Affinamento del Vino

Quanto tempo dovrebbe durare l'affinamento in bottiglia?

La durata dell'affinamento in bottiglia dipende dal tipo di vino e dalle sue caratteristiche specifiche. Alcuni vini sono pronti da bere poco dopo l'imbottigliamento, mentre altri richiedono anni di invecchiamento per raggiungere il loro apice.

Quali sono le differenze tra l'affinamento in bottiglia e l'affinamento in fusti di legno?

L'affinamento in bottiglia tende a preservare le caratteristiche primarie del vino, mentre l'affinamento in fusti di legno aggiunge complessità e sfumature al vino attraverso l'interazione con il legno.

Quali sono le condizioni ottimali per conservare il vino durante l'affinamento?

Il vino dovrebbe essere conservato in un ambiente fresco, buio e privo di vibrazioni, con una temperatura costante intorno ai 12-18°C e un'umidità relativa del 50-70%.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Acino d’uva

In questo articolo parleremo dell'acino d'uva in modo semplice, chiaro e senza fronzoli. Qualche informazione sulla sua struttura, la sua influenza sulle qualità del vino e qualche curiosità.

La Struttura dell'Acino d'uva

La Buccia

L'acino d'uva è avvolto da una sottile ma resistente buccia che protegge la polpa all'interno. Questa buccia è fondamentale per il processo di vinificazione in quanto contiene molti dei composti che danno al vino il suo colore, aroma e struttura. La varietà dell'uva determina anche lo spessore e il colore della buccia, che può variare da verde chiaro a blu scuro.

La Polpa

La polpa costituisce la maggior parte dell'acino d'uva ed è composta principalmente da acqua, zuccheri, acidi e sostanze nutritive. È il succo della polpa che viene fermentato per produrre vino. La consistenza e il sapore della polpa possono variare notevolmente tra le varietà di uva, e quindi influenzano il profilo gustativo del vino.

I Semi

Al centro della polpa si trovano i semi, che sono una parte importante dell'acino d'uva, anche se spesso non vengono considerati. I semi contengono oli, tannini e altri composti che contribuiscono alla struttura e alla complessità del vino. Durante il processo di macerazione, i tannini dei semi possono essere estratti e influenzare il corpo e la struttura del vino.

Varietà di Uva e i Loro Acini

Ogni varietà di uva ha le sue caratteristiche distintive, che si riflettono anche negli acini. Ad esempio, l'uva Cabernet Sauvignon ha acini di dimensioni medie a piccole, con una buccia spessa e ricca di pigmenti che conferiscono al vino un colore intenso e tannini robusti. Al contrario, l'uva Riesling ha acini più grandi e sottili, con una buccia più sottile che dà origine a vini più leggeri e aromatici.

L'Influenza dell'Acino d'uva sul Vino

Ecco alcuni modi in cui gli acini d'uva, la loro composizione e le loro caratteristiche influenzano i vini che possono essere prodotti:
  1. Colore: come scritto prima, la buccia dell'acino d'uva è responsabile del colore del vino. Durante la fermentazione, i pigmenti presenti nella buccia vengono estratti e conferiscono al vino tonalità che vanno dal giallo pallido al rosso rubino intenso.
  2. Aroma e Gusto: gli aromi e i sapori del vino sono influenzati non solo dalla varietà di uva, ma anche dalla maturazione e dalla composizione degli acini. Acini più maturi tendono ad avere livelli più alti di zuccheri e composti aromatici, che si traducono in vini più ricchi e complessi.
  3. Struttura e Tannini: i tannini, presenti principalmente nella buccia e nei semi dell'uva, contribuiscono alla struttura del vino. Acini con una maggiore concentrazione di tannini tendono a produrre vini più corposi e adatti all'invecchiamento.

Domande Frequenti sugli acini d'uva

Qual è il ruolo dell'acino d'uva nel processo di vinificazione?

L'acino d'uva fornisce il succo che viene fermentato per produrre vino. La sua struttura e composizione influenzano il colore, l'aroma, il gusto e la struttura del vino finito.

Quali fattori influenzano le caratteristiche dell'acino d'uva?

Fattori come il terroir, il clima, il metodo di coltivazione e la maturazione dell'uva influenzano le caratteristiche dell'acino d'uva e, di conseguenza, del vino che produce. In conclusione, l'acino d'uva è la base su cui si fonda l'intero universo del vino. La sua struttura e composizione sono cruciali per definire le caratteristiche di ogni vino, rendendolo unico e affascinante per gli appassionati di tutto il mondo.

Quali sono le varietà di uva più comuni utilizzate nella produzione di vino?

Le varietà di uva più comuni includono Cabernet Sauvignon, Merlot, Chardonnay, Pinot Noir e Sauvignon Blanc.

Il glossario del vino

Ti è piaciuta questa guida sintetica? Abbiamo fatto altre guide simili, per tanti termini e concetti del mondo del vino. Magari può interessarti qualche altra voce del nostro glossario del vino.

Concerto sabato 25 maggio 2024: il Cinema in Musica

La Grande Musica del Cinema a Ca' Vittoria

Un racconto musicale con alcuni dei più grandi autori di musica per il cinema. Ascolteremo brani di Ennio Morricone con la celeberrima colonna sonora di C'era una volta il West (1964); di Nino Rota, autore delle musiche di Amarcord (1973) e La Dolce Vita (1960); di Max Steiner con Tara's Theme, tratto da Via col Vento (1939); di Henry Mancini, compositore di Moon River, una delle canzoni più amate della storia del cinema e colonna sonora di Colazione da Tiffany (1961); e di altri ancora.

  • Su prenotazione: obbligatoria (fino a esaurimento dei posti)
  • ORARIO
    • Accoglienza con Degustazione: ore 18:00-19:30
    • Concerto: ore 20:00-21:00
    • Congedo di Fine Serata: ore 21:30-22:30
  • Informazioni e prenotazioni: info@cavittoria.com

Concerto sabato 15 giugno 2024: le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi

Vivaldi nella splendida cornice di Ca' Vittoria

Le Quattro Stagioni (1725) è il titolo con il quale vennero resi noti i primi quattro concerti solistici per violino di Antonio Vivaldi, uno tra i massimi esponenti del barocco musicale. I concerti ripropongono i suoni della natura nell'avvicendarsi delle stagioni: per esempio il canto degli uccelli in primavera, una tempesta estiva, la vendemmia autunnale e poi la caccia, il gelido vento dell'inverno e la pioggia che cade.

  • Su prenotazione: obbligatoria (fino a esaurimento dei posti)
  • ORARIO
    • Accoglienza con Degustazione: ore 18:00-19:30
    • Concerto: ore 20:00-21:00
    • Congedo di Fine Serata: ore 21:30-22:30
  • Informazioni e prenotazioni: info@cavittoria.com

Nei Paesi Baltici bevono il Prosecco Ca’ Vittoria

Il Prosecco Ca' Vittoria va all'estero

A Ca' Vittoria capita spesso di vedere automezzi stranieri, anche provenienti dai Paesi Baltici, perché tutti chiedono di gustare il nostro Prosecco Superiore DOCG, elegante e fruttato, con note di pera, mela, pesca, rosa, lampone... Ha una freschezza e una sapidità che lo rendono piacevole e versatile.

I nostri vini selezionati viaggiano da nord a sud della penisola baltica per raggiungere l'Estonia e la splendida città medievale di Tallinn; la Lettonia fino alla capitale Riga, città art-nouveau; e poi arrivano in Lituania nella piccola e bellissima Vilnius. Siamo particolarmente felici di questa collaborazione, perché abbiamo una importante caratteristica in comune: i centri storici di queste città sono Patrimonio Mondiale UNESCO, come le nostre splendide Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Forse per questo anche in Estonia, Lettonia e Lituania bevono il Prosecco Ca' Vittoria!

Ca’ Vittoria ha conquistato il Regno Unito

Anche gli inglesi bevono il Prosecco Ca' Vittoria

Ormai da tempo Ca' Vittoria è meta dei turisti di tutto il mondo. Fra i nostri ospiti apprezzati ci sono sicuramente gli inglesi che amano soggiornare qualche giorno in mezzo alla natura, degustando il nostro Prosecco Superiore DOCG, accompagnato da una selezione di salumi, formaggi e golosità del territorio. Le degustazioni hanno luogo nella nostra casa o, quando il tempo lo consente, nella nostra corte esterna immersa nel verde delle colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, Patrimonio dell’Unesco.

La scoperta di questo straordinario frutto della terra e della sapienza antica non li ha lasciati indifferenti ed ecco, quindi, che vengono da Oltremanica per approvvigionarsi e rivivere la gradevole esperienza anche nella loro isola. Anche gli inglesi bevono il Prosecco Ca' Vittoria!

Vendemmia e nuovo mosto a Ca’ Vittoria

Vendemmia, mosto, vino: il rito si rinnova

Cosa c'è in un calice di Prosecco Superiore DOCG Ca’ Vittoria? Noi ne apprezziamo il colore, ci lasciamo inebriare dalle fragranze e assaporiamo le molteplici sensazioni gustative. Ma questo meraviglioso frutto della terra è il traguardo finale di un lungo percorso che inizia dalla vendemmia.

La vendemmia a Ca' Vittoria è sempre un momento magico! La fatica fisica e mentale, l’ottimismo per la nuova annata e l'incertezza di chi lavora con il clima, la gratificazione di vedere il raccolto e l'appassionante esperienza del nuovo mosto che si trasforma in vino: ogni anno questo rito antico si rinnova.
Ricorda tutto questo quando assapori un calice di Prosecco Superiore DOCG Ca’ Vittoria, frutto delle nostre meravigliose Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e del lavoro appassionato degli uomini e delle donne di Ca' Vittoria. Prenota adesso la tua degustazione!

Ca’ Vittoria vincitore a FALSTAFF PROSECCO TROPHY 2023

Un riconoscimento a Ca' Vittoria

Fa sempre molto piacere quando uno dei nostri ospiti apprezza i vini di Ca' Vittoria. Quando questo apprezzamento viene da Falstaff, una delle più autorevoli testate del mondo tedesco, è un riconoscimento graditissimo.

Quest'anno i nostri vini hanno ottenuto grandi punteggi nella classifica di Falstaff Prosecco Trophy 2023.
In particolare:

  • Costa dei Peschi Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut ha ottenuto 91/100
  • Riva dei Ciliegi Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry ha ottenuto 91/100

Grazie allo staff di Falstaff per questa preziosa valutazione che conferma il nostro lavoro. Vi attendiamo a Ca' Vittoria, per gustare insieme un calice del nostro Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.

Ca’ Vittoria nel cuore delle colline del Parco Patrimonio UNESCO

Ca' Vittoria tra le Colline del Prosecco

La nostra azienda vitivinicola Ca' Vittoria occupa circa 10 ettari di terreno nel cuore delle Colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene, Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco.
Lo scenario unico di questo territorio, infatti, è stato inserito nella Lista dei Patrimoni Unesco come paesaggio culturale, perché rappresenta un valore significativo per la straordinaria interazione uomo-natura che ha saputo creare un panorama di singolare bellezza.

Le Colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene, Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco

L’Unesco, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di educazione, scienza e cultura, ha creato una lista dei siti che hanno un valore storico, naturale o culturale, ritenuti di interesse universale e di grande significato per tutta l’umanità.

Il lungo percorso per arrivare al riconoscimento dell'Unesco

Il percorso per arrivare al riconoscimento Unesco per le Colline del Prosecco è durato 10 anni e ha richiesto determinazione e comunanza di intenti per arrivare al risultato. Queste le tappe principali.

  • Nel 2008, il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG ha avviato il progetto per il riconoscimento delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene a Patrimonio dell’Umanità Unesco in quanto esempio eccezionale di paesaggio culturale.
  • Nel 2010, il sito è stato inserito nella Lista Propositiva del Ministero dei Beni Culturali, il primo passo formale per la candidatura.
  • Nel 2014, è stata costituita l’Associazione Temporanea di Scopo Colline di Conegliano Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità, che ha riunito i soggetti pubblici e privati coinvolti nel progetto e ha avviato le attività di studio, documentazione e valorizzazione del territorio.
  • Nel 2017, la candidatura è stata ufficializzata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco che ha avviato la procedura di valutazione del dossier.
  • Nel 2019 le Colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene sono state iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, diventando il 55° sito italiano e il 10° paesaggio culturale italiano a ricevere questo prestigioso riconoscimento.

Un patrimonio culturale e gastronomico

Le Colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene sono uno straordinario esempio di paesaggio culturale, il risultato dell'interazione virtuosa tra la natura e l'uomo nel corso dei secoli. Dalla terrazza di Ca' Vittoria è possibile osservare come i viticoltori hanno saputo adattare e trasformare il terreno aspro e montuoso, dando origine a un aspetto distintivo a scacchiera, con file di viti alte alternate a boschi, villaggi e colture. Le antiche metodologie di coltivazione, ancora oggi praticate, hanno permesso di produrre un vino di altissima qualità, il Prosecco Superiore DOCG, simbolo del patrimonio culturale e gastronomico veneto e riconosciuto in tutto il mondo come un'eccellenza del Made in Italy.

Contatta Ca' Vittoria, visita le colline Patrimonio Unesco

Essere inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco ha significato ricevere un prestigioso riconoscimento internazionale e assumersi la responsabilità di salvaguardare e mantenere il sito per le generazioni future. Oltre a una raffinata enologia, degustazioni, soggiorni nel verde e varie attività di svago, a Ca' Vittoria siamo impegnati in una attenta gestione del territorio per evitare che venga compromesso o distrutto. È la nostra eredità, da custodire e valorizzare.

Qui è possibile visitare i vigneti, partecipare alla vendemmia e vedere come i viticoltori applicano gli antichi metodi di coltivazione, rientrando nel ritmo lento e ripetitivo della natura che si rinnova costantemente ogni stagione. Vieni a vedere di persona: prenota a Ca' Vittoria!

Ca’ Vittoria protagonista a “Calici di stelle”

Calici di stelle: cultura del vino, cultura del territorio

Sulle Colline del Prosecco ogni anno torna Calici di stelle, la manifestazione enogastronomica italiana per celebrare la notte di San Lorenzo e il fascino delle stelle cadenti. Ca' Vittoria aderisce sempre con entusiasmo all'evento clou dell'estate che si svolge sulla Strada del Vino più antica d'Italia.

In occasione di Calici di Stelle, tra fine luglio e metà agosto, la cantina di Ca' Vittoria resta aperta per offrire l'emozione della degustazione in una delle location più incantevoli del Belpaese. Oggi come nell’antichità i piccoli vigneti sui ciglioni coesistono con angoli di foresta, boschi, siepi e filari di alberi, testimonianza di civiltà e di eccezionalità nel valore naturalistico, oltre che di pratiche virtuose nel rapporto fra uomo e natura. In questo spazio di intrinseca bellezza assaporare un calice del pregiato Prosecco Superiore DOCG Ca' Vittoria è un'esperienza da provare.

L'evento enogastronomico dell'estate italiana

Per la sua straordinarietà i wine lover attendono tutto l'anno Calici di Stelle, una manifestazione di successo, tanto che nel 2023 celebra i suoi primi trent'anni di vita. Ogni anno l'evento promuove la cultura del vino di qualità e del bere consapevole e dà sostegno alle numerose aziende enologiche italiane.

La notte di San Lorenzo è famosa per lo sciame di meteoriti visibile nel cielo notturno e in alcune tradizioni locali è associata alla raccolta dell'uva. Come recita un antico proverbio, "San Lorenzo cuoce l’uva e il mosto", cioè il calore del santo matura l’uva e ne favorisce la fermentazione. Questa notte agostana, con il suo cielo stellato e i suoi meteoriti, rappresenta un'occasione particolarmente suggestiva per celebrare la cultura del vino e la bellezza della natura durante l'estate.

Un evento di caratura nazionale e internazionale

Organizzata dal 'Movimento Turismo del Vino', Calici di stelle coinvolge le cantine e le aziende vitivinicole aderenti, offrendo degustazioni di vini e prodotti tipici, accompagnate da musica e spettacoli, che attirano turisti da tutto il mondo. Numerose cantine, piazze e città di tutta Italia si preparano ad accogliere gli appassionati per “una piacevole serata che unisce la cultura del vino all’astronomia e all’intrattenimento, con un clima di festa a fare da fil rouge“. Ci sembra che la definizione di Angelo Radica, Presidente di 'Città del Vino', sia la migliore sintesi dell'evento.

Calici di stelle al Castello di Conegliano

La splendida cornice del Castello di Conegliano ha spesso ospitato la manifestazione e anche quest'anno saranno proposte degustazioni del caratteristico Prosecco Superiore DOCG e specialità della Marca Trevigiana come il formajo Inbriago o il tipico ossocollo. Calici di Stelle saprà regalare esperienze emozionanti, tra natura e buon vino in location esclusive e in uno scenario paesaggistico unico.

Calici di stelle a Ca' Vittoria: partecipa!

A Ca' Vittoria questa è considerata un'occasione privilegiata per scoprire il territorio e la cultura della nostra terra, patrimonio Unesco dal 2019, patria del famoso Prosecco Superiore DOCG di eccelsa e rinomata qualità. Nelle notti di agosto, in particolare nella Notte di San Lorenzo, brindiamo insieme, esprimendo un desiderio per ogni stella cadente.

Chi ama il vino di alta qualità e vuole vivere un'esperienza di immersione nella natura, è atteso a Conegliano. Calici di Stelle è l'occasione che cercavi: visit Ca' Vittoria!

Widget

Ca' Vittoria

Strada delle Caneve 33,
31015 Conegliano TV

Contatti

Tel: +39 0438 63 851
E-mail: info@cavittoria.com

Come raggiungerci

Ca' Vittoria, a soli 25 km da Treviso e circa 50 km da Venezia, è raggiungibile con comodità sia in auto sia in treno. Guarda la mappa o contattaci per informazioni!

Leggi

Prenota degustazione

Le nostre degustazioni sono il modo migliore per assaporare le eccellenze del territorio: riserva subito il tuo posto!

Leggi

© Copyright 2023 - Cà Vittoria Società Semplice Agricola - P. IVA 05469570260 - Numero REA: TV – 446279

Recensioni

Recensioni

1
ionicons-v5-a
ionicons-v5-g ionicons-v5-o ionicons-v5_logos